Rassegna stampa 04.07.11

Paliano. Importante consiglio comunale straordinario, in discussione tra l'altro e norme tecniche sul piano regolatore, la Selva, marchio qualità prodotti agroalimentari.
Ultimissime 04.07.11

Il Presidente del Consiglio Comunale, Sergio Colli, ha convocato uno straordinario consiglio, davvero molto importante, perché si dovranno approvare le norme tecniche del Piano Regolatore Generale e soprattutto

il regolamento per l’istituzione del marchio di garanzia sui prodotti agroalimentari di Paliano. Così, il Consiglio Comunale è stato convocato in seduta straordinaria (in prima convocazione), presso la nuova Sala Consiliare, in Piazza Sandro Pertini, il 5 luglio alle ore  18,00  per discutere il seguente odg:

Paliano. Importante consiglio comunale straordinario, in discussione tra l'altro e norme tecniche sul piano regolatore, la Selva, marchio qualità prodotti agroalimentari.
Ultimissime 04.07.11

Il Presidente del Consiglio Comunale, Sergio Colli, ha convocato uno straordinario consiglio, davvero molto importante, perché si dovranno approvare le norme tecniche del Piano Regolatore Generale e soprattutto

il regolamento per l’istituzione del marchio di garanzia sui prodotti agroalimentari di Paliano. Così, il Consiglio Comunale è stato convocato in seduta straordinaria (in prima convocazione), presso la nuova Sala Consiliare, in Piazza Sandro Pertini, il 5 luglio alle ore  18,00  per discutere il seguente odg:

1. Lettura ed approvazione verbale seduta precedente;

2. Regolamento generale del sistema di qualità del marchio collettivo

‘QUALITA’ – TERRAE  PALLIANI’;

3. Regolamento dei fuochi controllati in agricoltura;

4. Parco Naturale La Selva – Attività venatoria – Determinazioni;

5. Variazioni di bilancio;

6.Riconoscimento debiti fuori bilancio – art. 193  TUEL;

7. Norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore Generale

subcomparti zone C.2 e C.3- Indirizzo Gestionale. E’ certamente un consiglio comunale importante, visti i punti i discussione, anche perché dopo l’acquisto da una importante zona  della Regione di parte del Comprensorio La Selva, è la prima volta che la discussione entra in Consiglio Comunale, seppure per discutere dell’attività venatoria. Come dire, meglio tardi che mai, visto che sta già prendendo fuoco e prima che il fuoco possa fare altri irreparabili danni
 

FERENTINO. Rifiuti, la differenziata è appena al 9%
Il Messaggero FR, 04.07.11 p.29 – di Emiliano Papillo
La raccolta differenziata a Ferentino è al palo. La percentuale dei rifiuti differenziati, raggiunge appena il 9% e se si considera che la legge europea stabilisce che nel 2013 la quantità di differenziata dovrà essere del 60%, per l’amministrazione comunale si prevedono tempi duri. Tra l’altro ad oggi in bilancio ci sono solo 35.000 euro per acquistare il terreno per la realizzazione dell’isola ecologica ed altri fondi per le discariche abusive, ma non si parla di differenziata. Dure critiche all’operato della giunta guidata dal sindaco Piergianni Fiorletta arrivano dal Pdl e dai cittadini in particolare dalle associazioni ambientaliste. «La Provincia di Frosinone ha redatto un progetto al quale il comune di Ferentino ha partecipato per la raccolta differenziata, presto si riaprirà il bando. Ma mentre ormai tutti i comuni hanno buone percentuali di raccolta differenziata nella nostra città, a causa dell’incapacità degli amministratori siamo fermi. E si sta verificando un fatto molto grave. Dagli altri comuni, alcuni anche vicini, soprattutto lungo la via Casilina e sulla Morolense, arrivano cittadini a depositare rifiuti nei nostri cassonetti. Non riesco a capire come possano arrivare al 60% nel 2013, purtroppo in questo campo l’amministrazione comunale è in letargo» ha tuonato il leader cittadino del Pdl Giuseppe Patrizi sulle cui considerazioni sono d’accordo molti comitati di zona che hanno chiesto la differenziata al comune. L’assessore all’ambiente, Sergio Marrocco, ammette le difficoltà, ma lancia nuove proposte. «Ammetto le difficoltà nel far partire la raccolta differenziata. Aspettiamo anche che la Provincia approvi il progetto. Nel frattempo abbiamo avviato controlli massicci sull’evasione Tarsu. I fondi che recupereremo li investiremo nella differenziata. A settembre allargheremo le zone del porta a porta. Inoltre annuncio da oggi dure sanzioni per coloro che dagli altri comuni depositano rifiuti nei cassonetti del nostro territorio. L’obiettivo del 60% di differenziata entro il 2013 è ancora possibile» ha replicato Marrocco.
 
ROCCASECCA – “Raccoglierò le firme contro l’aumento della tassa sui rifiuti”
Ultimissime.net, 04.07.11
“Non posso proprio accettare il fatto che il Comune di Roccasecca, nel documento contabile approvato nell’ultimo consiglio, abbia deciso di raddoppiare la tassa comunale sui rifiuti. E’ un provvedimento scandaloso, ingiusto, sbagliato, che dimostra come questa amministrazione non tiene in nessun conto gli interessi dei cittadini, anzi quasi quasi si diverte a tartassarli. A Roccasecca c’è la discarica provinciale, il Comune riceve un ristoro regionale pari a 500mila euro. Che senso ha raddoppiare la Tarsu?". Così in un comunicato Antonio Colantonio, Consigliere Comunale di Roccasecca. "In qualità di consigliere comunale, pertanto, chiedo al Sindaco e all’intera maggioranza di ritornare sui propri passi. Non solo di abrogare il provvedimento preso, ma di fare come a Colfelice, che riceve lo stesso tipo di ristoro. Oltre ad esonerare i residenti dell’area di circa 3km nei pressi della discarica, bisogna abbassare la Tarsu anche per tutti gli altri cittadini di Roccasecca, perchè è l’intera comunità a soffrire la presenza del sito di raccolta dei rifiuti. Se il Comune di Roccasecca non deciderà di agire in tal senso, nel giro di poco tempo ho intenzione di organizzare una raccolta di firme tra i cittadini per sollecitare questa decisione. Credo che i roccaseccani risponderanno in massa a questa sollecitazione. Le firme sommergeranno l’arroganza degli amministratori. E non ci vengano nemmeno a dire che l’aumento della Tarsu è finalizzato all’attivazione del progetto di raccolta differenziata con l’Unione Cinquecittà. Il progetto non partirà mai per i debiti che Roccasecca ha con l’Unione. Debiti che non si capisce nemmeno quando verranno sanati, se saranno sanati, visto che da anni si parla di rateizzazione, ma poi quando si tratta di pagare, non lo si fa mai. Infine, se proprio si deve fare cassa, lo si faccia con le tasse che la legge prevede che vengano pagate. In particolare mi riferisco alla Tassa sull’occupazione di suolo pubblico da parte delle attività commerciali. Tassa che attualmente non viene richiesta, non si capisce perché. Il provvedimento che chiedo non significa tartassare gli esercizi commerciali, infatti chiedo una tassazione ridotta, ma nasce dalla volontà di operare nella legalità, nel rispetto dei cittadini, del principio che ognuno deve contribuire al sostentamento della comunità in cui abita, secondo le disposizioni di legge”.
 
ATINA – Abbruzzese: "Sito di trasferenza dei Rsu non chiuderà"
Ultimissime.net, 04.07.11
"Vorrei rassicurare i cittadini del sorano e della Val di Comino. Infatti, grazie all'intervento tempestivo del Governo regionale, il centro di trasferenza dei rifiuti solidi urbani di Atina non chiuderà i battenti. Nel giro di ventiquattro ore è stata firmata una determina che proroga i limiti di apertura del sito di stoccaggio. I Comuni della zona, diciannove per essere precisi, potranno quindi continuare a raccogliere e a scaricare i rifiuti solidi urbani nel centro atinate, che rimarrà aperto proprio per permettere agli operatori della Società Ambiente Frosinone spa di poterli ricaricare e spostare presso l'impianto di trattamento dei rsu di Colfelice". Lo ha affermato, con una nota, Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio, che si è impegnato in prima persona per scongiurare la chiusura dell'area, autorizzata fino al 30 giugno scorso per svolgere il delicato ruolo di impianto di Trasferenza. "In questo modo – ha continuato Abbruzzese – abbiamo scongiurato non solo un'emergenza rifiuti su tutta la zona, ma anche eventuali aggravi economici che sarebbero pesati sulle tasche dei cittadini residenti nei Comuni del comprensorio che, con molta probabilità, sarebbero stati costretti a pagare inspiegabili aumenti sulle bollette della raccolta dei rifiuti. L'operatività del centro di trasferenza di Atina – ha concluso il presidente dell'Assemblea regionale – consentirà a tutte le diciannove amministrazioni che ad oggi usufruivano del sito, di continuare ad effettuare la raccolta dei rifiuti, anche quella differenziata porta a porta, senza ulteriori aggravi per i bilanci municipali. Mi preme, infine, ringraziare tutti quegli amministratori locali che tanto si sono spesi affinché questa problematica venisse risolta nel minor tempo possibile, ed in particolare l'assessore del Comune di Picinisco, Marco Scappaticci, per l'impegno profuso nella risoluzione della questione del sito di Atina".
 
SAN GIOVANNI INCARICO- Raccolta differenziata a quota 66%
L’inchiestaonline.it, 04.07.11
Comune 'modello' nella raccolta differenziata: raggiunto il 66,08%. San Giovanni Incarico è diventato un comune modello sotto il profilo della raccolta differenziata , avviata lo scorso 10 Gennaio dall’Unione di Comuni Antica Terra di Lavoro e fortemente voluta dal Presidente Antonio Salvati e da tutti i Sindaci dell’Unione. “ Tale risultato- dichiarano il sindaco Salvati e gli assessori Piccirilli e Frenzilli- è stato raggiunto grazie al  costante impegno di tutti i cittadini che  hanno collaborato  con l’amministrazione comunale, dimostrando senso civico, rispetto per l’ambiente e forte attaccamento al proprio territorio e grazie agli operatori che con spirito di abnegazione, con  professionalità e massima disponibilità svolgono giornalmente il proprio lavoro.” L’indagine statistica dei primi mesi dell’anno ha evidenziato il raggiungimento di una percentuale pari al 66,08 di rifiuti così differenziati: Kg  27000 di carta, Kg 110.780 di indifferenziato, Kg 130.100 di umido, Kg 20760 di plastica, Kg 2300 di alluminio, Kg 32860di vetro, Kg 2820 multimateriale. Un dato estremamente positivo che vede il plauso dell’amministrazione comunale e il ringraziamento personale del Sindaco Antonio Salvati nonché Presidente dell’Unione di Comuni Antica Terra di Lavoro e degli assessori Piccirilli e Frenzilli a tutti i sangiovannesi per l’attenzione dimostrata. “ La soddisfazione  deriva dal fatto che tale importante risultato è stato raggiunto dopo sei mesi dalla partenza della  raccolta, si tratta pertanto di dati statistici oramai consolidati che indicano l’ottimo trend del servizio. Differenziare significa difendere l’ambiente, dimostrare senso civico,  risparmiare  ma soprattutto, in un periodo in cui il vero problema sociale è quello dell’occupazione,  avere l’opportunità di  creare, come si è fatto a San Giovanni Incarico, nuovi posti di lavoro.  Per questi motivi chiediamo ai cittadini di continuare su questa strada senza abbassare la guardia per avere in futuro risultati ancora migliori.