Rassegna stampa 06.11.12

Frosinone, l'indagine annuale sulla Qualità della vita de Il Sole 24 ore conferma il distastro ambientale
Il Messaggero FR 06.12.11, p. 41 – di Vittorio Buongiorno
Mai tra i primi dieci, tre volte tra i peggiori dieci. Insomma, un disastro, anche se stabile visto che restiamo all’84° posto in graduatoria, esattamente come un anno fa. E’ la fotografia della Ciociaria che emerge dall’indagine sulla Qualità della vita delle provincie italiane realizzata come ogni anno dal Sole 24 ore. Una immagine non esaltante senza lampi positivi, ma con picchi preoccupanti: oltre alle polveri sottili, pesa la giustizia lumaca e i troppi prestiti non onorati. Tutto cià ci colloca più vicini a Foggia (ultima) che a Bologna (prima). Siamo i peggiori del Lazio con Latina che recupera, ci stacca e si riavvicina a Rieti e Viterbo (a loro volta in picchiata). Ma siamo anche i peggiori del centro Italia, ormai dunque a tutti gli effetti città del sud.

Frosinone, l'indagine annuale sulla Qualità della vita de Il Sole 24 ore conferma il distastro ambientale
Il Messaggero FR 06.12.11, p. 41 – di Vittorio Buongiorno
Mai tra i primi dieci, tre volte tra i peggiori dieci. Insomma, un disastro, anche se stabile visto che restiamo all’84° posto in graduatoria, esattamente come un anno fa. E’ la fotografia della Ciociaria che emerge dall’indagine sulla Qualità della vita delle provincie italiane realizzata come ogni anno dal Sole 24 ore. Una immagine non esaltante senza lampi positivi, ma con picchi preoccupanti: oltre alle polveri sottili, pesa la giustizia lumaca e i troppi prestiti non onorati. Tutto cià ci colloca più vicini a Foggia (ultima) che a Bologna (prima). Siamo i peggiori del Lazio con Latina che recupera, ci stacca e si riavvicina a Rieti e Viterbo (a loro volta in picchiata). Ma siamo anche i peggiori del centro Italia, ormai dunque a tutti gli effetti città del sud.
Tenore di vita – Rispetto a un anno fa le cose vanno meglio (siamo al 69° posto). Il pil procapite è pari a 23.990 euro (dato che ci pone al sessantesomo posto), meglio di Latina di 1.600 euro, ma lontanissimi dalel grandi città e dal centro nord. I depositi per abitante sonop pari a 1.152 euro (molto meglio di Iglesias, ultima con 646 euro; peggio di Milano al vertice con 1.063 euro). nel 2010 abbiamo speso 996 euro procapite per pc, mobili, auto (settantaquattreesimi in classifica, poco sotto Rieti e Latina). In compenso le case costano poso: siamo al 26° posto con una media di 1.650 euro al metro quadro (50 euro sotto Latina).
Affari e lavoro – Poca iniziativa, poca affidabilità, grande capacità di esportazione. Il tutto condito da pochissime donne e pochissimi giovani occupati. Eccola la fotografia del lavoro in provincia dove spicca il centesimo posto per i prestiti non onorati: l’incidenza delle sofferenze infatti nel 2010 è stata pari al 10,81%, per fortuna lontanissimi dall’ultima della classe (Ascoli, 34%), ma anche dalla prima (Trieste, 1,64%). Poche le imprese (9,3 ogni 100 abitanti) anche se la propensione a investire è accettabile: siamo al 53° posto. Ma i numeri di donne e giovani al lavoro sono da profondo sud: in Ciociaria infatti lavora appena il 26% delle donne (la media italiana è 34 e le città virtuose sopra al 40% sono appena nove. va un poco meglio per i giovani: tra i 25 e i 34 anni lavora il 63% del totale, o forse bisognerebbe dire il contrario, ovvero che non lavora il 37%.
Servizi, ambiente, salute – Qui la situazione appare catastrofica, siamo al 103° posto in Italia. Un dato che è il risultato di vari fallimenti a cominciare dalla pagella ecologica che ci relega al centesimo posto; dalla sanità in affanno con un tasso di emigrazione ospedaliera pari al 9,38% (67° posto in classifica), con pochi asili (66° posto) e con una giustizia lumaca: siamo al 98° posto con appena 25,75 cause evase rispetto alla somma di quelle nuove e di quelle pendenti.
Popolazione – Anche qui un mix di luce fioca e di ombre (anche se una volta tanto non buio completo). Intanto non stiamo troppo stretti: la densità demografica è di 153 abitanti per kmq (48° posto); le nascite sono in perfetta media nazionale (8,88 nati vivi ogni mille abitanti); i matrimoni reggono (43 tra divorzi e separazioni ogni diecimila famiglie, trentunesimi in Italia); ma sempre più vecchi (i giovani sono calati del 4,3% rispetto al 2002), anche se laureati (su mille giovani qui i laureati sono 63, dato che ci pone al 34° posto in Italia). Di certo però attraiamo poco: gli stranieri continuano a essere il 4,3% della popolazione.
Ordine pubblico – C’era una volta la Ciociaria oasi felice. La classifica dice che la situazione sta peggiorando: su sei indicatori siamo due volte nella parte alta, quattro nella seconda metà. Relativamente pochi scippi e rapine: 73 ogni 100 mila abitanti (37° posto); pochi i furti in casa (184 ogni 100 mila abitanti, venticinquesimo posto); di più quelli d’auto (83 ogni centomila abitanti, sessantesimi). Tante anche le frodi: 162 ogni centomila abitanti, settentatreesimo posto in graduatoria. E soprattutto, campanello d’allarme, un aumento di reati rispetto al 2006 peggiore rispetto al resto del paese (siamo ottantesimi in questa classifica).
Tempo libero – Un mezzo disastro. Pochi libri acquistati, pochi spettacoli, pochi cinema, pochi alberghi e poco sport con un pessimo 86 posto nella graduatoria complessiva.Non resta che sperare che il prossimo anno vada meglio.

L'ex Assessore provinciale all'ambiente Fabio De Angelis replica al consigliere Pd Cinelli sulla gestione dei rifiuti
Ciociaria oggi 03.11.12 p. 3 (sintesi)
Le società romane che hanno interessi sul territorio, in un ciclo progettato dal centrosinistra regionale e provinciale, sono ad esempio la EALL, oggi ARIA spa (Acea, nel cui capitale troviamo 15% Caltagirone, 12% GdF-Suez, 22% mercato), proprietaria dell'inceneritore di San Vittore. Nel 2008 Regione e Provincia hanno consentito alla Eall di realizzare altre due linee di incenerimento. Alla SAF spa vengono conferiti i rsu della Provincia, per cui i Comuni pagano 120 euro/t, da preselezionare; la SAF dovrebbe produrre compost dalla frazione umida; inoltre produce cdr/css dalla frazione secca; quest'ultima è conferita dalla SAF a 60 euro/t al termovalorizzatore di San Vittore; la EALL dal cdr conferito produce energia elettrica ottenendo il CIP 6. I cittadini pagano per produrre un combustibile da cui i privati ricavano utili per milioni al mese.

Discarica Cerreto, il TAR di Latina rigetta il ricorso della MAD srl comtro il Comune di Roccasecca, difeso dall'avv. Anna Fraioli: non muta la destinazione d'uso dell'area, che rimane in parte zona agricola e in parte parco ecologico
Ciociaria oggi 04.12.11 p.35

Comune di Colleferro

Ufficio Stampa

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Colleferro, 6/12/2011

C O M U N I C A T O  S T A M P A

GAIA, CACCIOTTI CONVOCA UN INCONTRO URGENTE CON I SINDACI: “SE NON SALTANO FUORI I SOLDI PER GLI STIPENDI, SI CHIUDA LA DISCARICA AI MOROSI!”

“Ci risiamo. Non è ammissibile che a fine anno i dipendenti del Gaia debbano ancora una volta temere di rimanere senza stipendio perché alcuni Comuni non pagano. Se occorre passeremo anche alle maniere forti, ma entro dicembre dovranno avere tutti il loro giusto compenso”. Il sindaco Mario Cacciotti, ricevuta stamani la missiva del commissario straordinario Andrea Lolli, che gli comunicava l’impossibilità di pagare le competenze di fine anno ai lavoratori dipendenti per mancanza di fondi, ha deciso di intervenire immediatamente e questa mattina stessa ha convocato un incontro urgente con i 33 sindaci serviti dal Gaia (che gestisce lo smaltimento dei rifiuti) che si terrà lunedì prossimo, alle ore 16 in aula consiliare.

“Invito i Comuni morosi a pagare subito quanto dovuto – dice frattanto il sindaco Cacciotti, richiamandoli al senso del dovere, ed esortando anche il Gaia a pagare le spettanze ai lavoratori –. Non si possono lasciare sotto Natale i dipendenti senza stipendio! Sollecito, perciò, i Sindaci ad emettere subito almeno una parte dei mandati di pagamento, in modo da poter fare le buste paga, ma poi di mettersi in regola al più presto”. Secondo la disamina del commissario Lolli, servono nell’immediato circa 6 milioni di euro, considerando non solo agli stipendi di dicembre ma anche quelli di gennaio, oltre ai pagamenti più urgenti per la continuità dell’attività aziendale. “Se non si trovano subito i fondi necessari – prosegue il sindaco Cacciotti – nella riunione di lunedì sono pronto a proporre di interdire la discarica a quei Comuni che non pagano. Mi sembra giusto che a pagarne le conseguenze non siano i comuni virtuosi ma solo quelli morosi”. Lo scorso anno, infatti, quando, sempre a dicembre, si verificò l’impossibilità di provvedere al pagamento degli stipendi, i lavoratori scesero in sciopero, impedendo per alcuni giorni a tutti i Comuni di entrare con i camion nella discarica, con tutte le immaginabili conseguenze. Ed è quello che il sindaco Cacciotti vuole assolutamente evitare che si possa ripetere anche quest’anno.