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Rassegna stampa 29.05.11

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COMMISSIONE CULTURA PROVINCIA E COMUNE, INTESA BIPARTISAN PER VALORIZZARE LE TERME ROMANE
Il Messaggero Fr 29.05.11 p.41
«Commissione Cultura di Provincia e Comune insieme per la valorizzazione delle Terme Romane». Lo sostiene il consigliere provinciale e comunale Fabio Bracaglia che ha convocato per martedì alle 9,30 a palazzo Gramsci la commissione cultura a cui sono stati invitate le associazioni e Sandra Gatti, funzionaria di zona delle Soprintendenza ai beni Archeologici.
«Una convocazione che si è resa necessaria - dice Bracaglia - nel corso dell’ultima seduta della Commissione Cultura del 24 maggio scorso nella quale in qualità di Presidente, avevo tranquillizzato la Consulta delle Associazioni circa l’impegno e la sensibilità dell’Amministrazione provinciale circa la tutela e la valorizzazione del sito archeologico. Un’attenzione dimostrata non solo dalla Commissione Cultura, ma anche dal Presidente Antonello Iannarilli, che mi ha pregato personalmente di seguire la vicenda tenendolo informato sugli sviluppi». Bracaglia poi aggiunge: «Nel corso del dibattito, l’assessore Antonio Abbate si è reso disponibile a inserire l’area delle Terme Romane fra quelle destinate alla valorizzazione per mezzo del finanziamento regionale di circa 500 mila euro. Per fare questo, ha sottolineato Abbate, è necessario coordinarsi con la Soprintendenza.
In tal modo sarà possibile intavolare un dialogo serio che coinvolga associazioni, Soprintendenza e Istituzioni per giungere alla valorizzazione di un patrimonio come quello delle Terme Romane e fare il punto sulla situazione dell’area adiacente a quella dei ritrovamenti del 2007, oggi oggetto di sondaggi archeologici nell’ambito dell’iniziativa immobiliare “I Portici”».

E LA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI PASSA ALL'ESPOSTO
Il Messaggero Fr 29.05.11 p.41
Terme romane, ora scatta l’esposto alla Soprintendenza. La Consulta delle associazioni cittadine stanno producendo una serie di atti e documenti volti a sensibilizzare l’opinione pubblica e gli enti competenti circa la necessità di salvaguardare il patrimonio archeologico emerso in via De Matthaeis. «L’obiettivo delle associazioni - scrive il presidente Francesco Notarcola - è quello di restituire alla città l’importante complesso archeologico scoperto negli anni 2000 e 2007 in adiacenza al parco della villa comunale ma non fruibile in quanto coperto da parcheggi. L’amministrazione provinciale ha confermato la più ampia disponibilità al recupero e valorizzazione dell’area archeologica in oggetto, con l’auspicio di una fattiva sinergia tra gli enti e le amministrazioni competenti. Il Consiglio Comunale, nell’eventualità di un pronunciamento della Soprintendenza che sancisca il vincolo dell’area, si adopererà per aprire un tavolo di confronto con le istituzioni e le associazioni interessate per individuare soluzioni più adeguate alla fruibilità per i cittadini di questo patrimonio». Alla luce del nuovo quadro, la Consulta delle Associazioni di Frosinone richiede un urgente incontro di approfondimento e di confronto con il Soprintendente ai Beni Archeologici per il Lazio al fine di risolvere positivamente tale vicenda e ritiene utile trasmettere copia dei suddetti documenti a questa Soprintendenza competente per la tutela dei resti archeologici emersi.
Intanto domani alle ore 11,30 il sindaco di Frosinone, Michele Marini, ha convocato in aula consiliare le associazioni per discutere di terme romane, dei sondaggi in corso nell’area adiacente la villa comunale e del parcheggio scomparso tra via De Matthaeis e via Del Casone


SLOW FOOD CONDOTTA TERRITORI DEL CESANESE, UNA SVOLTA PER L'ALTA VALLE DEL SACCO (TITOLO NOSTRO)
Ecco la notizia quotidiana 29.05.11

Dove non ci sono riusciti politici campanilisti, assolutisti e boriosi,  forse ci riesce Slow Food a far riunire le strade del Cesanese, quella di Piglio e di Olevano Romano

Anche la nuova amministrazione comunale guidata da Marco Mampieri ad Olevano Romano, vuole  questa politica di allargamento  per far uscire la sua città dal “ghetto” in cui si era chiusa  a causa di amministratori che non vedevano oltre il proprio naso. Speriamo che sia Slow- Food a fare da cerniera, vista la determinazione con la quale ci sta lavorando sopra l’enologa, Monica Mattino,  che nella tesi di laurea ha portato  un interessante studio sul vino  Cesanese. Forse partendo proprio da questo suo studio;  dal fatto che la Strada del Cesanese di Piglio, sta cominciando a dare una svolta enoturista – enogastronomia diversa è più concreta  con l’istituzione del TramVino ecco la necessità di essere uniti per crescere tutti insieme si appalesa sempre di più.   E’ bene, che con  la nascita di Slow Food condotta territori del Cesanese, si vada anche alla ricerca di altri prodotti oltre al vino che il vasto territorio offre. Così, all’inaugurazione della nuova Cantina di Giovanni Terenzi, abbiamo chiesto alla dottoressa Monica Mattino, cosa significa Slow Food condotta territori del Cesanese? E’ una nuova condotta che avrà come area di competenza tutta la zona dove  viene prodotto il Cesanese. Dal Cesanese del Piglio, quello di Affile, al  Cesanese di Olevano Romano . Il nostro scopo, è anche quello di riunire le due strade del vino, che per il momento hanno sempre lavorato ognuna per conto proprio. La nostra intenzione è quella di organizzare  insieme qualcosa per la promozione di tutto questo territorio che ha come caratteristica  il Vino Cesanese e anche ,l’olio Rosciola, che  è  coltivata in entrambe le zone. Poi cercare di valorizzare anche altre piccole produzioni,  ad altissimo livello,  che sono sul territorio e che al momento ancora non sono state valorizzate. Abbiamo produttori di formaggio, abbiamo ad esempio anche un produttore di Zafferano ad Affile che fa  uno Zafferano unico e poi  nella zona di Arcinazzo  ci sono alcuni produttori che dobbiamo saper valorizzare  perché i ripropongono in qualche modo specie di legumi,  che erano dimenticati da tempo  tipo: la Cicerchia, Ceci  e altri legume unici della zona.  Poi, una cosa che a noi preme molto  è il fagiolo di Vallepietra , il famoso ciavattone lo vogliamo far lavorare di nuovo  per farlo diventare presidio slow food . Perché ha tutte le caratteristiche e  si coltiva solamente in quel posto, visto che   è sempre stato coltivato da quelle parti e non si è  mai perso. Per fortuna  qualche agricoltore è riuscito  a mantenere i semi  e quindi vorremmo che si potesse fregiare anche di questa denominazione” La  attende  certamente un duro lavoro, che lei ha cercato di smussare già mettendo insieme tanti agricoltori  di entrambe le strade e speriamo che questi sui intendimenti si possano concretizzare nell’intesse dell’economia  di tutta la zona del Cesanese e dei paesi vicini. (G. Flavi).

FROSINONE. BRACCIO DI FERRO TRA COMUNE E IMPRENDITORI PER L'ACCELERAZIONE SCAVI IN ZONA PARCHEGGIO TRA VIA DE MATHAEIS E VIA DEL CASONE
Il Messaggero Fr 29.05.11 pp.39 (prima) e 41
Ora è braccio di ferro tra comune ed imprenditori. L’accelerazione impressa negli scavi archeologici che hanno negli ultimi giorni smantellato il parcheggio tra via De Matthaeis e via Del Casone, un’area privata ma ad uso pubblico, non è piaciuto all’amministrazione. I rapporti oramai sono tesi per via di alcuni atteggiamenti degli imprenditori che ai rappresentanti politici non sono affatto piaciuti. Ora il Comune pensa alla denuncia contro i privati
Ora è braccio di ferro tra comune ed imprenditori. L’accelerazione impressa negli scavi archeologici che hanno negli ultimi giorni smantellato il parcheggio tra via De Matthaeis e via Del Casone, un’area privata ma ad uso pubblico, non è piaciuto all’amministrazione. I rapporti oramai sono tesi per via di alcuni atteggiamenti degli imprenditori che ai rappresentanti politici non sono affatto piaciuti: prima la diffida al consiglio poi la mancata comunicazione nei tempi giusti di questo intervento che priva, di colpo, la città di un parcheggio di 50 posti auto e elimina gli introiti all’amministrazione derivanti dall’incasso di alcuni posti a pagamento.
Il comune quindi ha chiesto all’ufficio legale di verificare se vi sono gli estremi per presentare una denuncia contro la Nuova Immobiliare srl (società che fa capo agli imprenditori Arnaldo Zeppieri e Carlo Vellucci) per la questione del parcheggio smembrato. «In merito allo smantellamento dell’area disposto dalla ditta privata - si legge in una nota inviata dall’ufficio stampa del comune - si precisa che tale intervento è stato effettuato senza alcuna preventiva richiesta o comunicazione al Comune: risulta inviata a mezzo fax una stringata comunicazione solo il giorno stesso dell’inizio dei lavori di smantellamento. Per tale vicenda il Comune sta valutando le azioni legali da intraprendere a tutela del proprio diritto di possesso sull’area». Poche ore più tardi, però, al sindaco Marini è arrivata un’altra lettera datata 11 marzo 2011 e inviata al solo Ufficio urbanistica che ha costretto il primo cittadino ad aggiustare il tiro ”autorettificandosi: «A parziale rettifica - scrive infatti il sindaco - del comunicato stampa inviato questa mattina 28 maggio 2011, avente per oggetto “ Area parcheggio via De Matthaeis via Del Casone Intervento del Sindaco Marini”, si precisa che solo ora sono venuto a conoscenza della nota dell’ 11 marzo 2011 da parte della Nuova immobiliare srl, presentata al solo Ufficio urbanistico, in cui si comunicava l’inizio dei lavori degli scavi archeologici sull’intera area di proprietà della Nuova immobiliare srl ivi compresa quella del parcheggio. Comunicazione che, ripeto, il sottoscritto fino ad ora non ne era a conoscenza».
Sulle modalità di acquisto pare che non ci sia stata alcuna asta pubblica ma una vendita diretta al privato dopo il tentativo a vuoto fatto con l’amministrazione comunale.
«L’area in questione - spiega la nota - non è stata alienata con asta pubblica ma venduta a “trattativa privata” dal Ministero alla Fintecna (Finanziaria per i settori industriale e dei servizi spa). Risultano agli atti dell’Ente comunicazioni della Fintecna nel 2003, nel 2004 e nel 2006, tese ad ottenere la sistemazione del rapporto con il Comune per l’acquisizione o per il pagamento dei canoni per l’occupazione del parcheggio. Ma a tali richieste non è stata fornita risposta alcuna». E’ da qui nasce un quesito: perché se il comune aveva intenzione di realizzarci un parcheggio non ha ritenuto di acquisire l’area o di noleggiare il terreno? «Il 25 settembre del 2008 l’area in questione risulta venduta, anche in questo caso con atto privato alla Nuova Immobiliare srl di Frosinone, ma di tale compravendita non è stata mai fornita alcuna comunicazione ufficiale a questo Ente, né preventiva, né successiva».

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