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 Il futuro Bruciato
Così ci uccidono

La casta dell'acqua
 

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Rassegna stampa 28.04.11

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RADICINA. IL MERITO E' DELL'ARMA. SONO STATI GLI UOMINI DEL CAP. AIROLDI
La Provincia FR 28.04.11 p.20

Radicina, 15 anni di spargimento veleni. Il sequestro effettuato martedì 26 aprile dai Carabinieri di Anagni, oltre a significare l'avvio di un percorso che potrebbe portare alla eliminazione di una quantità immensa di sostanze inquinanti, deve far riflettere su una serie di circostanze.
All'inizio del conferimento delle balle da Colfelice, a chi segnalava che si trattava di rifiuti e non sovvalli, veniva risposto con derisione. I sovvalli per loro accezione sono il risultato della eliminazione, dai rifiuti solidi urbani, di: vetro, metallo, plastica, carta, organico… praticamente, corrispondono più o meno al nulla.
L'odore nauseabondo nella scia dei camion, e la nube puzzolente che si avvertiva esalare dalla discarica, venivano trascurati e addirittura negati. Il capitano Airoldi deve aver "fiutato" la presenza di stranezze, e supportato dal colonnello Menga, con la collaborazione del Noe ha effettuato immediate ed azzeccate operazioni, coi risultati eclatanti illustrati ieri l'altro.
Le analisi effettuate in precedenza sul percolato segnalato da agricoltori e dalle nostre pagine, davano responso tranquillizzante, ma i Carabinieri hanno voluto approfondire. Le analisi eseguite dall'Arpa, paradossalmente dopo lo svuotamento della vasca di raccolta, hanno accertato il superamento delle Concentrazioni di Soglia di Contaminazione (C.s.c) per i parametri di Piombo, Arsenico, Selenio e Vanadio, fissati dalla Legge. Il reato contestato alle due persone denunciate in stato di libertà (presidente della Saf (Società Ambiente Frosinone) S.p.A. e responsabile comunale della discarica di Radicina del Comune di Anagni, per non aver effettuato il prelevamento e lo smaltimento in impianti di depurazione del percolato di discarica proveniente dal sito ormai esausto e ricolmo di rifiuti, porta ad ulteriori considerazioni, sulle quali stanno riflettendo gli ufficiali dell'Arma: ormai accertato che non si tratta di sovvalli, chi pagherà per aver spedito ed accatastato montagne di rifiuti di oscura natura? Se sono bastati piccoli oggetti rinvenuti tra il Cdr, a far deflagrare la vicenda del Termocombustore di Gaia, quale terremoto c'è da aspettarsi nei prossimi giorni?
La regione Lazio (presidente Badaloni) volle questo per Anagni, ed ai responsabili provinciali del settore non parve vero potersi liberare dello scomodo e ammorbante ingombro. Non solo l'impegno alla rimozione è stato disatteso; dal 1999 non è mai stato effettuato il prelievo del percolato, che in quantità spaventose ha invaso terreni e falde sotterranee. Cosa vuol dire la accertata presenza di certi metalli: metalli e semi-metalli hanno molteplici effetti sui processi biologici. La loto tossicità è elevata per l'uomo, in quanto si legano con le strutture cellulari in cui si depositano, ostacolando lo svolgimento di determinate funzioni vitali, e l'organismo spesso non è in grado di eliminarli.

 
ATINA. SEQUESTRATO IL DEPURATORE ACEA ATO 5
L'inchiesta on-line 28.04.11

Sequestrato il depuratore del comune di Villa Latina, versava i liquami nel Rio Sacco, nel Molino per finire poi nel Melfa.

I Carabinieri  della stazione di Atina, durante i controlli sul territorio, hanno sottoposto a sequestro preventivo l’impianto di depurazione del  comune di Villa Latina, in gestione all’ACEA ATO 5 S.p.A. con sede a Frosinone.

I militari dell’Arma hanno accertato che il depuratore  è in stato di completo abbandono e in disuso, mentre  lo scarico fognario di quel Comune  avviene direttamente nel Rio Sacco che scorre adiacente al citato depuratore.

E’ stato infatti constatato che mediante un tubo che scende a ridosso dello stesso depuratore, ben celato tra la vegetazione e delimitato da filo spinato, viene versato lo scarico fognario direttamente nel  Rio Sacco che sfocia nel fiume Mollarino e, a sua volta, nel fiume Melfa. Nella circostanza sono stati altresì eseguiti prelievi di acqua fognaria per i successivi esami di laboratorio da parte dell’ARPA Lazio di Frosinone.

La Regione Lazio ha avanzato l’ipotesi di acquisto del consorzio. Domani il voto in giunta
COLLEFERRO  UNA SOCIETA' TUTTA PUBBLICA PER GAIA
Si profila una separazione tra proprietà e gestione. Verso un bando pubblico per l’affidamento dei servizi. Ama e Acea in cima alla lista. Nel frattempo è stata prorogata la cassa integrazione

Cinque giorni 28.04.2011, p. 18

Nessuna apertura ai privati. La proprietà futura di Gaia sarà interamente pubblica. Questa la novità comunicata dall'assessore alle Politiche dei Rifiuti, Pietro Di Paolantonio, ai sindacati nel corso di un vertice tenutosi in Regione martedì pomeriggio. «La Regione ci ha comunicato di voler acquisire direttamente Gaia - ha dichiarato Paolo Calvano della Cgil. E' la soluzione che volevamo ma ora bisogna verificare le modalità». I dettagli sono tutti da definire ma l'orientamento è quello di una separazione tra proprietà e gestione.
Domani la giunta regionale voterà l'impegno all'acquisizione del consorzio. L'affidamento dei servizi dovrebbe avvenire mediante bando pubblico, Ama e Acea restano però in cima alla lista dei preferiti. Diverse le condizioni poste dai sindacati a cominciare dalla proprietà degli impianti. Quella che si profila è una trattativa a più voci e tra queste ricopriranno sicuramente un ruolo di primo rilievo sia il Comune di Colleferro, unico possessore della discarica, che l'Ama, coproprietario al 50% di uno dei termovalorizzatori. E poi c'è la questione lavoro. La Regione si è impegnata al riassorbimento di tutti i 405 dipendenti prorogando fino a dicembre 2011 la cassa integrazione  per quei 61 rimasti senza occupazione. I nuovi ammortizzatori sono stati rilasciati ieri durante un incontro tra i sindacati e l'assessore regionale al Lavoro Mariella Zezza e saranno strettamente legati alla costituzione della new Co.«Questi lavoratori - ha precisato ieri Remo  Cioce dell'Ugl - fanno e faranno parte del consorzio anche in futuro. Abbiamo ottenuto dalla Regione l'impegno al reintegro dopo la  costituzione della nuova società. E' sicuramente una prospettiva positiva - aggiunge Ciocie - ma dovremo verificare passo dopo passo gli impegni presi. Sospese per ora tutte leazioni diprotesta. Resta però da confermare lo sciopero generale indetto per il 15 e 16 maggio prossimi.

ANAGNI - REATI AMBIENTALI. DENUNCIATO TITOLARE DI ATTIVITÀ DI CARBOLUBRIFICANTI
Ultimissime.net, 28.04.11

Carabinieri della Stazione di Anagni, coadiuvati dal personale dell’Arpa Lazio, in esito ad una prolungata ed articolata attività di indagine investigativa avviata su input del Comando Provinciale di Frosinone, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone un 68enne residente ad Anagni, titolare di una nota attività di vendita di carbolubrificanti del luogo, per avere effettuato scarichi di acque reflue industriali senza la prescritta autorizzazione. Le complesse attività di indagine sono ancora in corso allo scopo di acclarare eventuali altre responsabilità in relazione alla presenza di schiuma nel corso d’acqua Rio Ponte delle Tavole, affluente del Fiume Sacco.

ANAGNI. RISOLTO IL MISTERO DELLA SCHIUMA?
La Provincia FR 28.04.11 p.20

Forse è vicina la soluzione per il "mistero delle Quattro Strade". Nei giorni scorsi i Carabinieri di Anagni, assieme ai colleghi del Noe, hanno ispezionato il tombino situato nel piazzale di un noto stabilimento in località Quattro Strade, al fine di accertare la provenienza dei diversi tipi di liquame conferito ed il loro percorso prima di finire nel canale ai bordi della Statale Casilina.

Dal tubo d'uscita del depuratore industriale si verifica spesso il fenomeno del grosso gettito di schiuma, e s'è resa necessaria una accurata attività d'indagine. Dopo l'accesso all'intero dello stabilimento, e le verifiche del caso, sono stati presi in esame gli impianti di scarico di attività viciniore, e pare che alcune siano risultate prive di autorizzazione comunale. La società proprietaria dello stabilimento aveva da tempo segnalato vistose anomalie, e potrebbe essere vicino il giorno della verità.

FROSINONE - PM10. IL COMUNE INVITA I CITTADINI A CONTROLLARE GLI PNEUMATICI
Ultimissime.net, 28.04.11

"Il sindaco Michele Marini e l’assessore alle Attività Economiche e Produttive Daniele Colasanti, invitano tutti gli automobilisti, i gommisti e i gestori di distributori di carburanti, a controllare frequentemente la pressione dei pneumatici dei mezzi circolanti". E' ciò che dichiarano dal comune capoluogo con una nota stampa rivolta alla cittadinanza. "Un’operazione semplice e senza costi - proseguono - grazie alla cortesia che vorranno usare gli operatori coinvolti con la loro clientela, che, se correttamente svolta, sarà in grado di dare il suo contributo positivo sotto ogni punto di vista. Infatti, circolare con pneumatici non gonfiati sufficientemente provoca una diminuzione della durata degli stessi, poiché l'attrito maggiore logora più velocemente il battistrada. Altresì, viaggiando con pneumatici non correttamente gonfiati si ha un maggior consumo di carburante a causa della maggiore superficie di contatto tra la gomma e la strada, che fa aumentare la resistenza al rotolamento provocando un effetto frenante dell'auto. Più consumo di gomme e più consumo di carburante significa più emissioni di sostanze inquinanti. Con un controllo della pressione delle gomme, almeno una volta al mese e prima di intraprendere un lungo viaggio - spiegano - si eliminano i problemi sopra detti e si consente la verifica delle gomme per evidenziare anomalie (tagli, rigonfiamenti, screpolature o altri difetti strutturali), che pregiudicano la sicurezza globale dell’automobilista e dell’utente della strada in genere. È della fine di gennaio la notizia che l’Italia è stata deferita alla Corte di Giustizia europea per aver superato i limiti imposti dalla Ue sulle polveri sottili nell’aria. Una cattiva notizia sia perché riguarda la salute degli italiani sia perché comporterà certamente una multa salata per l’Italia. I dati sulle polveri sottili, anche conosciute come Pm10, sono allarmanti, così come i dati degli ossidi di azoto o di altri inquinanti come il benzo(a)pirene, tutte pericolose sostanze cancerogene. I risultati fuoriusciti dal monitoraggio dei capoluoghi di provincia all’interno della campagna Pm10 ti tengo d’occhio, riguardano uno studio che ha visto la compartecipazione di istituti come l’Istat, lamiaaria.it (che ha elaborato i dati delle centraline), Legambiente, European Environment Agency, Aci e l’Ispra. La pericolosità del Pm10 è dovuta alla sua capacità di penetrare a fondo nell’apparato respiratorio grazie alle sue ridottissime dimensioni. Tra le cause principali delle polveri sottili ci sono gli scarichi delle autovetture, degli impianti di riscaldamento e dei processi industriali, oltre che l’usura di pneumatici e freni. Il problema investe nella sua drammaticità anche la nostra città e pertanto, oltre alle numerose azioni, da parte degli organi competenti, volte alla limitazione del pericolosissimo fenomeno delle polveri sottili, è nostro intendimento - concludono - in recepimento di un positivo suggerimento del Blog Frosinone Bella & Brutta, sensibilizzare la cittadinanza e gli operatori del settore su un aspetto particolare, che può dare il suo contributo alla guerra contro le Pm10: la corretta pressione dei pneumatici".
 
REGIONE - ABBRUZZESE: "IN COMMISSIONE AMBIENTE ASSEGNATO SCHEMA DI DELIBERA SU CAMPAGNA ANTINCENDI"
Ultimissime.net, 28.04.11

“Gli incendi boschivi costituiscono una minaccia continua per il nostro patrimonio ambientale e naturale, ed è per questo motivo che bisogna programmare e poi mettere in atto tutte quelle strategie utili a contrastare questo fenomeno che ogni anno, specie nel periodo estivo, colpisce la nostra regione. Nel 2009, ultimi dati disponibili resi noti dal Corpo Forestale dello Stato, il Lazio ha subito 325 incendi, interessando ben 2mila e 500 ettari di superficie boscata e non boscata. Nello specifico la provincia di Frosinone è stata colpita da 68 incendi per una superficie totale di 316 ettari. Si tratta, quindi, di dati che richiedono la massima attenzione da parte delle autorità preposte alla tutela del territorio, ma anche confortante rispetto ai numeri più importanti che si registravano negli anni precedenti. Segno questo che con interventi mirati e strutturati si può fare molto, tanto più in considerazione del fatto che, sempre secondo le rilevazioni, la maggior parte degli incendi ha un origine dolosa. A tal proposito, nei giorni scorsi, ho assegnato alla commissione Ambiente del Consiglio regionale del Lazio lo schema di deliberazione della Giunta inerente il programma delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi, documento nel quale, fra le altre cose, viene stabilito anche il periodo considerato di massimo rischio, individuato dal 15 giugno al 30 settembre prossimi”. Ad annunciarlo è stato Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio. “Il disegno di legge - ha continuato Abbruzzese - stabilisce, in sintesi, tutte le linee guida che la Regione Lazio ha intenzione di adottare per lanciare la campagna ‘Antincendio Boschivo 2001’, che vedrà impegnata nel coordinamento degli interventi la Direzione di Protezione Civile, coadiuvata dal Corpo Forestale dello Stato, dai Vigili del Fuoco, Carabinieri, Enti Locali e Volontariato regionale di Protezione Civile, nel periodo di massimo rischio. La campagna regionale, oltre ad avere l’obiettivo di sensibilizzare e informare la popolazione su rischi, divieti e comportamenti da assumere, servirà anche a concedere, a Comunità Montane, Enti di gestione delle aree naturali protette e Comuni, contributi per le operazioni di pulizia e manutenzione. E’ proprio sul fronte della prevenzione, e dunque dell’informazione e dell’educazione nelle famiglie e nella scuola che, a mio avviso, si può vincere la lotta agli incendi boschivi”.
 
ALATRI - SINDACO MAGLIOCCA SU SENTENZA TAR-ACEA
Ultimissime.net, 27.04.11

La vittoria del Presidente della Provincia Antonello Iannarilli, tramite i suoi legali, in merito allo stop del Tar sugli aumenti tariffari dell’Acea Ato 5 porta Costantino Magliocca sindaco di Alatri e membro della Consulta d’Ambito ad esprimere grande soddisfazione. La tariffa resterà a 0,94 centesimi. "Grande soddisfazione per la sentenza del Tar di Latina che conferma pienamente la posizione assunta dall’amministrazione provinciale e del Presidente Antonello Iannarilli nei confronti della società di gestione del servizio idrico. La ennesima conferma di come le battaglie di Iannarilli siano sempre rivolte al bene comune ed alla cittadinanza tutta. Gli aumenti tariffari accordati nel 2007 all'Acea, retroattivi e superiori alla percentuale consentita dalla legge, erano infatti visibilmente illegittimi e tesi a procurare un danno economico considerevole ai cittadini di questa provincia, già fortemente penalizzati dai continui disservizi della società. Il Tar, dichiarando inammissibile il ricorso presentato dall'Acea e respingendo, conseguentemente, la domanda di risarcimento dei danni, ha condiviso la decisione del Coviri, e, di conseguenza, è la tariffa di 0,94 euro al mc che deve essere applicata fino alla determinazione della nuova. Si tratta, in sostanza, di una vittoria considerevole per i cittadini di questo territorio, compresi quelli di Alatri, che hanno finalmente ottenuto giustizia su una questione che si protraeva ormai da troppo tempo".
 
ANAGNI - LA DESTRA SU VITTORIA PROVINCIA FROSINONE CONTRO ATO5
Ultimissime.net, 27.04.11

“Finalmente il TAR di Latina ha messo fine ad una querelle che durava da troppo tempo. Le tariffe dell’acqua rimarranno a 0,94 centesimi e non subiranno aumento come invece voleva l’azienda Acea Ato 5. Una vittoria che premia in primis lo sforzo del Presidente della Provincia di Frosinone Antonello Iannarilli e poi del partito de La Destra che durante la campagna elettorale per le provinciali si è fatta portavoce delle istanze di tanti, troppi cittadini, che si lamentano non solo delle bollette salatissime ma anche di servizi carenti. Come segretario del partito cittadino non posso che affermare che si deve continuare a lottare per riportare la gestione del servizio idrico sotto l’amministrazione comunale e non in mano ad aziende, siano esse partecipate o meno. Da tempo, dal progetto H2O, portato avanti da Gioventù Italiana con La Destra, ci siamo prefissati di arrivare all’obiettivo delle acque sociali e pubbliche e siamo pronti a votare si al referendum contro la privatizzazione delle acqua. Non si è mai visto in nessun paese civile che le acque siano privatizzate, ciò accade solo in Italia. Purtroppo questa eventualità è dovuta ad una mancanza di senso nazionale che regna sia nel partito di maggioranza e anche in quello di opposizione, mentre noi ci siamo dichiarati da tempo fautori di un ritorno ad un forte senso nazionalista che sta rendendo questo paese schiavo di decisioni lobbistiche ed estere. I cittadini di Anagni non possono e non vogliono spendere migliaia di euro per pagare l’acqua che è un bene comune e una risorsa naturale che purtroppo viene continuamente sprecata. Perché l’Acea, magari sollecitata anche dal Comune non provvede a mettere un semplice rubinetto alla fontana di San Giorgetto? Non osiamo immaginare quanta acqua viene sprecata. Purtroppo pare che le cose più semplici per il bene dei cittadini si scontrino contro pratiche burocratiche infinite e contro barriere politiche di cui non si capisce l’esistenza. Crediamo sia ora di cambiare rotta, di finirla con il politichese e di avere tutti più coraggio per riprenderci ciò che ci appartiene come cittadini. Intanto ringraziamo il Presidente della Provincia di Frosinone Iannarilli, il nostro assessore Antonio Abbate e il consigliere Antonio Colantonio, ma siamo convinti che non si deve abbassare la guardia".
 
FROSINONE - ABBATE, RUSPANDINI E PATRIZI SU ACEA ATO5
Ultimissime.net, 27.04.11

"Penso, alla luce di quanto sta accadendo in questi giorni in merito alle note vicende della gestione idrica da parte di Acea Ato5, che tutti debbano onestamente iniziare a chiedersi se la battaglia messa in atto dal Presidente della Provincia e dalla sua maggioranza non sia effettivamente una grande azione politica, l'applicazione effettiva ed efficace di quanto coloro che sono demandati dal popolo ad amministrare devono fare; se non sia il sovvertimento del comune senso di abbandono della rappresentatività politica che purtroppo molti cittadini ormai declamano insieme al loro scetticismo".  E' quanto esprime l'Assessore provinciale Massimo Ruspandini, che prosegue: "La bontà dell'azione disinteressata ed effettuata con coraggio dalla nostra amministrazione guidata da Iannarilli in favore delle popolazioni del frusinate e, specialmente, di coloro che trovano più difficoltà a tirare avanti, è sotto gli occhi di tutti. I ciociari e tutti i cittadini della provincia di Frosinone possono vedere con chiarezza, se solo lo vogliono, chi è effettivamente dalla loro parte, chi non si schiera con i potenti di turno e non persegue un personale tornaconto, chi non si lascia soggiogare da meccanismi partitocratrici tanto lontani dall'interesse collettivo. La sentenza del Tar che rigetta il ricorso dell'Acea Spa e da, dunque, ragione a Iannarilli nella sua coraggiosa battaglia contro l'aumento della tariffa che abbiamo sempre giudicato irregolare, è una chiara risposta a tutti i detrattori. Desidero affermare il mio personale apprezzamento oltre che il mio convinto sostegno all'azione del Presidente in nome della nostra azione in favore dell'unico nostro interesse: la vicinanza al nostro popolo". "La nostra politica è quella della vicinanza alle istanze della popolazione. Per questo non possiamo che esultare per la significativa vittoria contrassegnata dal rigetto del Tar alle istanze di Acea Spa in favore di quanto sempre sostenuto dal Presidente Iannarilli e dalla sua amministrazione che, come sempre, privilegia l'interesse delle comunità amministrate e non si cura dei potentati e degli interessi personali". E' quanto afferma l'Assessore provinciale, Antonio Abbate. "Il riconoscimento dell'illegittimità degli aumenti delle tariffe avallati da chi ci ha preceduto ci sprona ulteriormente a sostenere con forza ogni azione di tutela del vero interesse comune. In particolare l'interesse di chi ha più bisogno delle istituzioni, le classi più disagiate, coloro che non sanno come far fronte a un costo della vita sempre più pesante e insostenibile". "La politica dei fatti, della reale vicinanza al popolo, dell'amministrazione pulita anche quando è difficile, del coraggio contro tutto e tutti come quella messa in campo dal Presidente Iannarilli e da noi che lo sosteniamo con convinzione, ha avuto un bel momento, una grande soddisfazione nella sentenza del Tar che rigetta le istanze di Acea Spa sulle tariffe e sui risarcimenti - dichiara il Consigliere provinciale, Giuseppe Patrizi -. E', questa, una risposta netta anche all'amministrazione Scalia e ai suoi amici, come Costanzo e Buschini, che in questi giorni si arrampicano sugli specchi portando all'attenzione di tutti una ostinata battaglia contro i mulini a vento fondata sul nulla più assoluto. Gli stessi che non hanno mai fatto niente per proteggere la cittadinanza da evidenti errori ai suoi danni quando hanno amministrato questa provincia. Gli stessi che spargono fango senza curarsi dei veri interessi del popolo che in loro aveva creduto e che invece è stato solo penalizzato dalla loro azione che adesso noi siamo chiamati a rimediare con grandi sforzi e con altrettanta tenacia"

PRITT, PROGETTO CREA & INCOLLA PER LE SCUOLE
La Provincia Fr 28.04.11 p.11

Crea&Incolla. E' questo il nome del progetto promosso dall'azienda Pritt, per continuare ad affiancare i più piccoli nella scoperta del mondo della scuola e non solo. Anche del mondo sociale. Per un mondo più responsabile, fin da piccoli. Legato alle problematiche sull'eco-sostenibilità. Un'iniziativa ludico-didattica, che fa leva sulla creatività degli alunni delle scuole elementari e dell'infanzia. Si metteranno a disposizione, infatti, tutta una serie di materiali che propongono giochi e attività atti a stimolare e a sviluppare la creatività e l'interesse dei piccoli. Verso l'ambiente e le misure per salvaguardarlo. Oltre che per "giocarci" sù e soddisfare un istinto primordiale dei bambini che è la fantasia. Si tratta di pratici strumenti messi gratuitamente a disposizione degli allievi e degli insegnanti. Strumenti pratici, dicevamo, che vanno da veri e propri kit didattici, inviati alle scuole aderenti all'iniziativa (a Frosinone e provincia se ne contano ben 19), contenenti giochi e materiale vario di tipo ludico-didattico. Il tutto realizzato su carta certificata FSC e contenuto in scatole di cartone riciclato. Non è un caso che lo si faccia nell'anno che l'ONU dedica alle foreste. Un forte messaggio a sostegno e condivisione della campagna. Un altro validissimo strumento messo a disposizione degli interessati è un portale: la possibilità di interagire gli uni con gli altri, scambiandosi idee, pubblicare il materiale realizzato e arrivare a un confronto propositivo, fatto di idee e suggerimenti. Una grande piattaforma di inventiva e pedagogia insieme, insomma. E inoltre ci sarà una lunga serie di iniziative collaterali come i laboratori didattici" Sculture di colla" dove animatori ed educatori indirizzeranno la creatività dei bimbi per realizzare strutture tridimensionali da esporre in una vera e propria mostra di classe. Sono previsti incontri di formazione per i docenti dal titolo" Tagli ed intagli Kunas": gli insegnanti, guidati da un artista professionista, utilizzeranno materiali di recupero per formare disegni complessi tramitela tecnica della sovrapposizione utilizzata dalle Indios Kuna (Panama). Uno step del progetto prevede, tra le altre cose, un grande concorso finale "Creacollage", in cui ai bambini si chiederà di sbizzarrirsi nell'antica arte del collage. Potranno mettere insieme tutti materiali rigorosamente "recuperati" e dare vita a pensieri, idee, emozioni. Rappresentare cioè il loro mondo ideale. Fatto di estro, creatività e anche rispetto per l'ambiente. Il premio è dell'ammontare di 1500 euro per i primi classificati, e 750 per i menzionati, che si concretizzerà in altre forniture ludico- didattiche. Che il gioco ricominci.
Sonia Zeppieri

 

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