Rassegna stampa 24.03.11

IL COMUNICATO STAMPA DI RETUVASA SULLE ARMI DELLA GUERRA IN LIBIA PRODOTTE A COLLEFERRO E' PUBBLICATO, TRA L'ALTRO, SU:

PEACE REPORTER
DAZEBAO NEWS

LA FOTO RIELABORATA DA GIACOMO ANANIA E' ATTUALMENTE IN HOMEPAGE IN PEACE REPORTER

ORA MCDONALD’S VENDE IL PANINO CIOCIARO. GRAZIE A UN’INTUIZIONE DEL PRESIDENTE DELLA CIA, MARIO MANCINI

IL COMUNICATO STAMPA DI RETUVASA SULLE ARMI DELLA GUERRA IN LIBIA PRODOTTE A COLLEFERRO E' PUBBLICATO, TRA L'ALTRO, SU:

PEACE REPORTER
DAZEBAO NEWS

LA FOTO RIELABORATA DA GIACOMO ANANIA E' ATTUALMENTE IN HOMEPAGE IN PEACE REPORTER

ORA MCDONALD’S VENDE IL PANINO CIOCIARO. GRAZIE A UN’INTUIZIONE DEL PRESIDENTE DELLA CIA, MARIO MANCINI
Ecco la notizia quotidiana 24.03.11 (anche su La Provincia FR)  

“Pane, Amore e Ciociaria”così viene reclamizzato dalla McDonald’s il panino ciociaro con all’interno la steccata di formaggio di Morolo. Al momento si vendono non meno di 40.000 panini al giorno, nei 411 ristoranti della catena in Italia, dove tutto è nato per caso o se preferite per errore dell’ufficio marketing, che ha interpretato la parola Ciociaria come  genuinità = qualità ma non ne giusto senso. Così il loro ufficio marketing aveva inventato il Panino Ciociaro. Dalla Ciociaria si sono alzate subito le proteste, perché sembrava  come al solito lo sfottò contro i ciociari, ma siccome i contadini hanno il cervello fino, ecco che da Mario Mancini, presidente della Cia è nata l’idea di parlare con i dirigenti della McDonald’s i quali gli dicono che occorrono almeno 270 quintali di formaggio l’anno per mandarlo in “produzione”.  Mancini, pensa subito al formaggio di Morolo chiama Massimiliano Scarchilli ed anche lui pensa subito ad uno scherzo. Poi quando riesce a convincersi scatta il meccanismo e nasce, cosi, veramente il panino con il formaggio ciociaro, definito: Pane amore e Ciociaria , fatto con panfocaccia agli spinaci, salsa ai funghi, pollo e uno speciale formaggio della ciociaria: la steccata di Morolo è scritto nel sottopiatto di carta. Una panino veramente delizioso, dove si può  gustare il caratteristico sapore della ciambella di Morolo e per la Ciociaria finalmente un lancio dei suoi prodotti con i fiocchi. E’ la prima volta che la casa italo-americana fa una conferenza stampa fuori da Milano. A fare gli onori di casa ci ha pensato proprio Mario Mancini, nel salone di rappresentanza dell’Amministrazione Provinciale “Oggi festeggiamo  in una sola giornata tanti risultati. Oggi festeggiamo una delle più belle operazione di marketing territoriale e di promozione che Frosinone abbia mai vissuto a livello nazionale. Oggi – aggiunge ancora Mancini – festeggiamo il fatto che milioni di Italiani, grazie al panino e grazie alla ricerca ostinata di una collaborazione, conoscano di più e meglio il nostro formaggio, le nostre ricchezze, la nostra terra”. Subito dopo di lui ha preso la parola Massimo Barbieri, responsabile Italiano della catena di fast food,  il quale nel dare i risultati ha affermato che il panino ciociaro è venduto in 411 ristoranti toccati da circa 600.000 clienti al giorno. Poi ha fatto l’esempio della pancetta affumicata della Val Venosta, altro prodotto eccellente italiano e il panino ciociaro è stato un prodotto innovativo e ogni ristorante ne venderà mediamente almeno 100 panini al giorno. L’assessore provinciale al turismo Massimo Ruspandini, ha definito l’iniziativa storica. Questo è il vero rilancio della nostra immagine ed ecco perché la terra Ciociara ci deve legare tutti e crediamo nella forza del nome. L’assessore all’agricoltura Giovanni Meloni, ha ricordato che la Ciociaria è una terra con prodotti di qualità. Il Sindaco di Frosinone Marini ha tenuto a precisare che è un momento importante perché si evidenza un prodotto eccellente e quindi oggi deve essere un punto di partenza, verso tappe ancora più importanti”. Anna Maria Tedeschi, Consigliere Regionale. Il panino ciociaro, fa onore al nostro settore agricolo perché i prodotti sono testati al massimo. Poi Massimiliano Scarchilli è partito subito in quarta quanto ha detto. “In Italia della Valle del Sacco, interessa un fico secco. Io sono voluto ripartire dopo 10 anni con i sapori ed i valori, perché il nostro formaggio da una sensazione nuova e questo può valere per tanti altri prodotti; con  me collabora  Pomella, anche perché da solo sarebbe stato impossibile. Pensate, in tre mesi di fatturato con McDonald’s,  faccio quanto facevo in un anno. Insomma, ho voluto accettare una sfida, anche perché ho superato una certificazione americana”. Poi la responsabile dei menù Paola Bogataj che ha parlato di come reperire i prodotti in Italia e non ha escluso che il panino ciociaro possa essere esportato all’estero. Al Dott. Massimo Barberi, chiediamo: un multinazionale che arriva in Ciociaria; il panino ciociaro, sembra essere proiettato verso grandi traguardi? “Anzitutto c’è da dire che le vendite dei primissimi giorni ci  confortano. Le previsioni sono state azzeccate. Soprattutto da quando è partita la parte di campagna televisiva sono aumentate e questo ci gratifica. Perché alla  fine si fanno operazioni di questo genere, per andare in contro ai gusti dei clienti. I clienti della McDonald’s Italiana, è un marchio americano, ma è un’azienda di fatto  italiana. Ci avevano detto con le loro ricerche che apprezzano gli ingredienti italiani, tipicamente italiani, come lo spek, l’Asiago, il Parmigiano Reggiano. Quindi quest’operazione si colloca perfettamente in una strategia di valorizzazione degli ingredienti di alta qualità italiani”. Come si è arrivati a scegliere la ciambella di Morolo? “C’è un reparto acquisti da noi che fa un lavoro divertentissimo e delicatissimo confronta tanti possibili fornitori, siamo  stati aiutati tantissimo dalla Confederazione Italiana degli Agricoltori  della provincia di Frosinone ad incontrare tanti fornitori, poi c’è tutta un’azione di parametri che loro confrontano  per arrivare a selezionare il fornitore”.  Con il presidente Mario Mancini invece: E’ vero che hai rimediato ad una ingiustizia; si parlava di panino Ciociaro un paio di anni fa, però, che di  ciociaro aveva poco o nulla? “Sicuramente abbiamo riparato ad un’ingiustizia. Ma abbiamo fatto di più. Abbiamo  promosso il  nostro territorio a livello nazionale. I nostri prodotti ormai  come la ciambella di Morolo è la punta di diamante  per gli altri prodotti ciociari ”. All’assessore  Massimo Ruspandini invece chiediamo: può essere questo il traino per la nostra provincia? “Sicuramente è molto importante. Credo che oggi è un giorno storico.  Al termine Ciociaria si associano, come diciamo da sempre, qualità – genuinità e bontà. Abbiamo fatto bene con il presidente Iannarilli a puntare su questo marchio territoriale, che si lega a questo momento particolarissimo bellissimo. Quindi la Ciociaria è il cuore del Lazio. La Ciociaria è in grado da sola di poter fornire prodotti addirittura alla McDonald’s. Complimenti a tutti. E’ un’operazione bellissima che rimarrà nella storia”. All’assessore Giovanni Meloni, chiediamo invece il bilancio di questa giornata? “Sono molto orgoglioso di questo risultato raggiunto  e devo ringraziare la Cia,  Mcdonald’s, ma voglio ringraziare soprattutto il presidente della Provincia Antonello Iannarilli, che mi permette di promuovere i prodotti del nostro territorio”A Massimiliano Scarchilli, il vero artefice dell’operazione, chiediamo: 411 negozzi Mcdonald’s che sfornano circa 40.000 panini al giorno e da oggi anche con  il formaggio di Morolo. “E’ stata un’operazione  progettata con il tempo e questo ci ha dato modo di andare sul territorio e cercare al meglio la nostra parte. Io credo, che è un punto di partenza. Diciamo che adesso sarà il mercato che darà la risposta, questo è il cartellino che segnalerà la bontà dell’operazione. Quello che auspico è che questa collaborazione possa continuare, proprio perché potrebbe portare sul territorio, oltre al risveglio che comunque c’è stato  con questa operazione, ma potrebbe portare tanti benefici anche agli altri produttori”. Con l’aumento della produzione, siete comunque in grado di mantenere la qualità del prodotto? “I Principi base del prodotto sono tutti rispettati, anzi abbiamo dovuto scartare qualche parte del prodotto per come la voleva McDonald’s, perché la lavorazione nostra è con il latte crudo, tutta al  naturale senza nessuna antimuffa  e senza ingredienti di nessun genere. Noi continueremo su questa strada e ovviamente questo sarà l’elemento da mantenere  e quindi la base sulla quale poi regolarci. Ovviamente abbiamo coinvolto anche altre aziende, Eur Pomella che ci ha dato un grosso supporto in tutto questa operazione che noi abbiamo coordinato, poi noi continuiamo per quelle che sono le nostre peculiarità  a cominciare dalla lavorazione alla  affumicatura e stagionatura del formaggio”.
 

Giancarlo Flavi

COLLEFERRO, ECCO COSA C'E' SOTTO IL TERRENO DEL PARCHEGGIO DELLA NUOVA FARMACIA COMUNALE

Ecco la notizia quotidiana 24.03.2011  

Cosa nasconde il terreno dove è stato costruito il parcheggio per la nuova Farmacia Comunale di via Casilina? E’ questa una domanda che si stanno ponendo coloro che ci hanno inviato queste foto che pubblichiamo, perché certificano che li sotto c’è un po’ di tutto. Comunque un controllo adesso dovrebbe essere fatto per meglio chiarire alla gente che ha visto queste immagini che, comunque, non c’è nulla di pericoloso. Da quel posto di recente è partito l’allagamento  della Stazione ferroviaria e questo oramai sembra essere assodato. Anche perché ciò non era mai avvenuto prima della costruzione di questo, oramai famoso, parcheggio. Infatti, il rialzamento dell’argine se da una parte ha consentito di non  far allagare le nuove strutture che vi stanno sorgendo come la città della sicurezza (molto avversata però dalla Cisl dei Vigili del Fuoco che ritiene quel posto insalubre e soprattutto perche non sarebbe stata costruita con i criteri previsti dalla legge per questa categoria di servizio pubblico). Una struttura che nasce in mezzo a due punti che recentemente si sono allagati e che hanno costretto gli stessi vigili del Fuoco ad un grande lavoro straordinario per alleviare i disagi ai cittadini. La gente ancora oggi quando li incontra per strada li va ad incoraggiare. Insomma, per loro occorrerebbe un terreno posto in un’altra località magari. In questa mega costruzione ci sono troppe incongruenze che non collimano ecco perché cresce il fronte del dissenso. Inoltre, sempre qui, stanno nascendo le nuove sedi del distaccamento del 118 e della Guardia di Finanza. Insomma, occorre trovare una soluzione soddisfacente per tutti, al fine di dare un migliore servizio alla gente. (G.F.)


Cesanese, grande successo con “ La strada del Cesanese porta a Roma…” In mostra 16 aziende di Anagni, Affile, Paliano, Piglio e Serrone

Ecco la notizia quotidiana 24.03.11  


Grande successo a Roma, presso Hotel Quirinale, dove alcune migliori aziende che producono il Cesanese, si sono presentate insieme ed unite per la prima volta, grazie al coordinamento della Strada del Vino Cesanese e di Go Wine. L’iniziativa denominata “ La strada del Cesanese porta a Roma…” ha portato nella capitale 16 aziende produttrici di vino, e tre aziende produttrici di prodotti alimentari fortemente voluta  dalla  Strada del Vino Cesanese, in collaborazione con Go Wine,  che ha promosso  questo  importante evento dedicato al vitigno autoctono Cesanese rappresentativo della province di Roma e di Frosinone ed in particolare dei paesi di Anagni, Acuto, Piglio, Serrone, Paliano e Affile; territorio che custodiscono le tracce della denominazione di popoli come Equi ed Erpici e la successiva influenza delle vicende papali, oltre alle opere lasciate da artisti del Settecento e dell’Ottocento. Cesanese  del Piglio DOCG e il Cesanese di  Affile DOC:vini di antica tradizione,baluardo dell’enologia dei rossi laziali, conosciuti ai più per le loro doti di freschezza, ma con  grandi capacità evolutive. I vini, prodotti per lo più nella tipologia secca, sono stati presentati  anche  in alcune originali interpretazioni passite e da meditazione. Hanno accompagnato la degustazione La fattoria Celletti di Paliano, con la sua immancabile porchetta e soprattutto del suo squisito prosciutto sapientemente tagliato da ìl Sig. Pietro, dalla Pasticceria Bar Lazio di Serrone, che ha presentato la Ciambella Serrone, ne dolce ne salata che si può abbinare su tutto e il Vapoforno di Affile, che ha presentato i suoi dolci prodotti locali Con il presidente della Strada del Vino Cesanese, Pierluca Proietti chiediamo cos’è il Cesanese “ Il Cesanese rappresenta la storia del nostro territorio, rappresenta  la storia delle persone che hanno fatto agricoltura e quindi  sono vissute sul nostro territorio, perché l’agricoltura è stata sostituita dall’industria, solo per quaranta anni, adesso di nuovo si ritorna all’agricoltura . Quindi il  Cesanese è completamente il nostro territorio”. Oggi a Roma “ Metaforicamente è sempre la storia del nostro territorio: le genti del nostro territorio erano introdotte a Roma sempre attraverso il Cesanese. Io ricordo tantissime poesie che raccontano di come potersi introdurre all’interno del percorso romano serviva la chiave del Cesanese . Oggi è di nuovo il rientrare a Roma , però, con una tradizione e una qualità dei vini che è sicuramente eccellente”. All’assessore alla Cultura e Turismo di Anagni Viti chiediamo che ne pensa di questa manifestazione?  “ E’ per esaltare le eccellenze del territorio, in primis il Cesanese del Piglio, che un nettare di Dio , è veramente il caso di dirlo. Ad Anagni, il prossimo 1.-4  Aprile  con Rosso Cesanese, il vino entra nel contesto storico e monumentale, quale è Anagni. Io però sono per il territorio , perché abbiamo una territorio come comparto omogeneo a cominciare da Anagni, Paliano, Piglio, Serrone ed Acuto. Ecco perché dobbiamo lavorare in sinergia per cogliere un risultato che è quello di creare economia e  ricchezza , con le eccellenze con la storia  e con i monumenti che abbiamo. Viva il Cesanese del Piglio, Viva il Nord della Ciociaria.  Nel bel mezzo della serata nel presentare i vini  è stato affermato, che ormai il Cesanese ha una tensione giostrata e un bonus di personalità perché è diventato una proposta seria che vuole raccontare il Cesanese.  Perché Il vino versato “ Racchiude nel cerchio dei sapori/ la satura sensazione di completezza. Ha affermato Bianca Maria Spironello. La aziende in esposizione sono state: Cantina Formiconi di Affile, Cantina Sociale Cesanese del Piglio, Casale della Ioria -Anagni, Casale Verde Luna -Anagni, Coletti Conti -Anagni, Colline di Affile- Affile, Corte dei Papi -Anagni, Elena Sinibaldi – Paliano, Emme- VignetiMassimiberucci-Piglio, La Visciola – Piglio, Manfredi Opifici – Piglio, Petrucca e Vela –  Piglio, Pileum – Piglio e Rapillo Serrone.

 
FIUGGI. CONVEGNO UN “SACCO” BELLO. ASSOCIAZIONE CONVIVIUM, CON FONDAZIONE KAMBO E DANIELA BIANCHI
Ciociaria oggi 24.03.11 p.21
Ultimissime.net 24.03.11

"Un “Sacco” bello. No, non stiamo parlando del glorioso e divertentissimo film che lanciò la carriera di Carlo Verdone. Il tema toccato stavolta dagli amici della libera associazione “Convivium” nell’undicesimo incontro (in programma sabato 26 marzo) non fa affatto ridere, anzi, mira principalmente a risvegliare le coscienze popolari ciociare su un problema che li riguarda da molto vicino: la valle del fiume Sacco. Parlare di un argomento tanto spinoso, in questo contesto conviviale, infatti, non vuole essere una provocazione nel mare magnum delle problematiche che lo riguardano e della loro complessità, ma solo un modo per enunciare un argomento così tormentato ed insidioso, masticarlo, degustarlo, farlo nostro, come d'altra parte è nel costume dei “convivianti”. Nessun fragoroso “j’accuse” verso le istituzioni ma soltanto la comprensione dello stato attuale della situazione: solo la diffusa consapevolezza che un'altra strada è sempre possibile, può spingere un intero territorio a riappropriarsi della propria identità. Il Masterplan di Kipar per la valorizzazione strategica della Valle del Sacco, in realtà è una delle tappe che la Fondazione Kambo ha percorso nel 2010 lungo il cammino della Sostenibilità. Senz'altro la più coinvolgente e la più significativa, non fosse altro che per le sinergie messe in campo e per la proposta che riguarda non solo una riqualificazione che un intero territorio aspetta, ma anche e soprattutto la valorizzazione di un'Identità che è la prima matrice sulla quale costruire un'idea di futuro. A parlarne ci sarà il presidente della “Fondazione Kambo” Daniela Bianchi. Inizia la sua attività professionale nel 1991 in un grande Gruppo bancario. Dal 2006 si occupa di Relazioni Istituzionali in una struttura di staff che cura la rappresentanza di interessi e la gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione, con le Autorità di controllo e vigilanza, con le associazioni e gli ordini di categoria. Referente per le Politiche di Welfare e Imprenditoria Femminile. Socia Professionista Accreditata FERPI (Federazione Esperti Relazioni Pubbliche Italia), con Delega Nazionale alla Comunicazione Sociale e Componente del Direttivo Nazionale. Dal 1998 inizia un rapporto di amicizia e collaborazione volontaria con la Curia e la Diocesi di Frosinone Veroli Ferentino, per l’organizzazione di grandi eventi e per interventi di sensibilizzazione su tematiche sociali, con un'attenzione particolare al modo dei giovani. Nell’ambito di questi rapporti è Responsabile, nell’ anno 2000, dell’organizzazione della Giornata Mondiale della Gioventù di Roma per l’accoglienza di 5000 ragazzi francesi ospiti della Diocesi di Frosinone. Nel 2001 è Segretario Generale per l’ organizzazione e la preparazione della visita di Sua Santità Giovanni Paolo II alla Diocesi di Frosinone. Dall’ ottobre 2007 è nel CdA della Cooperativa Diaconia, ente gestore dei servizi caritativi della Caritas diocesana. L’appuntamento è quindi fissato a sabato 26 marzo, naturalmente nella splendida e suggestiva cornice dell’hotel “Best Western Fiuggi Terme”, che come sempre, renderà la serata ancora più piacevole con l’esclusivo menù pronto a soddisfare anche i palati più esigenti.

Colleferro. Comitato Residenti
UN UTILE CONVEGNO SUGLI ENTI LOCALI, AMBIENTE, ENERGIA

Cronache cittadine 24.03.2011

COLLEFERRO- Il Comitato residenti Colleferro ha organizzato un convegno incentrato su “Il ruolo degli enti locali nelle politiche del territorio e di tutela dell’ambiente”. Un futuro sostenibile con lo sviluppo delle energie rinnovabili nel XXI secolo. Il convegno si svolgerà domani Venerdì 25 Marzo, dalle ore 15.00, nella sala consiliare del Comune di  Colleferro. I lavori saranno aperti dalmoderatore, Antonio Vizzaccaro, e proseguiranno con gli interventi di Mario Cacciotti, sindaco di Colleferro, Giorgio Salvitti, vicesindaco con delega all’Urbanistica, sviluppo economico, lavoro, l’on. Silvano Moffa, deputato di Ir, Presidente della Commissione permanente Lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati, l’ on. Renzo Carella, deputato del Pd e capogruppo al Consiglio comunale di Colleferro, l’ on. Antonio Rugghia, deputato del Pd, componente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, Claudio Vesselli, direttore del Dipartimento IV della provincia di Roma, Servizo Tutela ambientale,
Alberto Caciolo, delegato dell’Assessore all’Ambiente ed allo sviluppo sostenibiledella regione Lazio, Fabio De Angelis, del vicepresidente e Assessore all’Ambiente della provincia di Frosinone, prof. Aldo Di Carlo, Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’ Università di Roma “Tor Vergata”, Baldassare Franco, direttore di Confagricoltura di Frosinone, Giuliano Mattavelli, Presidente di Solarlight Italia e Luciano Meloni, di Italia Nostra regionale. Il convegno si propone di di promuovere, attraverso il dibattito pubblico, una discussione costruttiva sulle criticità e sullo scenario futuro di Colleferro e della ex valle del Sacco, ora valle dei Latini, e di ricondurre al centro della discussione il tema della responsabilità delle scelte compiute dagli organi decisionali e dai soggetti della politica che hanno determinato
la situazione attuale.