Rassegna stampa 08.06.11-10.06.11

PROVINCIA FROSINONE. ABBATE, PRESTO CONVENZIONE PER SALVAGUARDARE LE TERME ROMANE
Comunicato stampa 09.06.11

PROVINCIA FROSINONE. ABBATE, PRESTO CONVENZIONE PER SALVAGUARDARE LE TERME ROMANE
Comunicato stampa 09.06.11

Abbate: “Importante la presenza al tavolo di lavoro sulle Terme dei rappresentanti della Soprintendenza”
“Con grande soddisfazione ho apprezzato la partecipazione della dottoressa Gatti e della dottoressa Ciavardini all’incontro convocato oggi in Provincia dal Presidente della Commissione Cultura Fabio Bracaglia sul tema della valorizzazione dell’area delle Terme romane di Frosinone.

Una presenza importante, costruttiva, che contribuisce a mettere sullo stesso tavolo tutti i soggetti istituzionali interessati alla problematica. Soprattutto una presenza che stempera il clima di diffidenza che si era creato tra i rappresentanti delle associazioni dei cittadini e le istituzioni.

Per quanto riguarda la posizione dell’Assessorato provinciale alla Cultura ribadisco che con la Soprintendenza stiamo colloquiando quotidianamente per dare attuazione pratica ad un progetto di tutela e valorizzazione archeologica di alcune aree del nostro territorio.

Grazie al nostro interessamento, per la prima volta la provincia di Frosinone potrà procedere alla valorizzazione delle aree archeologiche, tra cui figurerà anche l’area delle terme di Frosinone. I contatti con la Soprintendenza a tal fine, sono quotidiani. Una collaborazione fruttuosa che certamente produrrà effetti positivi per l’intero territorio. E’ imminente la stipula di una convenzione tra Provincia, Regione Lazio e Soprintendenza Archeologica per dare concretezza al programma di valorizzazione e tutela”.

ANAGNI. MULTE SALATISSIME PER I TRASGRESSORI CHE ABBANDONANO RIFIUTI IN CITTÀ

Ultimissime.net, 08.06.11

Dura la vita per chi ha l’abitudine di gettare rifiuti in strada: piovono numerosi, infatti, i verbali che puniscono i trasgressori con sanzioni amministrative decisamente salate. Grazie ai controlli annunciati dall’Assessore al ramo del Comune di Anagni, Guglielmo Retarvi, infatti, è stato possibile “cogliere” in fragrante numerosissime persone che hanno infranto le norme per la raccolta differenziata. E non solo: sono state persino individuate delle persone che imbrattavano Parco della Rimembranza, naturalmente sanzionate secondo l’iter previsto. "Ancora una volta dobbiamo prendere atto: il senso di civiltà troppo spesso manca – spiega Retarvi – nonostante sia stata annunciata e preceduta da una campagna di sensibilizzazione, nonostante siano stati rimossi i vecchi cassonetti, la raccolta differenziata ancora non entra a far parte del senso civico di tante “case” e troppo spesso i rifiuti vengono abbandonati in maniera caotica in zone che divengono vere e proprie “discariche abusive” rimosse quotidianamente e che il giorno successivo si ripropongono. C’è un numero verde per la raccolta dei rifiuti ingombranti e non viene utilizzato; ci sono giorni stabiliti per il ritiro dei rifiuti e non vengono rispettati; vige il divieto di gettare e depositare i rifiuti e non viene rispettato. Oltre a fare un appello al senso civico, per bandire definitivamente queste forme di inciviltà, il Comune si è attivato con sanzioni severe e onerose e con controlli rigidi su tutto il territorio per evitare che continuino a formarsi delle discariche non autorizzate". Oltre alla vecchia sanzione amministrativa stabilita dal “Codice della strada” per il getto o il deposito di rifiuti sulle strade e loro pertinenze, oggi si cambia registro. <<Grazie alla nuova normativa – sostiene con decisione anche il Sindaco Carlo Noto – che stabilisce “sanzioni amministrative previste dai regolamenti ed ordinanze comunali per chiunque imbratti le pubbliche vie”e alla possibilità di controllare con la videosorveglianza zone chiave della città ci si può rendere conto di quante infrazioni vengono commesse e intervenire con la giusta sanzione. In questo modo pensiamo di contribuire ad evitare incivili reati contro l’ambiente". Al lavoro il Comando di Polizia Locale che sta procedendo ad inviare sistematicamente verbali di sanzione a tutte le persone individuate e “riprese” mentre lasciano incivilmente buste di rifiuti per strada, nelle zone centrali, a ridosso di altre abitazioni, o monumenti o altro

 

ANAGNI. RACCOLTA DIFFERENZIATA, INTERVENTO DEL DIRETTIVO DE LA DESTRA

Ultimissime.net, 09.06.11

“Il problema ormai è divenuto insostenibile e crediamo che gli anagnini siano arrivati all’esasperazione, sia quelli del centro storico, sia quelli delle periferie". Così in un comunicato il Direttivo de La Destra Anagni. "La raccolta porta a porta deve essere rivista perché Anagni pare stia diventando una discarica a cielo aperto. L’amministrazione non può trincerarsi dietro al fatto che vi siano degli anagnini incivili che gettano l’ immondizia in ogni dove. Questi ci sono e vanno perseguiti ma basta farsi un giro per la città per vedere che la situazione sta sfuggendo di mano. Abbiamo immondizia dappertutto e con l’avvicinarsi dell’estate il problema diventa sempre più grave. Il centro storico già dalle prime ore della sera, soprattutto il venerdì, diventa una discarica perché i sacconi neri dell’indifferenziata vengono messi lungo il centro accanto ai portoni dove si creano delle vere e proprie montagne nere. Ci sono giorni in cui l’immondizia viene raccolta anche alle cinque di pomeriggio perché occorre più personale e presso località Vignola si sono formate vere e proprie discariche a cielo aperto. Senza contare che ci sono persone che devono farsi ogni sera centinaia di metri per andare a depositare i contenitori o le buste nelle vie dove passano i furgoncini del servizio spazzatura perché in alcune strade l’accesso per questi è impossibile. Bene che vengano fatte le multe a chi non rispetta i regolamenti sulla differenziata ma è pur vero che il Comune deve permettere ai cittadini di gettare l’immondizia in modo da non doversi tenere l’immondizia in casa per giorni e giorni. Ci sono case e terrazze invase dalle formiche. Non è una novità che alcune persone arrivino fino a Ferentino a gettare l’immondizia, come è vero che alcuni addirittura vadano a gettarla nei contenitori adibiti a determinati condomini, creando così disagi enormi. La proposta de La Destra è semplice e rispecchia le misure prese da molti altri paesi, cioè quella di rimettere i cassoni dell’indifferenziata in alcune zone nevralgiche della città. Inoltre perché non pensare di inserire questi cassoni in delle strutture, magari in legno, in modo tale da coprirli come avviene ad esempio in molte città francesi. E perché non proporre alla ditta che si occupa del servizio di rivedere anche il colore e la forma degli stessi cassonetti per renderli esteticamente adatti alle caratteristiche della città, come è uso fare in Germania. Ma può essere che non sappiamo nemmeno copiare bene? Non si può vedere il pomeriggio e la sera cumuli di immondizia all’aperto con i cani randagi che vanno a rovistare tra questi in cerca di cibo, ampliando così un altro fenomeno che è quello del randagismo che durante l’estate dilaga anche perché il Comune non ha un canile municipale più volte promesso. Ci dovevano regalare una Anagni pulita ma a noi non sembra proprio e non pensiamo che tutti gli anagnini siano degli incivili. Bisogna venire incontro alle esigenze dei cittadini senza fare continui proclami o prevenduti sulla stampa, affinché la città possa essere vivibile per tutti. Intanto noi de La Destra ci attiveremo per raccogliere le firme proprio per far sposare la nostra proposta al Comune".

 

FROSINONE. LA COMMISSIONE SANITÀ CHIEDE AD ACEA LA SITUAZIONE DEI DEPURATORI E DEGLI ACQUEDOTTI"

Ultimissime.net, 10.06.11

La Commissione Sanità della Provincia di Frosinone, presieduta dal Consigliere Mario Giannandrea, ha stabilito all'unanimità di chiedere ufficialmente ad Acea-Ato5 Spa l'elenco di tutti i depuratori della Provincia di Frosinone e una relazione sullo stato di funzionalità degli stessi. "L'intera Commissione Sanità della Provincia di Frosinone – si legge nella lettera di richiesta a firma di Giannandrea – esprime viva preoccupazione per lo stato degli acquedotti e della rete idrica provinciale e, in particolare, della situazione di degrado e di abbandono dei depuratori che insistono sul territorio ciociaro. E' superfluo sottolineare ed evidenziare la necessità di depuratori che siano efficienti e funzionali e che prevengano danni ambientali irrimediabili e possibili diffusioni di patologie spesso gravi. Colgo l'occasione per invitare a Palazzo Gramsci, in data da stabilire, il Responsabile provinciale dell' ACEA-ATO5 Spa o di un Suo delegato che possa illustrare, alla Commissione da me presieduta, lo stato attuale dei fatti e possibili iniziative da intraprendere". La lettera è stata inviata per conoscenza, tra gli altri, anche al Prefetto di Frosinone, al Presidente della Provincia, al Comando provinciale dei Carabinieri e al Comando della Polizia provinciale.

 

FROSINONE. SU ACQUEDOTTI E DEPURATORI, LA PROVINCIA INTERROGA ATO5

L’inchiestaonline, 09.06.11

La Commissione Sanità della Provincia di Frosinone, presieduta dal Consigliere Mario Giannandrea, ha stabilito all’unanimità di chiedere ufficialmente ad Acea-Ato5 Spa l’elenco di tutti i depuratori della Provincia di Frosinone e una relazione sullo stato di funzionalità degli stessi. La lettera è stata inviata per conoscenza, tra gli altri, anche al Prefetto di Frosinone, al Presidente della Provincia, al Comando provinciale dei Carabinieri e al Comando della Polizia provinciale. “L’intera Commissione Sanità  della Provincia di Frosinone – si legge nella lettera di richiesta a firma di Giannandrea –   esprime viva preoccupazione per lo stato degli acquedotti e della rete idrica provinciale e, in particolare, della situazione di degrado e di abbandono dei depuratori che insistono sul territorio ciociaro. E’ superfluo sottolineare ed evidenziare la necessità di depuratori che siano efficienti e funzionali e che prevengano danni ambientali irrimediabili e possibili diffusioni di patologie spesso gravi. Colgo l’occasione per invitare a Palazzo Gramsci, in data da stabilire, il Responsabile provinciale dell’ ACEA-ATO5 Spa o di un Suo delegato che possa illustrare, alla Commissione da me presieduta, lo stato attuale dei fatti e possibili iniziative da intraprendere”.

SERVIZIO IDRICO. CAUZIONE, DIFFIDA DI ACEA «ILLEGITTIMA L’ESECUZIONE»

Il Messaggero FR, 10.06.11 p.31 – di De.Co.

Una diffida per rispondere ad un atto «assolutamente illegittimo». Acea Ato 5 scrive al presidente dell’Autorità d’ambito Antonello Iannarilli, ai sindaci, al Prefetto, al Garante regionale per il servizio idrico, alla Conviri, alla Regione Lazio e alla Corte dei Conti, oltre che a Unicredit, in riferimento alla nota con la quale Iannarilli chiedeva ad Unicredit l’escussione definitiva della cauzione ivi depositata. Nella nota inviata alla banca qualche giorno fa il Presidente della Provincia chiedeva «l’immediato pagamento della somma di 2 milioni e 843mila euro pari all’importo della garanzia prestata, a parziale recupero dei canoni di concessione ad oggi non pagati». Una somma ingente quella destinata ai comuni della provincia di Frosinone, pari, secondo Iannarilli, a 21.360.720. Da qui la richiesta dell’escussione della cauzione. Per Acea Ato 5 però, si tratta di un presupposto errato: «Non esiste alcun inadempimento di Acea Ato 5 in ordine al mancato pagamento dei canoni di concessione. Il canone – scrive Stefano Magini, amministratore delegato della società – rientra nell’ambito della tariffa. La mancata determinazione delle tariffe da parte dell’Aato rende assolutamente incerto sia l’an che il quantum del canone medesimo che, pertanto, non potrà essere corrisposto finché l’Aato non procederà alle determinazioni di competenza approvando tariffe che assicurino la copertura dei costi operativi in linea». «L’escussione della cauzione – continua la nota – costituisce un atto gravissimo prim’ancora che assolutamente illegittimo, rispetto al quale la scrivente società si vede costretta a diffidare: l’intestata Autorità d’ambito a ritirare la richiesta, Unicredit dal procedere nei termini richiesti dall’intestata Autorità; tutti gli altri soggetti a voler adottare ogni provvedimento di dissociazione rispetto a quanto posto in essere dall’Aato». Inoltre la nota ricorda come «con la deliberazione del gennaio scorso, i sindaci dell’Ato respinsero la proposta del Presidente di procedere all’escussione della cauzione per il mancato pagamento degli oneri concessori. È davvero singolare che nella nota in oggetto, si pretenderebbe di giustificare l’escussione della cauzione sulla base del deliberato della stessa Conferenza dei Sindaci (addirittura dell’8 aprile 2010) e sul parere della Consulta dei Sindaci (del 4 giugno 2010). Davvero non si comprendono le ragioni dell’urgenza di un atto così grave nei confronti di una società già pesantemente esposta sul piano finanziario». È arrivata quindi la diffida con la clausola che la società «tutelerà i propri diritti in tutte le opportune sedi civili, amministrative e penali».