Rassegna stampa 04.10.11

Sorpresa dai tecnici della Consulta dei sindaci: necessario un notevole aumento delle tariffe di Acea Ato 5
Il Messaggero FR 04.10.11 p.31 (prima) – di Denise Compagnone
Le tariffe, finalmente. E a sorpresa sono quelle, o quasi, previste dal piano di gara del 2003: 1.21 euro al metro cubo per il 2010 e 1.26 euro al metro cubo per il 2011 in via provvisoria mentre al momento Acea Ato 5 sta applicando una tariffa che è pari a 0.95 euro/mc, ovvero quella prevista per il 2005. È l’esito dello studio affidato dalla Consulta dei sindaci a tre tecnici. Esito che ha molto sorpreso gli stessi sindaci e lo stesso Presidente Antonello Iannarilli, convinti di poter applicare già da subito una tariffa più bassa. Ora tale proposta, comprensiva anche delle linee guida per la revisione del piano d’ambito 2011-2013, dovrà essere ratificata dalla Conferenza dei sindaci il 17 o il 18 ottobre.

Sorpresa dai tecnici della Consulta dei sindaci: necessario un notevole aumento delle tariffe di Acea Ato 5
Il Messaggero FR 04.10.11 p.31 (prima) – di Denise Compagnone
Le tariffe, finalmente. E a sorpresa sono quelle, o quasi, previste dal piano di gara del 2003: 1.21 euro al metro cubo per il 2010 e 1.26 euro al metro cubo per il 2011 in via provvisoria mentre al momento Acea Ato 5 sta applicando una tariffa che è pari a 0.95 euro/mc, ovvero quella prevista per il 2005. È l’esito dello studio affidato dalla Consulta dei sindaci a tre tecnici. Esito che ha molto sorpreso gli stessi sindaci e lo stesso Presidente Antonello Iannarilli, convinti di poter applicare già da subito una tariffa più bassa. Ora tale proposta, comprensiva anche delle linee guida per la revisione del piano d’ambito 2011-2013, dovrà essere ratificata dalla Conferenza dei sindaci il 17 o il 18 ottobre.
Entro il 18, infatti, l’Ato è chiamata a determinare le tariffe definitive e provvedere alla revisione del Piano d’ambito, pena il commissariamento dell’Ato così come avevano stabilito i giudici del Tar a maggio dando 120 giorni di tempo per decidere e deliberare. Ieri la proposta è stata valutata dai sindaci della Consulta (solo due oltre al presidente) che si riaggiorneranno lunedì, in attesa di presentarla all’assise completa.
I tecnici hanno applicato per ciascun anno la tariffa prevista dal piano d’ambito vigente, quello sottoscritto nel 2003, aggiornandola entro gli aumenti consentiti dal tasso di inflazione programmata al limite di prezzo (k). Tale aggiornamento prevede che nel 2006 si vada a pagare la somma di 0.98 euro/mc; nel 2007 1.04 euro/mc; nel 2008 1.12euro/mc; nel 209 1.16 euro/mc e nel 2010 appunto 1.21 euro/mc. Nel 2011 in via provvisoria la tariffa è stata fissata a 1.26 euro/mc. Rimane in piedi il contenzioso sui mancati investimenti e disservizi che saranno oggetto di ulteriori approfondimenti ed eventuali altre modifiche della tariffa ma al momento, solo per valutare il 2011, la quota fissata rispetto all’attuale 0.95euro/mc, presenta un aumento di 31 centesimi/mc. Differenza che sicuramente verrà richiesta indietro dal gestore.
Arriveranno dunque i conguagli? Per gli anni che vanno dal 2006 al 2010 Iannarilli ha affermato di essere tranquillo: «Nessuna richiesta: abbiamo fatto il calcolo sulle tariffe realmente applicate (nel 2006 e 2007 le tariffe sono state più alte rispetto al piano di gara in base ad una revisione poi annullata) ed è venuto fuori che la differenza è dello 0.01%». Discorso diverso per quelle del 2011 visto che il gestore ha già provveduto a fatturare il primo semestre con tariffa 0.95euro/mc e di sicuro chiederà indietro la differenza. Discorsi questi tuttavia al momento ancora teorici, visto che tale piano dovrà essere ratificato entro il 18 dalla Conferenza dei sindaci.