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Rassegna stampa 29.11.11

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Ufficio Stampa Verdi - Regione Lazio
Comunicato stampa

BONESSIO (VERDI), PIANO RIFIUTI IN CONSIGLIO REGIONALE ANNULLA LAVORO COMMISSIONE. CENTRODESTRA FA “MONNEZZA” DI DEMOCRAZIA. APPELLO ALLA VIGILANZA DEMOCRATICA

«Sui rifiuti nel Lazio siamo al colpo di mano. Solo così si può chiamare l’imposizione al Consiglio regionale del Piano rifiuti che è, o meglio era, in discussione in Commissione Ambiente. – afferma il Presidente dei verdi del Lazio, Nando Bonessio – Con una mossa degna dei pretoriani, infatti, il centrodestra ha messo all’ordine del giorno il 6 e 7 dicembre il Piano Rifiuti che è stato appena sfiorato dalla discussione in Commissione. Su 47 articoli ne sono stati discussi appena 7 e con questo colpo di mano si vorrebbero anche cancellare gli oltre 200 emendamenti presentati, sfuggendo a un qualsiasi confronto democratico sulle soluzioni alternative all’incenerimento e alle discariche. Ora è chiaro, quindi, che il centrodestra considera la questione rifiuti nel Lazio chiusa a qualsiasi forma di discussione democratica. La logica è: Polverini ha deciso. Oppure sarebbe meglio dire: Cerroni ha deciso. Persino un Piano rifiuti insipiente e di facciata come questo diventa per chi deve fare affari sulle spalle dei cittadini un ostacolo da rimuovere a forza di colpi di mano. Cosa dobbiamo aspettarci in Consiglio la settimane prossima? Forse l’ennesimo maxiemendamento per fare approvare questo “inutile e dannoso” Piano rifiuti in aula d’autorità? Chiamiamo fin d’ora tutti i comitati ad “assediare” pacificamente il 5 e 6 dicembre il Consiglio regionale, mentre da parte nostra vigileremo in Consiglio affinché il centrodestra non “faccia monnezza”, nella migliore applicazione del berlusconismo, delle regole democratiche».

Roma, 29 novembre 2011

Il piano del Comune di Frosinone per le isole pedonali, anche in via Aldo Moro
Il Messaggero Fr 29.11.11 p.36 - di Denise Compagnone
Arrivano le feste di Natale e a Frosinone, per la prima volta dopo anni, arrivano le isole pedonali sulla strada dello shopping. È uno dei punti previsti dal piano urbano del traffico messo a punto dall’assessore Maurizio Ciotoli e approvato lo scorso anno dal Consiglio comunale. Si comincia già domenica prossima, per tutto il giorno, con la chiusura al traffico di via Aldo Moro, a partire dall’incrocio con via Arno fino a piazzale De Matthaeis. Una misura che sarà replicata anche giovedì 8 dicembre e domenica 11. «Poi proseguiremo per tutte le domeniche pomeriggio a seguire - ha annunciato l’assessore Ciotoli - E vorremmo estenderla anche a tutti i festivi e i prefestivi. Del resto la sperimentazione iniziata con la notte della cultura, qualche settimana fa, è stata un enorme successo. Queste iniziative arrivano per lenire l’impatto sull’inquinamento dell’aria e per attenuare lo stress da traffico: la stessa direzione, del resto in cui va il bike sharing, la ztl e il resto». Dunque sono giorni frenetici questi per la pianificazione dell’organizzazione della viabilità, dei parcheggi e della turnazione del personale. Si lavora anche presso l’ufficio dell’assessorato alle attività produttive di Daniele Colasanti, essendo l’iniziativa realizzata dai due settori: molto probabilmente quindi lungo via Aldo Moro i cittadini potranno trovare anche i negozi aperti. A proposito di viabilità saranno cruciali, con le isole pedonali, sia l’ascensore inclinato sia le navette che collegano la parte alta della città con quella bassa. Ieri è arrivata la proposta di Riccardo Mastrangeli, consigliere comunale di opposizione: «Tra qualche giorno si entra nel mese di dicembre - ha detto - periodo da sempre caratterizzato dal picco maggiore di traffico cittadino e dai livelli più alti di inquinamento. L’Amministrazione comunale potrebbe attivare un’iniziativa volta a ridurre i disagi e nel contempo le polveri sottili. La mia proposta è quella di rendere gratuito per tutto questo mese di festa l’ascensore inclinato e le navette. Forse si perderanno qualche migliaia di euro di incassi ma il gioco potrebbe valere la candela ed, al tempo stesso, consentire ai cittadini di fare due passi a piedi godendosi la città in maniera diversa». Che ne pensa il Comune? «Sono d’accordo - ha detto l’assessore al ramo Sergio Paris - Del resto l’ascensore inclinato è già stato gratuito per i cittadini ad agosto. Però occorre una copertura economica, magari garantita da sponsorizzazioni, perché quei capitoli in bilancio ormai sono previsti. Per le navette in verità la vedo più difficile essendo la gestione affidata alla Geaf e non diretta, ma proverò a proporlo». Non sono del resto cifre astronomiche: l’ascensore in media viene utilizzato frequentemente nei fine settimana, nei festivi e prefestivi; il Comune raccoglie circa 500 euro a settimana in media dalle postazioni di monte e valle. Ad agosto dunque è bastata una copertura di duemila euro per rendere il servizio gratuito ai cittadini.

Legambiente sulle Pm10
Il Messaggero Fr 29.11.11 p.36 - di Denise Compagnone
«Con questo smog la salute dei cittadini corre seri rischi, le targhe alterne vanno subito previste così come nuovi blocchi totali della circolazione, ma serve più coraggio da parte del Comune nelle scelte per la limitazione del traffico privato». A dirlo con forza è Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio parlando di Roma. Ma la situazione è grave anche nel resto del Lazio, soprattutto in Ciociaria: «Non va meglio altrove - dice - dove la provincia di Frosinone spicca per i livelli davvero allarmanti che normalmente raggiungono le Pm10: se si guarda agli ultimi 6 giorni, valori del doppio superiori al limite stabilito sono stati registrati a Ceccano (130 ug/m3 martedì 22, 90 mercoledì 23, 88 giovedì 24, 96 venerdì 25, 109 sabato 26 e 105 ieri), ma anche a Frosinone Scalo dove giorno dopo giorno la concentrazione di polveri sottili è andata aumentando, passando dai 100 ug/m3 di martedì 22 e mercoledì 23, ai 105 giovedì 24, ai 114 venerdì 25, ai 134 sabato 26 ai 117 di ieri e anche Cassino è frequentemente fuori limite».
«Stiamo respirando polveri sottili a livelli altissimi, pericolose per la vita delle persone, servono misure antitraffico coordinate in tutto il Lazio e nuovi fondi della Regione - aggiunge Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio - I dati delle centraline confermano un serio allarme smog, la situazione dell’inquinamento atmosferico è tutt’altro che sotto controllo e la salute dei cittadini ne sta risentendo. Servono nuove azioni concrete e coordinate a livello regionale, chiediamo ai Comuni del Lazio di farsi promotori con noi della richiesta di interventi da attuarsi contestualmente a Roma e in tutto il Lazio. In questa situazione serve un intervento forte anche per sventare i tagli già previsti al trasporto pubblico, a breve rischieremo forse una riduzione del servizio e certamente aumenti dei costi dei trasporti pubblici, mentre servono anche nuovi fondi per la mobilità sostenibile».

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