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Rassegna stampa 28.06.11

Versione stampabileInvia a un amicoVersione PDFLA TASK FORCE. Inquinamento Sacco:controlli a tappeto sugli scarichi industriali

Il Messaggero FR, 28.06.11 p.34 – di Em. Pap.

Via alla task force contro l’inquinamento ed i cattivi odori nella Valle del Sacco in particolare nella zona dell’area industriale tra Frosinone e Ferentino e sulla via Morolense. Ieri mattina sono partiti i controlli ordinati dal Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Frosinone, Giuseppe De Falco. Il procuratore nei giorni scorsi aveva delegato il Comando Provinciale dei carabinieri di Frosinone di eseguire controlli a tappeto nelle industrie che gravitano nella zona del fiume sacco. Controlli per l’inquinamento ed i cattivi odori che riguardano le acque ma anche la qualità dell’aria. I controlli saranno effettuati dai militari della Compagnia di Frosinone con il Noe e l’Arpa Lazio. Ieri mattina i primi sondaggi lungo la via Morolense e nell’area industriale tra Frosinone e Ferentino. Decine di carabinieri e personale dell’Arpa lazio hanno effettuato monitoraggi e controlli a tappeto. «Posso solo confermare che oggi (ieri,ndr) sono stati avviati i controlli sulle industrie attorno al fiume sacco ordinati dal Procuratore Capo De Falco. Si tratta di analisi delle acque e della qualità dell’aria. Per quanto riguarda i risultati ed i dati non posso aggiungere altro» ha spiegato ieri il direttore dell’Arpa Lazio di Frosinone, Ennio Zaottini.

Scongiurata l’emergenza rifiuti in Ciociaria

Il Messaggero FR, 28.06.11 pp.31 (prima) e 35 – di Denise Compagnone

Almeno per qualche giorno i comuni ciociari possono tirare un sospiro di sollievo: non sarà emergenza rifiuti. Era oggi il termine ultimo per l’ultimatum imposto ai municipi morosi dalla Mad srl, la società che gestisce la discarica di Cerreto: o si pagano i compensi dovuti per il conferimento dei rifiuti oppure si fermano i servizi di trattamento finale degli rsu. Ieri pomeriggio in extremis una riunione alla Pisana ha posto le necessarie garanzie perché questo non accadesse. Alla presenza dell’assessore Di Paolantonio e della stessa Polverini a tavolo con Federlazio, si è giunti ad un accordo che almeno temporaneamente tamponerà l’emergenza. Come? Con la promessa di apertura a breve di un tavolo tecnico per stabilire i passi con i quali la Regione assisterà i gestori nel recupero delle morosità, comprendendo anche la possibilità, pur nelle ristrettezze del bilancio regionale, di anticipazione delle somme dovute dai comuni. La Regione si è impegnata anche per arrivare alla definizione, in breve tempo, delle nuove tariffe di conferimento dei rifiuti. «Le nostre tariffe - ha spiegato Walter Lozza, della Mad - sono ferme a cinque anni fa. I comuni non pagano (la Saf, che a sua volta poi paga la Mad) e noi fatichiamo addirittura a garantire il pagamento degli stipendi. La Saf ci deve 8 milioni e mezzo di euro, è come non ci pagasse da un anno e mezzo». L’apertura mostrata dalla politica, ad ogni modo, è stata gradita. Ecco perché i gestori degli impianti attenderanno ancora qualche giorno prima di puntare i piedi. «È la prima volta che notiamo quest’apertura dalla Regione - così Lozza -. Devo ringraziare anche Iannarilli per la pressione sulla Pisana». Da oggi che succede? «Aspettiamo questo tavolo tecnico. Confidiamo che anche la Saf faccia un’azione di pressione sui comuni. Solo alcuni dei morosi in questi giorni hanno mostrato una disponibilità al pagamento. Noi continueremo a mantenere lo stato di agitazione e aspetteremo. Poi ci regoleremo di conseguenza».

SORA. Rifiuti, danno erariale per oltre un milione

Il Messaggero FR, 28.06.11 pp.31 (prima) e 34 – di Sacha Sirolli

La Guardia di Finanza scopre a Sora una maxi truffa, da oltre 1 milione e 100mila euro segnalata alla la Corte dei Conti, sul sistema raccolta rifiuti dell’Ambiente Spa, società di circa cento unità addetta alla pulizia e al verde oggi partecipata al 99% dal Comune di Sora. Segnalate per l’ingente danno 43 persone tra amministratori e dipendenti della società partecipata, consiglieri e assessori comunali delle ultime due giunte Ganino e Casinelli. Evidenziate alla Corte dei Conti anche alcune procedure “sospette” per l’assunzione di dipendenti senza concorso pubblico e attribuzioni d’incarichi nel CdA della ditta municipalizzata. I militari avrebbero accertato negli interventi ispettivi a tutela dell’ambiente e preventive contro la infiltrazione delle ecomafie negli appalti e gestione del ciclo rifiuti che la maxi frode avveniva attraverso il sistema degli appalti per il noleggio e la manutenzione dei mezzi per la raccolta dei rifiuti solidi urbani e per la cura del verde pubblico nella città volsca. Le indagini delle Fiamme Gialle, partite nel 2008 dall’inchiesta giudiziaria del sostituto procuratore della Repubblica di Cassino Francesco Cerullo riguardano il biennio 2005/06 quando l’Ambiente era al 51% di proprietà del Comune di Sora con sindaco Francesco Ganino, e al 49% del socio privato, la Cic Srl di Vittorio Ciummo. Per i militari la truffa veniva perpetrata da due rappresentanti legali di altrettante società e da quattro dipendenti di una delle stesse. Secondo il teorema investigativo dei finanzieri l’Ambiente Spa nel 2005/06 all’epoca della presidenza di Rodolfo Sperduti (in carica sino al cambio d’amministrazione comunale di fine 2006 col nuovo sindaco Casinelli) e con l’a.d. Achille Sangiovanni si avvalse di una società privata (detentrice del 49% delle quote) per la manutenzione e riparazione e nolo del parco automezzi in uso alla medesima. La suddetta società privata (poi fallita) si sarebbe indebitamente arricchita attraverso una serie di artifizi e raggiri: predisposizione di false richieste di intervento per la manutenzione degli automezzi dell’Ambiente Spa, false schede di lavorazione di mezzi, doppio pagamento delle stesse fatture, predisposizioni di fatture per lavorazioni mai avvenute, fatture per interventi più costosi di quelli effettivamente avvenuti e fatture per il noleggio di mezzi successivamente alla scadenza del contratto, pur essendoci il divieto di farlo.

LE REAZIONI. L’ex sindaco: «L’inchiesta non ci riguarda noi quella società l’abbiamo salvata»

Il Messaggero FR, 28.06.11 p.34 – di Sacha Sirolli

Il neo sindaco di Sora si limita ad un no comment, Ernesto Tersigni spiega che «per ora all’Ambiente non è stato notificato nulla». L’ex sindaco Casinelli dice: «Non so i nominativi dell’inchiesta, credo che non ci riguardi: noi la società l’abbiamo salvata». «Penso che ragionevolmente non possano imputare nulla alla amministrazione Casinelli, abbiamo preservato i posti di lavoro della società e garantito il servizio di raccolta dei rifiuti mantenendo inalterato il livello delle tasse», aggiunge l’ex assessore Cesare Gabriele. Ma giunta e consiglio comunale di Sora dal 1999 ad oggi hanno sempre occupato posti nel Cda dell’Ambiente con capacità decisionali ed ora sono in molti a tremare. Massimiliano Bruni (ex Dca) infine ribadisce a nome di Forza Sud al nuovo sindaco che «sarebbe corretto che la gestione dell’Ambiente Spa venisse svolta esclusivamente dal consiglio comunale, escludendo terze persone».

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