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Rassegna stampa 27.09.11

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Il dettagliatissimo servizio di Ecco la notizia quotidiana 27.09.11

Oggi audizione in Commissione ambiente regionale su La Selva. Perplessità sulle vendite di alcuni lotti all'asta

Il Messaggero Fr 27.09.11, p. 29 (prima)

Selva di Paliano, Scalia interroga la Polverini e i Verdi chiedono lumi all’assessore regionale all’ambiente.
Continua a tenere banco la questione dell’area naturalistica che oggi verrà affrontata nuovamente in commissione Ambiente della Regione Lazio con l’audizione chiesta e ottenuta dalla Rete per la Tutela della Valle del Sacco e dall’associazione Pulliano. Ieri, intanto, il consigliere regionale Pd, Francesco Scalia, ha presentato un’interrogazione urgente alle presidente, Renata Polverini, e all’assessore all’ambiente, Marco Mattei, «per conoscere l’attuale perimetrazione della proprietà dei lotti inclusi nell’istituendo Monumento Naturale Selva di Paliano, e i motivi per cui si è determinata l’esclusione di un’importante parte di territorio». Ossia cinquanta ettari di terreno, recentemente acquistati da un imprenditore locale che, «per le caratteristiche di omogeneità con le porzioni confinanti – scrive Scalia - avrebbero dovuto far parte integrante dell’area del Monumento Naturale». Il consigliere del Pd avanza il sospetto che la modifica apportata alla perimetrazione sia «strettamente connessa con le iniziative intraprese nei mesi scorsi dal comune di Paliano che con una delibera del consiglio comunale apporta una variante urbanistica al Prg prevedendo un aumento di cubatura realizzabile nell’intero complesso naturale de La Selva, destinata ad attività turistico-ricettive». Altre perplessità vengono espresse da Nando Bonessio, presidente dei Verdi del Lazio, che domanda: «Con quale criterio si sta procedendo nell’istituzione del Monumento Naturale Selva di Paliano? Nel chiedere una risposta «chiara e inequivoca da parte dell’assessore all’ambiente della Regione Lazio», Bonessio sottolinea che Mattei «prima ignora completamente il Master Plan preliminare predisposto da Bic Lazio e Arp (Agenzia Regionale Parchi), non citandolo neppure nel decreto istitutivo del Monumento Naturale, e poi vi fa riferimento quando accetta le osservazioni di un privato che chiede di stralciare un’area, perché dice, queste osservazioni sono in linea con il Master Plan. A che gioco si sta giocando?»
«Inoltre – conclude Bonessio - ci venga definitivamente chiarito se la Regione non ha partecipato all’asta del 21 settembre, in cui s’è messo in vendita il lotto 2 (cuore centrale e strategico de La Selva di Paliano), acquistato poi da un gruppo privato». Secondo il presidente dei Verdi lo scenario sarebbe quello di «speculazione edilizia realizzata sotto l’egida delle istituzioni, e vestita con la foglia di fico della tutela ambientale».


La Commissione Ambiente approva lo schema di Decreto istitutivo senza alcuna modifica.
A breve il comunicato Pulliano-RETUVASA
Il comunicato di Angelo Bonelli

Ufficio Stampa Verdi - Regione Lazio
Comunicato stampa

SELVA PALIANO

BONELLI (VERDI), PRESENTEREMO ESPOSTO ALLA PROCURA SU ISTITUZIONE MONUMENTO NATURALE

Il capogruppo dei Verdi in Regione Lazio, Angelo Bonelli annuncia la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica, insieme al consigliere radicale Rocco Berardo e al consigliere di FdS Ivano Peduzzi. “Oggi – dichiara Bonelli - la Commissione Ambiente ha dato parere favorevole, con voto contrario dell’opposizione, al perimetro che delimiterà l’istituendo Monumento Naturale Selva di Paliano, escludendo aree per le quali prima era prevista la tutela, e poi sono state stralciate accettando le osservazioni di privati”.

“Ciò che lascia interdetti è quello che si è verificato per alcune aree, dove la Regione non si è presentata all’asta, facendo sì che queste fossero acquistate a prezzi bassi. Ad esempio, i 38,71 ettari acquistati da proprietà privata per 255mila euro. Ma quello che lascia ancor più sconcertati è che la Regione ha complessivamente acquistato 75 ettari della Selva della tenuta Ruffo, spendendo oltre 5 milioni di euro, mentre gli 88 ettari acquistati invece da un solo gruppo privato (lo stesso che poi vedrà parte di questi terreni esclusi dal Monumento Naturale, dove vi sono previsioni edificatorie), sono costati 684mila euro”.

“Chiediamo pertanto a questa giunta regionale, che s'è assunta una forte responsabilità tenendo fuori dal Monumento Naturale aree che inizialmente erano state messe nell’area di perimetro, se questa procedura abbia favorito direttamente o indirettamente l’interesse di privati anziché l’interesse pubblico, come la salvaguardia e la tutela dell’area naturale Selva di Paliano”.

 
Roma, 27  settembre 2011

UFFICIO STAMPA
Giulio Finotti 340 2734910
Sergio Ferraris 347 3803887

 GRUPPO VERDI - REGIONE LAZIO

Via della Pisana 1301 – 00163 Roma
Tel. 06 6593 7014, 06 65937043 - Fax. 06 65937089
Capo Ufficio Stampa: Antonio Barone
Mail. ufficiostampa.verdi@regione.lazio.it


Il comunicato della Federazione della Sinistra del 27.09.11

COMUNICATO STAMPA

SELVA PALIANO

Alibrandi (Prc/FdS): “Commedia degli equivoci a favore dei privati”

Si è svolta questa mattina, in commissione ambiente, l’audizione delle associazioni  “Pulliano” e “RETUVASA” sul decreto istitutivo del Monumento Naturale “Selva di Paliano e Mola di Piscoli”.

“L’Assessore all’Ambiente Mattei, arrivato dopo l’esposizione delle osservazioni da parte delle Associazioni, ha dimostrato un’assoluta carenza di informazioni e si è più che altro preoccupato di accelerare la seconda parte della riunione in cui avrebbe dovuto esprimere il proprio parere sul decreto istitutivo”. Lo afferma in una nota Gaetano Alibrandi, responsabile Ambiente PRC-SE Lazio.

“Nascondendosi dietro un velo di finto ambientalismo di maniera –prosegue- la maggioranza ha ignorato sia il master plan di massima redatto da ARP Lazio e BIC Lazio sia tutte le osservazioni e proposte di modifica presentate dai consiglieri d’opposizione. La maggioranza ha perfino dimenticato della spesa, già sostenuta, di 5.387.371,00 euro per l’acquisto parziale dei terreni del principe Ruffo, nello stesso anno in cui la Giunta ha tagliato alle aree protette finanche i fondi per le attività antincendio”.

“La commedia degli equivoci cui abbiamo assistito –continua- permette alla Giunta Polverini di regalare ad un gruppo di imprenditori privati la possibilità di edificare 240.000 mq di edilizia Turistico Residenziale ai margini di una zona di protezione totale e storicamente a disposizione, sinora, della popolazione di Paliano. I cittadini –conclude Alibrandi- non potranno più fruire dei laghetti e delle zone visita in quanto queste assoggettate al vincolo totale e stringente previsto dalla 29/87 per le zone “A” di parco”.

Ufficio Stampa Verdi - Regione Lazio
Comunicato stampa

 

AEROPORTO DI FROSINONE

BONESSIO (VERDI), SU AEROPORTO FROSINONE SCALIA DICA SE È OPERAZIONE AEROPORTUALE O URBANISTICA

 

«Il raddoppio dell’Aeroporto di Fiumicino paventato da Scalia nella sua strenua difesa dell’indifendibile scalo di Frosinone, sul quale tutti gli enti preposti hanno in realtà espresso pareri negativi è solo un alibi per mascherare un’operazione di natura urbanistica-speculativa che nulla ha a che fare con qualsiasi sviluppo del territorio. –afferma il Presidente dei Verdi del Lazio, Nando Bonessio – La variante al Piano territoriale regolatore comporta un’edificazione per 1,24 milioni di metri cubi, e un allargamento della variante Asi di 284 ettari, che potrebbero essere comunque autorizzati anche se non si facesse l’aeroporto. Cosa molto probabile visto che Enac continua a essere di parere negativo. Prima dell’approvazione della variante deve esserci una seconda conferenza dei servizi al fine di valutare se i pareri degli enti tecnici di cardinale importanza hanno subito una qualche revisione, di cui allo stato attuale non c’è traccia. Sulla competizione tra scali, Scalia dovrebbe stare attento, perché il Rapporto Enac 2010 è preciso. I due aeroporti di valenza strategica per il bacino laziale-campano sono Fiumicino e Grazzanise, mentre Viterbo è solo un aeroporto primario con funzioni di riserva. Di Frosinone nel rapporto Enac non c’è traccia. Per non parlare poi della posizione del ministero della Difesa che non è assolutamente d’accordo nell’affittare la propria torre di controllo per far risparmiare sul progetto. E che dire, infine, del fatto che Enac considera le rotte di Frosinone in assoluta incompatibilità con quelle di Fiumicino, di Grazzanise e di Ciampino? Invitiamo il Consigliere Scalia a prendere attentamente in esame le molte osservazioni al progetto di CODICI-Rete per la tutela della Valle del Sacco che a nostro avviso ne dimostrano l’inconsistenza».


Roma, 27 settembre 2011

 

UFFICIO STAMPA
Giulio Finotti 340 2734910
Sergio Ferraris 347 3803887

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