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Rassegna Stampa 07.09.11

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Ceccano, raccolta firme per un referendum consultivo sugli effetti dell'inquinamento sulla salute. Promotore Angelino Stella. Il Messaggero FR 07.09.11 p. 32, di Denise Compagnone.

Ceccano si ribella all’inquinamento: chiede analisi, chiede certezze. È pronta a scendere in piazza e a raccogliere 1.500 firme perché si svolga un referendum consultivo che dia la parola, su un tema tanto delicato, direttamente ai cittadini. È la proposta del consigliere di opposizione Angelino Stella ed il suo gruppo, Per la Gente, che il prossimo 30 settembre porterà in piazza Municipio una fiaccolata di protesta «per urlare la nostra rabbia verso il Comune, la Provincia, la Regione e il governo che se ne infischiano da anni di farci sapere la reale incidenza dell’inquinamento sulla salute dei cittadini». Nel frattempo partirà anche una raccolta firme: servirà il 3% delle sottoscrizioni degli elettori (1.500 dunque) per far sì che il sindaco, una volta ricevuta la petizione, entro 30 giorni, debba necessariamente prevedere alla stesura del regolamento per l’indizione del referendum. Come previsto, del resto, dall’articolo 47 dello Statuto comunale. Due saranno i quesiti referendari: l’istituzione di una commissione di indagine che verifichi la reale incidenza dei tumori in città negli ultimi dieci anni e l’istituzione di una inchiesta ambientale da affidare al Cnr che studi i siti a rischio sul territorio e le ripercussioni sulla salute dei cittadini. «E se il sindaco non procederà come previsto dallo Statuto, allora faremo ricorso al Tar» hanno minacciato ieri i consiglieri Stella e Domenico Liburdi. L’iniziativa è scaturita dalla bocciatura da parte della maggioranza, per la sesta volta nel giro di nove anni, di un emendamento del consigliere di opposizione al bilancio di previsione, approvato lo scorso 29 agosto, che prevedeva appunto la nomina di una commissione d’inchiesta da affidare al Cnr proprio per valutare l’impatto dell’inquinamento sulla salute dei cittadini. Stesse preoccupazioni che emergono prepotenti anche a seguito dell’incendio che nel mese di gennaio interessò un sito di autodemolizioni in via Anime Sante, a cavallo tra Ceccano e Patrica. Fu emanata un’ordinanza di divieto di coltivazioni ma da allora solo una volta l’Arpa comunicò l’esito delle analisi che mostrarono in alcuni punti una concentrazione leggermente superiore alla norma di elementi derivati dalla diossina. I residenti di quelle zone avevano chiesto più controlli ed esami, soprattutto in vista dell’imminente vendemmia. «Avendo numerosi coltivatori già perso i prodotti dei precedenti raccolti - scrive Manuela Maliziola, presidente provinciale della Lega Consumatori -, oggi non sono disposti, a causa di mancate risposte da parte degli organi competenti, a subire ulteriori danni». Da qui il sollecito agli organi competenti ad attivarsi per lo svolgimento di tali analisi e ai municipi di Ceccano e Patrica perché mettano in piedi quel tavolo di lavoro promesso ormai settimane fa sull’argomento.

 

La cittadella dello sport del Frosinone calcio davanti al "Moscardini". studio di fattibilità con mandato Maurizio Stirpe. [Ma è compatibile con il fantomatico aeroporto civile? - ndr]. Il Messaggero FR 07.09.11 p.31, di Gianpaolo Russo

E’ iniziato il percorso che, da qui a pochi mesi, potrebbe definitivamente sbloccare la realizzazione di Frusinello, la cittadella dello sport del Frosinone calcio, vecchio pallino del patron canarino Maurizio Stirpe che la insegue oramai da anni. L’area individuata dal Comune è quella posta di fronte l’aeroporto militare Moscardini, dietro le abitazioni degli ufficiali dell’aeronautica. Le condizioni di questo terreno sono state considerate ideali per realizzare la cittadella dello sport e quei campi di calcio di cui la città manca. Il terreno individuato, tutto in piano, ha una grandezza di 4,5 ettari. Il 20% di quest’area è di proprietà comunale e quindi si eviterebbero anche la procedura degli espropri. Poi ci sono cinque particelle di terreno appartenenti invece ai privati. La soluzione è stata considerata interessante dall’imprenditore Stirpe che ha dato mandato di realizzare uno studio di fattibilità per la costruzione di due campi di calcio ed uno di calciotto con annesse strutture sportive ed uffici.
«Tra un paio di settimane - ammette il presidente del Frosinone calcio, Maurizio Stirpe - sapremo se lo studio ha dato gli esiti sperati. L’iter è ancora lungo in quanto vanno individuati i proprietari e valutati ancora i costi. La necessità di creare campi da gioco per far crescere i vivai e per avere campi finalmente adatti è impellente. Basti verificare cosa sta succedendo al terreno del Casaleno, il cui fondo andrebbe completamente rifatto e che spesso produce anche infortuni ai calciatori e quindi seri danni economici alla società». Se per la cittadella dello sport sembra esserci qualche speranza per il nuovo stadio non sembrano esserci novità, nonostante il sindaco Michele Marini, dopo il mancato rifinanziamento da parte della Regione Lazio del project financing Matusa- Casaleno, aveva promesso una soluzione alternativa. Soluzione che ancora oggi non è stata individuata.

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