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Rassegna stampa 17.01.12

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Anagni, documento del consiglio comunale contro TMB Castellaccio
Il giornalino 17.01.12

Maurizio Sturvi: il centrosinistra ricordi le sue responsabilità sul cdr Castellaccio, mi impegno anche nei confronti della cittadinanza di San Bartolomeo a ricevere risposte sui progetti in corso
Ecco la notizia quotidiana 17.01.12

Dal sindaco di Paliano richiesto un incontro urgente con il commissario straordinario per i rifiuti. Maurizio Sturvi, interviene sulla vicenda relativa alla notizia della proposta di Ama e Acea di realizzare un impianto di Trattamento Meccanico Biologico nel sito industriale di Castellaccio nel territorio del Comune di Paliano.

<<Fin dall’acquisizione della notizia tramite stampa, insieme a tutta l’Amministrazione Comunale mi sono interessato per approfondire le ipotesi circolate. A tale proposito ho formalmente richiesto un incontro urgente con il prefetto di Roma e commissario per l’emergenza rifiuti, Dott. Giuseppe Pecoraro, per avere dettagliate delucidazioni circa quella che considero tuttora un’indiscrezione riportata da un quotidiano.

Non è mio costume sollevare polveroni non conoscendo i particolari dell’argomento sul quale, purtroppo, in questi giorni si sono levate come avvoltoi tante voci solo per strumentalizzarlo. Non parlo della gente comune giustamente preoccupata degli scenari che potrebbero prospettarsi. Levato il velo dell’ipocrisia, mi rivolgo ai soliti politici dell’ultima ora che sembrano aver dimenticato, tutto ad un tratto, cosa è successo pochi anni fa con l’impianto di produzione di CDR di Castellaccio.

Vorrei ricordare loro che già dal 2003 con Decreto Ministeriale n° 66 veniva autorizzata una società del gruppo ACEA alla produzione annua di 120mila tonnellate di CDR proprio nel sito di Castellaccio.

Il Comune di Paliano, con delibera n° 37 del 25/02/2003, prese atto dell’ingresso del gruppo ACEA come socio privato di minoranza di AMEA (azienda palianese a maggioranza di capitale pubblico per la gestione di acqua, luce e gas) per lo sviluppo di un Businnes Plan che prevedeva anche la produzione di CDR. Lo stesso Comune, con delibera di consiglio n° 45 del 28/11/2003, approvava lo schema di convenzione con il gruppo ACEA che prevedeva un ristoro economico al Comune di Paliano per ogni tonnellata di CDR prodotta. Con Decreto Ministeriale n° 28 del 27/06/2008 l’allora Giunta Marrazzo autorizzò per altri 10 anni la società del gruppo ACEA alla produzione di CDR.

Questi sono i fatti. Tutto quello che succederà di qui a pochi giorni dopo l’incontro che avrò avuto con il commissario straordinario verrà comunicato alla popolazione nei minimi particolari.

Se vogliamo metterla sul piano politico, evidentemente i soliti politicanti hanno già dimenticato lo scempio che hanno prodotto con la nascita della discarica di Colle Fagiolara che oggi sembra non fare quasi più notizia o quantomeno non desta più quell’interesse utile a quei personaggi per mettersi in mostra. Questo vale sia a livello regionale, provinciale e locale.

A livello locale, poi, si è caduti veramente nel ridicolo; mi si richiede formalmente, infatti, con una lettera a me indirizzata e firmata da una parte dei rappresentanti della minoranza in consiglio comunale, gruppo La Coccinella, in aggiunta ai segretari del Pd di Paliano, Sel e di Prc, di inviare una diffida urgente alla Regione Lazio contro la realizzazione dell’impianto TMB a Castellaccio.

Vorrei far riflettere sul fatto che mi si chiede di diffidare, di fatto, la costruzione di un impianto già esistente avallato dall’allora Amministrazione Giordani.

Sono io, invece, a questo punto, che pongo una domanda ai firmatari della richiesta: non sarebbe stato il caso che vi foste rivolti a chi è il padre di quell’impianto e, prima ancora, a tutti quei personaggi politici che agli inizi degli anni Novanta hanno creato le condizioni per fare di un fazzoletto di territorio la pattumiera della Provincia di Frosinone e non solo?

 Infine vorrei comunicare ai residenti di San Bartolomeo, ad Anagni, che saranno i primi ad essere informati di eventuali novità sull’argomento non prima di aver incontrato il Prefetto Pecoraro dal quale attendo conferma della richiesta di incontro>>.
 

Il consigliere Felli chiede a Iannarilli di diffidare la Regione per mantenimento attuali ATO e scongiurare TMB Castellaccio
Ecco la notizia quotidiana 17.01.12

Partito lancia e resta il Consigliere Provinciale Mario Felli, Lista Schietroma, Chiede al Presidente della Provincia On. Antonello Iannarilli, una forma diffida in ordine alla realizzazione in località Castellaccio (Comune di Paliano) di un impianto di smaltimentorifiuti.

Lettera inviata per conoscenza al Presidente del Consiglio Provinciale Sergio Cippitelli, e all’assessore all’ambiente Massimo Rupandini.

Premesso- Scrive Felli-  Che a seguito dei progetti presentati dai principali attori pubblico-

privati del ciclo dei rifiuti (AMA ed ACEA), la Regione Lazio sta nuovamente definendo i confini territoriali degli ATO corrispondenti alle cinque province e ciò al fine di riversare nella Valle del Sacco e segnatamente in due comuni della nostra Provincia (Anagni e Paliano) tonnellate di Rifiuti Solidi Urbani (provenienti dall’ambito romano) da separare, trasformare in cdr e quindi incenerire e ciò è in patente contrasto con quanto previsto e disposto nel vigente Piano dei Rifiuti ove a pag. 163 è testualmente scritto che: “… Considerato i quantitativi di rifiuto indifferenziato, risulta che gli

impianti di trattamento meccanico biologico già presenti e autorizzati consentono il raggiungimento dell’auosufficienza in tutti i SubATO a partire dal 2015. Negli anni precedenti i SubATO di Latina (fino al 2014) e Rieti (fino al 2015) non risultano autosufficienti (gli impianti necessari per assicurare l’autosufficienza di questi SubATO sono già autorizzati ma non ancora realizzati)…”.

Che è evidente la forzatura della Giunta Polverini la quale, al fine di “disfarsi” dei rifiuti romani, ha ben pensato di realizzare nei comuni di Anagni e Paliano nuovi impianti a servizio del ciclo dei rifiuti della città eterna e del suo hinterland nonostante, come già detto,

l’autosufficienza degli impianti ivi esistenti;

- CHE il prossimo 18 gennaio è stato convocato il Consiglio Regionale del Lazio in ordine all’approvazione del Piano di Gestione dei Rifiuti della Regione Lazio;

- CHE è forte la preoccupazione tra la popolazione residente nel Nord Ciociaria per questo ennesimo attentato ambientale nei confronti del nostro territorio, la Valle del Sacco, già fortemente deteriorato e danneggiato da molteplici forme di inquinamento.

chiedo

Alle S.V. Ill.me di voler inoltrare formale diffida al fine di ribadire il mantenimento degli attuali Ambiti Territoriali Ottimali per lo smaltimento dei rifiuti suddivisi per provincia, che, nel caso della Provincia di Frosinone, risultano autosufficiente.

A tal riguardo faccio presente che la presente richiesta ha carattere di urgenza non essendo possibile, per ovvi motivi temporali, avviare una procedura di convocazione del Consiglio Provinciale per una formale deliberazione”.

 

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