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Comunicato stampa 08.01.11 - Processo inceneritori Colleferro, Retuvasa si costituisce parte civile

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Il 13 c.m. alle ore 11, presso il Tribunale di Velletri, si apre il processo per le vicende agli onori delle cronache nazionali nel marzo del 2009, quando divenFoto Kokeshi design - da Artena on-linenero pubbliche gravissime irregolarità nella gestione degli impianti di incenerimento di Colleferro, con conseguenze potenzialmente molto rilevanti sulla salute della popolazione. Dopo accurate indagini e intercettazioni telefoniche, si giunse al sequestro degli impianti e all’arresto di 13 persone, con il coinvolgimento di complessivi 26 imputati. Tra questi, responsabili amministrativi e tecnici degli impianti di incenerimento, responsabili tecnici di laboratori di analisi di CDR (Combustibile Derivato da Rifiuti), responsabili di società di intermediazione dei rifiuti, responsabili del conferimento di CDR da varie regioni d’Italia, responsabili del sistema informatico di gestione dei dati delle emissioni in atmosfera.

Le gravissime irregolarità al vaglio della magistratura (lucro ottenuto da conferimento di CDR non a norma, falsificazione delle analisi relative alla natura e alla composizione chimico-fisica dello stesso CDR, manomissione del sistema informatico di gestione, falsificazione delle bolle di accompagnamento) furono evidentemente agevolate da un contesto di attività di controllo deficitarie, che ci auguriamo sia definitivamente tramontato. Non vogliamo dimenticare una certa superficialità attribuibile all’Amministrazione di Colleferro (che pure è parte offesa al processo) nell’interpretazione dei dati di emissione, senza cui forse si sarebbe potuto evitare quanto avvenuto.  

Per ragioni di pubblica utilità sancite dalla normativa, gli inceneritori sono tornati a funzionare pochi mesi dopo il sequestro, ottenendo a supporto l’Autorizzazione Integrata Ambientale, assente al momento dello stesso. Arrestati e indagati sono tornati al loro posto di lavoro o a gestire le proprie attività. La società stessa sembra sempre più una barca alla deriva, con stipendi quasi elemosinati ai Comuni morosi ad ogni fine del mese. Tutto ciò, se ce ne fosse bisogno, a dimostrazione del fatto che il ciclo dei rifiuti fin qui promosso dalle istituzioni è miseramente fallito, dal punto di vista tecnico, economico e ambientale.

I cittadini per lo più hanno subito quanto riferito dalla cronaca giudiziaria relativa a uno dei fattori inquinanti di una zona in emergenza ambientale quale Colleferro e l’intera Valle del Sacco.

Retuvasa si è già costituita parte civile, nel luglio 2010, al processo per l’inquinamento del bacino del Fiume Sacco; è in attesa, il prossimo 11 Gennaio, dell’accettazione della richiesta di costituzione di parte civile nel processo che lega la discarica di Malagrotta a Colleferro.

Si costituisce anche per il procedimento in questione, perché ci sentiamo in dovere di partecipare attivamente al terzo processo per reati di tipo ambientale a Colleferro.

A tal proposito, invitiamo alla costituzione anche le amministrazioni dei Comuni limitrofi, per far crescere un fronte istituzionale e trasversale per la tutela dell’ambiente e della salute. Opportuna e gradita anche la semplice presenza dei cittadini in occasione dell’udienza preliminare, per testimoniare la volontà popolare di riformare il sistema. Appuntamento presso l’ingresso del tribunale di Velletri, piazza Giovanni Falcone 1, alle 10.45.

Colleferro, 08.01.11

Ufficio Stampa Retuvasa

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