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Così ci uccidono

La casta dell'acqua
 

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Regione Lazio

Valle del Sacco, Raccolta Indifferenziata.


Comunicato Stampa Rete per la Tutela della Valle del Sacco
 
Nuovi dati sui rifiuti: molte conferme e qualche novità
 
Il toto-rifiuti della Regione Lazio è in continuo aggiornamento, tra dichiarazioni politiche ora distratte da gravi avvenimenti, interrogazioni parlamentari, lettere inascoltate di cittadini e associazioni alle istituzioni.

Il tempo scorre. Velocemente si avvicina la chiusura della discarica di Malagrotta la cui ennesima proroga sembra essere nell’aria.

Le popolazioni coinvolte dall’impiantistica dell’industria del rifiuto giustamente insorgono, mentre le misure per la crescita sostenibile del Ministero dell’Ambiente prevedono la valorizzazione energetica dei rifiuti non riciclati, quindi l’incenerimento, senza prendere minimamente in esame la valorizzazione sanitaria e ambientale.

Non si risolverà correttamente il problema dei rifiuti se non si attueranno sin da subito politiche di riduzione a monte, riciclo e riuso. Non solo nei proclami, ma nella pratica.
Basti pensare all’inefficacia delle campagne di informazione per incentivare la raccolta differenziata (RD) porta a porta, mentre contemporaneamente si pensa di costruire nuovi impianti di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) in buona parte alimentati da progetto con rifiuti indifferenziati. E buona parte degli stessi materiali che escono dagli impianti di TMB (carta, plastica) sono destinati all’incenerimento, anziché alla filiera del riciclo e riuso.

Un importante e attendibile spunto per analizzare la situazione del ciclo dei rifiuti nella nostra Regione è offerto dall’ultimo rapporto ISPRA (2012, dati 2010).

Osservazioni edificazione Castello di Colleferro




Comunicato Stampa Rete per la Tutela della Valle del Sacco


Salviamo il Castello di Colleferro e la sua collina, fermiamo la speculazione, vogliamo un vero parco
 
Nei giorni scorsi la Rete per la tutela della valle del Sacco ed altre associazioni locali hanno depositato presso il comune di Colleferro numerose e circostanziate osservazioni contro il progetto della ditta Furlan per la cosiddetta “riqualificazione” dell’area del Castello Vecchio, approvato dall’Amministrazione comunale e in fase di discussione in sede di Conferenza dei servizi.
Si tratta dell’ assurda, ennesima speculazione edilizia che questa volta colpisce una delle più significative e belle zone del nostro territorio.
In sintesi il progetto prevede, a fronte della cessione al comune di parte della collina su cui sorge il castello e del castello stesso, l’autorizzazione alla costruzione di ben 9 palazzine, garage, parco privato e strade carrabili: un vero e proprio quartiere sulla bella collina del castello. L’antico maniero del 1200 sarebbe trasformato in albergo e alla cittadinanza resterebbe neanche la metà della collina per passeggiare.
 

I punti salienti delle nostre osservazioni possono essere così riassunti:

TMB Castellaccio, si aprono le danze !




Comunicato Stampa Coordinamento Valle del Sacco

TMB Castellaccio: l’industria dei rifiuti ucciderà definitivamente la nostra Valle
 
La Valle del Sacco sta vivendo uno dei suoi momenti più difficili: fallisce l'ennesima industria, la Videocon con i suoi 1400 addetti e un passato glorioso per innovazione tecnologica, l'agricoltura, quella buona, che nonostante tutto tenta di resistere, ha seri problemi di immagine relativi alla mancanza di certezze sulla bonifica.

Ma arrivano gli avvoltoi! AMA ed ACEA occupano la storica area industriale dismessa di Castellaccio a Paliano per costruire uno degli Impianti di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) più grandi d' Italia, per quantità di rifiuto entrante.

I numeri per capacità massima dell’impianto sono 300.000 tonnellate/anno, circa 1000 tonnellate al giorno, 10.000 mezzi in più che transiteranno , 30 milioni di fatturato e poche decine di addetti.
Prendiamo atto delle dichiarazioni di alcuni esponenti politici che si sono detti contrariati dal fatto che il prefetto Sottile e il Presidente della Regione Lazio Polverini hanno dimostrato la chiara intenzione di voler costruire un impianto così grande nella provincia di Frosinone, territorio che possiede una dotazione impiantistica sufficiente al suo fabbisogno. Questo però e' il risultato del Piano Regionale, portato in approvazione qualche mese fa, ma sul cui capo pendono oramai  molti ricorsi al TAR.

L'Europa dice no all'incenerimento dei rifiuti

Comunicato Stampa Rete per la Tutela della Valle del Sacco 
 
           
            Esprimiamo piena soddisfazione riguardo alla risoluzione della Commissione Europea, approvata in data 20 aprile 2012, “sulla revisione del sesto programma d’azione (PAA) in materia di ambiente e la definizione delle priorità per il settimo programma d’azione in materia di ambiente – Un ambiente migliore per una vita migliore”. Molti i nuovi punti di indirizzo su cui si dovranno  attivare gli Stati membri, ma ci limitiamo a soffermarci sulle indicazioni di rilevanza attuale per la gestione dei rifiuti nella regione Lazio e in particolare nella Valle del Sacco.
 
            Particolarmente importante quanto si legge nella sezione “Utilizzo efficace e sostenibile delle risorse” al punto 32, per cui il settimo PAA deve prevedere
la piena attuazione della legislazione sui rifiuti, in particolare il rispetto della gerarchia, garantendo coerenza con le altre politiche dell’UE; […] fissare obiettivi di prevenzione, riutilizzo e riciclaggio più ambiziosi, tra cui una netta riduzione della produzione di rifiuti, un divieto di incenerimento dei rifiuti che possono essere riciclati o compostati, con riferimento alla gerarchia prevista nella direttiva quadro sui rifiuti e un divieto rigoroso di smaltimento in discarica dei rifiuti raccolti separatamente, nonché obbiettivi settoriali per l’efficacia delle risorse e parametri per l’efficienza dei processi; ricorda che i rifiuti costituiscono, inoltre, una risorsa che spesso può essere riutilizzata, assicurando un impiego efficiente delle risorse; invita la Commissione a studiare come migliorare l’efficacia della raccolta dei rifiuti provenienti dai prodotti di consumo grazie a un’espansione dell’applicazione del principio della responsabilità estesa del produttore, nonché mediante orientamenti riguardanti la gestione dei sistemi di recupero, raccolta e riciclaggio; sottolinea la necessità di investire nel riciclaggio delle materie prime e delle terre rare, in quanto i processi di estrazione, raffinazione e riciclaggio delle terre rare possono avere gravi conseguenze per l’ambiente se non vengono gestiti correttamente”.
 
            Queste linee di revisione che ispireranno il prossimo Piano di Azione europeo in materia di ambiente riconoscono quanto le associazioni ambientaliste hanno sempre sostenuto. Ne consegue inoltre che il Piano Rifiuti della Regione Lazio nasce già vecchio e superato, in quanto continua a prediligere impianti di incenerimento e discariche, considerandole come la panacea per la risoluzione di un problema che non esiste, o quantomeno va affrontato in maniera diversa.

Alex Zanotelli a Ciampino: Beni comuni dal globale al locale.

18/11/2011 17:30
Europe/Roma
Alex Zanotelli a Ciampino: Beni comuni dal globale al locale.
Sarà presentato il Manifesto “Ciampino Bene comune” e un libro sui movimenti popolari latinoamericani
 
Venerdì 18 novembre dalle ore 17,30 – Sala consiliare via IV Novembre - Ciampino

"Si può vivere in un luogo senza avere la percezione di appartenere ad una comunità, lasciando che sia qualcun altro a decidere per tutti e allora i beni comuni sono i primi ad essere aggrediti perchè sono indivisibili. Non ne è concepibile infatti l’uso che esclude l’altro.
Occorre rigenerare le radici della politica vera, quella che riconosce la città come un bene comune e non una merce da offrire in vendita.

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