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Anagni

FERTIRRIGAZIONE ACS DOBFAR, VERSO L'EPILOGO


COMUNICATO STAMPA
RETE PER LA TUTELA DELLA VALLE DEL SACCO
CODICI
 
“Salutiamo con favore l’ordinanza del Consiglio di Stato e attendiamo fiduciosi il giudizio di merito del TAR” – così Francesco Bearzi, coordinatore RETUVASA Frosinone e responsabile ambiente CODICI Frosinone.
“Da anni la cittadinanza mormorava l’inosservanza delle stesse prescrizioni dell’autorizzazione in possesso della multinazionale di casa madre italiana relative allo spandimento dei fanghi di depurazione ad uso agronomico (fertirrigazione).

Ricordiamo che:
  • lo scorso 7 agosto, la Provincia di Frosinone, Settore Ambiente, invertendo la rotta delle reiterate proroghe precedenti, anche a seguito delle irregolarità relative all’attività di fertirrigazione in questione riscontrate dagli enti di controllo, ha sospeso la relativa autorizzazione;
  • contro tale provvedimento provinciale, ACS Dobfar è ricorsa al TAR;
  • la Provincia di Frosinone si è costituita in giudizio;
  • con ordinanza cautelare dello scorso 18 ottobre, il TAR, sezione staccata di Latina, ha negato la sospensiva del provvedimento provinciale richiesta da ACS Dobfar;
  • ACS Dobfar è ricorsa in appello al Consiglio di Stato;
  • con ordinanza dello scorso 14 dicembre, la terza sezione del Consiglio di Stato ha respinto l’appello, sulla base degli atti pregressi e «ritenuto che, anche ai fini d’una più sollecita definizione del procedimento di AIA e per i valori ambientali implicati nella vicenda in esame, appare comunque opportuno, nel bilanciamento dei rispettivi interessi e per evitare ogni periculum in mora, che il TAR fissi, con priorità, la trattazione della causa nel merito ed approfondisca in quella sede le questioni di diritto proposte anche in appello».
Considerato che appare inverosimile che il procedimento AIA possa reintegrare l’attività di fertirrigazione richiesta da ACS Dobfar, attendiamo con fiducia il definitivo pronunciamento del TAR, ringraziando per aver potuto dimostrare l’inosservanza delle prescrizioni della defunta autorizzazione la cittadinanza attenta e vigile e gli enti di controllo, in particolare l’Arma dei Carabinieri”.
 
Anagni, 12 gennaio 2013
 

Valle del Sacco, Raccolta Indifferenziata.


Comunicato Stampa Rete per la Tutela della Valle del Sacco
 
Nuovi dati sui rifiuti: molte conferme e qualche novità
 
Il toto-rifiuti della Regione Lazio è in continuo aggiornamento, tra dichiarazioni politiche ora distratte da gravi avvenimenti, interrogazioni parlamentari, lettere inascoltate di cittadini e associazioni alle istituzioni.

Il tempo scorre. Velocemente si avvicina la chiusura della discarica di Malagrotta la cui ennesima proroga sembra essere nell’aria.

Le popolazioni coinvolte dall’impiantistica dell’industria del rifiuto giustamente insorgono, mentre le misure per la crescita sostenibile del Ministero dell’Ambiente prevedono la valorizzazione energetica dei rifiuti non riciclati, quindi l’incenerimento, senza prendere minimamente in esame la valorizzazione sanitaria e ambientale.

Non si risolverà correttamente il problema dei rifiuti se non si attueranno sin da subito politiche di riduzione a monte, riciclo e riuso. Non solo nei proclami, ma nella pratica.
Basti pensare all’inefficacia delle campagne di informazione per incentivare la raccolta differenziata (RD) porta a porta, mentre contemporaneamente si pensa di costruire nuovi impianti di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) in buona parte alimentati da progetto con rifiuti indifferenziati. E buona parte degli stessi materiali che escono dagli impianti di TMB (carta, plastica) sono destinati all’incenerimento, anziché alla filiera del riciclo e riuso.

Un importante e attendibile spunto per analizzare la situazione del ciclo dei rifiuti nella nostra Regione è offerto dall’ultimo rapporto ISPRA (2012, dati 2010).

Rifiuti: Colleferro VS Anagni e Paliano


Comunicato Stampa Rete per la Tutela della Valle del Sacco
        
Il Comune di Colleferro difende gli interessi della discarica, non dei cittadini.
             

 Mentre i cittadini della Valle del Sacco iniziano a  prepararsi alla mobilitazione generale del 6 ottobre 2012, promossa dal Coordinamento Valle del Sacco, che chiamerà a raccolta la società civile a difesa dell’intero territorio, le amministrazioni locali si dividono sul tema dei rifiuti.

Da segnalare, tra gli atti amministrativi che ci lasciano alquanto sconcertati, la delibera di Giunta Comunale di Colleferro n. 187 del 3 agosto 2012, che nomina un rappresentante legale per tutelare gli interessi in gioco, versus le relative delibere dei Consigli comunali di Paliano ed Anagni, avallanti un ricorso al Presidente della Repubblica contro il Piano Regionale Rifiuti (PRR), con particolare riferimento all’inserimento dei due Comuni nell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) di Roma.
 
Perché il Comune di Colleferro si preoccupa tanto delle istanze presentate a tutela del territorio dalle due amministrazioni limitrofe? Non dovrebbe invece prestare attenzione alle argomentazioni di elevata qualità tecnica - non solo sugli ATO - espresse dalle associazioni nazionali e locali in un altro ricorso contro il PRR, depositato al TAR?
 
Nella DGC in questione, la Giunta Comunale rinnova l’interesse a proseguire l’attività della discarica di Colle Fagiolara in funzione dell’impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) di Colleferro - da non confondere con quello di Castellaccio a Paliano - tuttora in fermo autorizzativo presso gli uffici preposti della Regione. Se l’autorizzazione giungesse oggi, l’impianto non sarebbe completato, con ogni probabilità, prima del 2014. Nel frattempo, però, consentirebbe, come una sorta di Cavallo di Troia, di continuare a riversare rifiuto tal quale, a Colle Fagiolara, contro ogni direttiva comunitaria.

Manifestazione 6 ottobre 2012, Colleferro





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Colleferro 6 ottobre 2012
 RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA VALLE !
 

Il 6 ottobre 2012 sarà l’inizio di un percorso, la prima grande tappa per riprendersi, per rinvigorire il proprio territorio. Si tratterà di un momento di mobilitazione che nasce dalla necessità di contrastare il “saccheggio“ ambientale della Valle del Sacco.

L’intera Valle attraversata da un fiume che scorre lento e porta con sé i disastri dell’inquinamento che in sessant’anni ha messo in ginocchio l’essenza di interi paesi, avvelenando la terra, i suoi prodotti e i suoi abitanti.

Il C.V.S. ( Coordinamento Valle del Sacco), organizzazione territoriale che racchiude realtà locali di ogni genere, si fa promotore di questa grande manifestazione a Colleferro, fulcro del disastro ambientale, protagonista e vittima di scelte scellerate che minano, ancora oggi, la salute di tutta la comunità della Valle del Sacco.

Il 6 ottobre, i cittadini dei diversi paesi della zona scenderanno per le strade di Colleferro per ribadire il proprio dissenso alla gestione insostenibile incentrata su un’industrializzazione fuori controllo, dai parametri di sostenibilità sia economica che ambientale.

Anagni Assemblea Pubblica 14 luglio 2012



Comunicato Stampa Coordinamento Valle del Sacco

Assemblea Pubblica ad Anagni, 14 luglio 2012
 
La Valle del Sacco si trova nuovamente minacciata da decisioni non concordate con gli abitanti del territorio. Qualcuno, in una prassi comune,  sta nuovamente muovendo i fili, questa volta per relegare i comuni di Colleferro, Paliano, Anagni al triangolo gestore di rifiuti con l’aggravante che in questo, con il nuovo Piano della Regione Lazio, la provenienza sarebbe massivamente di Roma. Un sito industriale dismesso diverrebbe il centro di lavorazione del problema della Capitale, in un contesto aggravato proprio dagli impatti delle lavorazioni incontrollate del passato. Decine di migliaia di mezzi, nel nome di un’emergenza indotta dalla lobby della monnezza, invaderebbero la nostra zona incidendo ulteriormente sulla viabilità, sullo stato della qualità dell’aria, sull’occupazione del territorio a esclusivi fini di lucro per pochi eletti. Siamo nuovamente al bivio delle scelte. Accettare passivamente che qualcuno si appropri indebitamente dei nostri diritti, oppure che la coscienza della nostra Valle martoriata, ma con spiragli di rinascita, si riappropri del proprio essere attraverso l’autodeterminazione.
L’appuntamento itinerante per chiudere il ciclo prima della programmazione di iniziative più imponenti è per l’assemblea pubblica indetta dal Coordinamento Valle del Sacco, sabato 14 luglio ad Anagni in viale Regina Margherita nei pressi dell’Hafa Caffè, dalle ore 17,30.
Partecipate, per difendere il vostro futuro.
 
 Valle del Sacco, 12.07.12

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