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Lavoro

TMB Castellaccio, si aprono le danze !




Comunicato Stampa Coordinamento Valle del Sacco

TMB Castellaccio: l’industria dei rifiuti ucciderà definitivamente la nostra Valle
 
La Valle del Sacco sta vivendo uno dei suoi momenti più difficili: fallisce l'ennesima industria, la Videocon con i suoi 1400 addetti e un passato glorioso per innovazione tecnologica, l'agricoltura, quella buona, che nonostante tutto tenta di resistere, ha seri problemi di immagine relativi alla mancanza di certezze sulla bonifica.

Ma arrivano gli avvoltoi! AMA ed ACEA occupano la storica area industriale dismessa di Castellaccio a Paliano per costruire uno degli Impianti di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) più grandi d' Italia, per quantità di rifiuto entrante.

I numeri per capacità massima dell’impianto sono 300.000 tonnellate/anno, circa 1000 tonnellate al giorno, 10.000 mezzi in più che transiteranno , 30 milioni di fatturato e poche decine di addetti.
Prendiamo atto delle dichiarazioni di alcuni esponenti politici che si sono detti contrariati dal fatto che il prefetto Sottile e il Presidente della Regione Lazio Polverini hanno dimostrato la chiara intenzione di voler costruire un impianto così grande nella provincia di Frosinone, territorio che possiede una dotazione impiantistica sufficiente al suo fabbisogno. Questo però e' il risultato del Piano Regionale, portato in approvazione qualche mese fa, ma sul cui capo pendono oramai  molti ricorsi al TAR.

Il Coordinamento Valle del Sacco sbarca a Bruxelles

Comunicato Stampa Coordinamento Valle del Sacco
 
Il giorno sette ed otto giugno 2012 si è tenuto a Bruxelles presso la sede del parlamento europeo, un seminario promosso dall'eurodeputato Niccolò Rinaldi, rivolto agli amministratori dell'Italia Centrale. Gli incontri erano  finalizzati ad informare gli amministratori degli Enti Locali riguardo la corretta gestione dei fondi strutturali europei ed i criteri con i quali impostare i progetti.
 
I lavori si sono aperti con  un escursus sulla situazione di difficoltà dovuta in primo luogo ai conflitti di competenza tra enti ma anche alla scarsa informazione che amministratori, parti sociali e cittadini hanno a riguardo di queste opportunità che l'Europa da anni offre.

Il Coordinamento Valle del Sacco (CSV) è stato loro ospite, per esporre lo stato di disagio della popolazione, e la mancanza di un serio progetto di risanamento del territorio.

All clocks were stopped



COMUNICATO STAMPA
 
Le Associazioni Gruppo Logos e Rete per la Tutela della Valle del Sacco
 
presentano
 
All clocks were stopped 
Lo scoppio del ’38 nelle cronache americane, australiane, neozelandesi ed olandesi dell’epoca 
 
Un libro curato da:
 
Andrea Lepre, Domenico Campagna,
Gabriele Conti, 
Matteo D’Arcangeli e Simone Cacciotti, 
alunni dell’Istituto Comprensivo “Leone XIII” di Carpineto Romano
 
Interverranno:  

Mario Cacciotti    
Sindaco di Colleferro
Cinzia Sandroni  
Assessore alla cultura del Comune di Colleferro
Quirino Briganti  
Sindaco di Carpineto Romano
Matteo Battisti    
Assessore alla cultura del Comune di Carpineto Romano
Marco Saccucci    
Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Leone XIII”                                          
 
 
Lunedì 4 giugno, ore 17.00
Aula Consiliare di Colleferro, Piazza Italia
 
La storia della drammatica esplosione della fabbrica di Colleferro, che nel 1938 sconvolse tutta la comunità dei Monti Lepini e della Valle del Sacco, è raccontata in questo piccolo lavoro da alcuni allievi di seconda media dell'Istituto Comprensivo "Leone XIII" di Carpineto Romano, traducendo le cronache giornalistiche in lingua inglese pubblicate sui giornali americani, australiani, neozelandesi ed olandesi, che i nostri emigrati oltreoceano poterono leggere in quei giorni, temendo per parenti o amici che lavoravano nella fabbrica.
 

Colleferro...città invisibile

01/06/2012 19:00
Europe/Roma
Le Associazioni Gruppo Logos e Rete per la Tutela della Valle del Sacco nell’ambito dell’iniziativa “Colleferro 1912-2012: cent’anni bastano?” Vi invitano a partecipare al racconto teatrale di Raabe Teatro nella suggestiva cornice dei Rifugi di Colleferro in Via Roma, il giorno 1 Giugno 2012 con due spettacoli, ingresso gratuito a offerta libera, ore 19,00 e ore 21,30.
 
Alcune delle città fantastiche (Maurilia, Moriana, Eusapia, Zaira, Pirra, ecc.) descritte da Italo Calvino nel libro “Le città invisibili” fungono da trait d’union per raccontare, in pochi tratti essenziali, la storia di Colleferro, storia di duro lavoro, dell’esplosione della fabbrica, della guerra, del sotterramento di sostanze e rifiuti tossici; la storia del fiume Sacco, veicolo incolpevole dei veleni dell’area industriale alle piantagioni, agli animali e alla popolazione di tutta la Valle; la storia dell’inquinamento, della contaminazione, della bonifica; la ricerca di un futuro diverso nel rispetto dell’uomo e della natura.



 

Colleferro..... città invisibile.




COMUNICATO STAMPA
 
COLLEFERRO 1912-2012: CENT’ANNI BASTANO?
 
Premessa
 
Nell’arco dell’anno 2012, le Associazioni Gruppo Logos e Rete per la Tutela della Valle del Sacco stanno promuovendo  una serie di iniziative dedicate al territorio e a chi lo vive: spettacoli teatrali, concerti, convegni, mostre, installazioni, seminari, contenuti web, proiezioni di film e passeggiate sulle vestigia del passato e del presente.

 Comunicato Stampa: ColleferroCittà invisibile

 
Le Associazioni Gruppo Logos e Rete per la Tutela della Valle del Sacco nell’ambito dell’iniziativa “Colleferro 1912-2012: cent’anni bastano?” Vi invitano a partecipare al racconto teatrale di Raabe Teatro nella suggestiva cornice dei Rifugi di Colleferro in Via Roma, il giorno 1 Giugno 2012 con due spettacoli, ingresso gratuito a offerta libera, ore 19,00 e ore 21,30.
 
Alcune delle città fantastiche (Maurilia, Moriana, Eusapia, Zaira, Pirra, ecc.) descritte da Italo Calvino nel libro “Le città invisibili” fungono da trait d’union per raccontare, in pochi tratti essenziali, la storia di Colleferro, storia di duro lavoro, dell’esplosione della fabbrica, della guerra, del sotterramento di sostanze e rifiuti tossici; la storia del fiume Sacco, veicolo incolpevole dei veleni dell’area industriale alle piantagioni, agli animali e alla popolazione di tutta la Valle; la storia dell’inquinamento, della contaminazione, della bonifica; la ricerca di un futuro diverso nel rispetto dell’uomo e della natura.
 
 
 

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