Home

Buone Letture



 Il futuro Bruciato
Così ci uccidono

La casta dell'acqua
 

Learn to See Like an Artist How level is https://www.levitradosageus24.com/ buy online securely brand viagra a line?

Guerra

Corriere.it - Colleferro, cent'anni di armi e munizioni.

Da il Corriere.it
Colleferro, 100 anni di armi e munizioni
I residenti dicono basta: non vogliamo altra Ilva

Nella Valle del Sacco l'industria bellica produce
e inquina da un secolo.
I cittadini chiedono un intervento per bonificare
la zona che comprende 9 comuni

di Michele Marangon

Clicca qui per l'intero articolo





 

Guerra, in occasione del 26 ottobre 2012, centenario della fondazione della BPD



 

Comunicato Stampa Rete per la Tutela della Valle del Sacco
Riflessioni di Loretta Pistilli, Associazione Culturale Gruppo Logos
In occasione del 26 ottobre 2012, centenario della fondazione della BPD.
 
In memoria di tutte le vittime della guerra

Tutte le scienze che hanno per  oggetto l'uomo, tanto quelle fisiche quanto quelle dello spirito,  hanno da sempre cercato di capire e di spiegare le cause della guerra. Ciò ha prodotto un tale florilegio di teorie  esprimenti ciascuna il proprio dogma esclusivo,  che si è finito per ammettere l'impossibilità di pronunciare sulla guerra una parola esaustiva e definitiva.
Col che s'intende affermare la dimensione costitutiva del linguaggio stesso di un discorso sempre aperto sulla guerra, sebbene continuamente ridefinito alla luce dell'accadere storico. Occorre parlare ancora e ancora, malgrado il rischio, incombente ad ogni istante, di rimanere invischiati in una coazione a ripetere parole ormai rese inadeguate e insoddisfacenti da un uso troppo spregiudicato. Occorre parlare ancora e ancora, per esprimere la nostra rivolta contro una retorica della guerra fatta di gesti plateali, che liquida in modo tanto sbrigativo il problema dell'uomo come costruttore di guerre. Una retorica delle corone di alloro e delle cerimonie pomposamente allestite a tutto vantaggio di un pensiero unico, che declina la guerra come giusta e i morti come effetti collaterali. 
Di fronte a questa violenza del pensiero dominante, il processo di neutralizzazione della menzogna realizzabile mediante un discorso altro,  non riconducibile alla cultura  ufficiale e nella quale siamo immersi, diventa indispensabile per la nascita di un nuovo paradigma, in cui soltanto si annuncia la verità fondamentale così come la sperimenta chi subisce la guerra: la certezza della morte. Nel villaggio globale, esplodono conflitti del tutto inediti rispetto al passato, conflitti di tipo etnico, religioso, economico, legittimati da un potere autoreferenziale, che spesso interviene con azioni di polizia internazionale in difesa dei "diritti umani" mai casualmente coincidenti con gli interessi del potere medesimo.
A fronte di tutto questo, il pensiero sulla guerra non può prescindere dalla dimensione dell'etica, che, coniugandosi con quella della politica, può mettere in atto un salutare processo di rinnovamento della prassi democratica, nonché di smascheramento dell'agire politico privo di tensione ideale e pago solo degli allori e delle parole altisonanti.

 
Colleferro, 26 ottobre 2012

Un fiume di cittadini lungo il fiume


Comunicato Stampa Coordinamento Valle del Sacco


La manifestazione  del 6 Ottobre 610? organizzata dal Coordinamento Valle del Sacco (CVS) ha superato le più rosee aspettative. Quasi quattromila persone hanno partecipato al corteo lungo 6 Km che partendo dalla stazione ferroviaria di Colleferro ha percorso la statale Casilina e la via Palianese per raggiungere la discarica di colle Fagiolara e fare lo stesso percorso a ritroso. Gli slogan “questa Valle non si vende, questa Valle si difende”, ”chi non ha il coraggio di ribellarsi non ha il diritto di lamentarsi” e “vogliamo lavorare senza farci avvelenare” sono stati gridati da cittadini di Colleferro, Paliano, Anagni, Sgurgola, Labico, Valmontone, Genazzano, Ceccano, Ferentino, Montelanico, Segni, Carpineto, Olevano, Bellegra, San Vito, Serrone, Piglio e molti altri provenienti anche dal resto del Lazio. Erano Presenti organizzazioni ambientaliste e politiche, movimenti, sindacati, comitati e sindaci di alcuni paesi succitati. Gli organizzatori del Coordinamento Valle del Sacco si dichiarano più che soddisfatti anche perchè le difficoltà che hanno dovuto superare sono state molteplici. Soprattutto hanno percepito un atteggiamento ostile da parte dell’amministrazione di Colleferro per comprensibili motivi di avversione all’iniziativa organizzata dal “basso”. Il dispiegamento delle forze dell’ordine è stato imponente come imponente è stata la partecipazione della popolazione: bella, pacifica, ricca di carrozzine di bambini ed anziani. La richiesta collettiva, forte e determinata degli abitante della Valle è chiara: porre fine ad un sistema di smaltimento dei rifiuti che prevede l’incenerimento e le discariche da parte di Amministrazioni inefficienti e irresponsabili.  La bonifica dei terreni contaminati è una priorità!  Il coordinamento ringrazia quanti hanno reso possibile questa straordinaria manifestazione con il loro impegno e la loro presenza nonché le testate giornalistiche e le tv che hanno voluto documentare la festosa giornata. L’impegno del CVS, della cittadinanza e degli abitanti della Valle continua con altre iniziative in cantiere, che presto verranno pubblicizzate e messe in atto.

ROMA: FLASH MOB A MONTECITORIO PER SALVARE LA VALLE DEL SACCO/ VIDEO

 


 

(AGENPARL) - Roma, 03 ott - Un Flash Mob in piazza Montecitorio per salvare la Valle del Sacco. La protesta è stata organizzata dal Coordinamento Valle del Sacco ed ha chiamato a raccolta tutti i pendolari e gli studenti della tratta regionale Cassino-Roma che ogni giorno attraversa la valle. L’obiettivo è la tutela della salute e dell'ambiente del proprio territorio.

“Chiediamo l’immediata chiusura della discarica di Colle Fagiolara che è la più grande del Lazio dopo Malagrotta - ha detto all’Agenparl Rosamaria Chimisso, la portavoce del coordinamento della Valle di Sacco - Non si può continuare a spostare il problema e nascondere la polvere sotto al tappeto”.
“Non vogliamo essere considerati cittadini di seconda classe, vogliamo avere gli stessi diritti”, aggiunge una manifestante.


Clicca qui
per l'intero articolo con video intervista.
 

VIDEOTECA VALLE DEL SACCO

Community

                                                 
                                   

         

 

Osservatorio PM10

Emissioni Valle del Sacco

Retuvasa on the web