Home

Buone Letture



 Il futuro Bruciato
Così ci uccidono

La casta dell'acqua
 

Learn to See Like an Artist How level is https://www.levitradosageus24.com/ buy online securely brand viagra a line?

Ambiente

Indagine Digos su Variante aeroportuale intermodale di Frosinone

Comunicato stampa 05.02.14
 
Apprendiamo con soddisfazione dalla stampa delle indagini in corso, da parte della Digos, relative alle potenziali speculazioni edilizie legate alla Variante aeroportuale intermodale di Frosinone.
Già il 2 agosto 2011 presentammo pubblicamente a Frosinone un Dossier sulla questione, curato dal dott. Francesco Bearzi (preceduto da una presentazione pubblica a Ferentino, il 12 luglio 2011, organizzata dal dott. Marco Maddalena). Successivamente, avanzammo più dettagliate considerazioni insieme all’associazione Codici, redatte dal dott. Bearzi con la collaborazione dell’Avv. Carmine Laurenzano, nelle Osservazioni alla Variante aeroportuale intermodale, inviate in relazione al procedimento di VAS dell’aeroporto di Frosinone, in data 1 settembre 2011, al Consorzio ASI e alla Regione Lazio, e presentate pubblicamente a Frosinone il 19 settembre 2011.
Tali documenti sono ancora pubblicamente consultabili:
http://www.retuvasa.org/no-aeroporto-ferentino-frosinone/dossier-retuvasa-codici-su-aeroporto-frosinone
http://www.retuvasa.org/no-aeroporto-ferentino-frosinone/variante-aeroportuale-intermodale-le-osservazioni-presentate-da-ret
(segue)

PROCESSO VALLE DEL SACCO, AGGIORNAMENTO UDIENZA 4 FEBBRAIO 2014





Processo Valle del Sacco, aggiornamento udienza 4 febbraio 2014
 
Ieri, 4 febbraio 2014, si è tenuta la prima udienza preliminare nel processo della Valle del Sacco, che, dopo essere pervenuto alla fase dibattimentale, è stato rimesso alla Procura per un vizio di notifica dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di uno degli indagati/imputati.
La richiesta di rinvio a giudizio è stata formulata nei confronti di tutti gli imputati e si sono costituite molte parti civili, alcune già presenti nel processo, altre, numerose, nuove.
 
Il Giudice Ilari ha rinviato il processo all'udienza del 07.03.2014, quando si pronuncerà in ordine all'ammissione o esclusione delle parti civili e in merito ad un eventuale possibile stralcio delle posizioni degli altri imputati che verrebbero rimessi alla fase dibattimentale.
 
Le associazioni Raggio Verde, Retuvasa, U.G.I., Mamme di Colleferro si augurano che il processo abbia un decorso celere, senza vizi procedurali, che lo renderebbero inutile.
 
La Valle del Sacco dovrà subire a lungo le conseguenze nefaste di comportamenti devastanti per l'ambiente e per la salute pubblica e pretende almeno giustizia.
 
 
Valle del Sacco, 5 febbraio 2014
 

SULL'ACCORDO PER RIDURRE IL NUMERO DI PRESCRIZIONI AIA NELLA PROVINCIA DI FROSINONE


COMUNICATO STAMPA 28.01.14
Per snellire la burocrazia nella provincia di Frosinone

è necessaria la riduzione del numero di prescrizioni AIA?


Si apprende dalla stampa in data 26.01.14 che è stato raggiunto un accordo tra l’Amministrazione provinciale di Frosinone e Arpa Lazio, per cui, testualmente, «da questo momento in poi i due enti si sono impegnati a rilasciare le autorizzazioni integrate ambientali senza o con un minor numero possibile di prescrizioni». Lo annuncia, in qualità di vice presidente della Commissione Sviluppo economico, Lavoro, PMI della Regione Lazio, il promotore dello stesso accordo, Mario Abbruzzese.
 
Ricordiamo che l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) è l’autorizzazione principe che certifica la compatibilità dei progetti aziendali con il rispetto dell’ambiente (e quindi della salute), utilizzando le migliori tecniche al momento disponibili. L’AIA viene rilasciata per attività a rilevante impatto ambientale, quali, tra l’altro, inceneritori, industrie chimiche, raffinerie, concerie, cartiere, macelli. Dopo la richiesta di autorizzazione, sono possibili 3 casi. 1) AIA non rilasciata dagli enti competenti. 2) AIA rilasciata. 3) AIA rilasciata con prescrizioni. Per quest’ultimo caso, le prescrizioni sono le indicazioni dell’ente preposto (Regione o Provincia) funzionali al rilascio dell’AIA in ordine a interventi necessari per perfezionare il progetto in termini ambientali. ARPA verifica l’effettivo accoglimento di tali prescrizioni. Se esse sono ottemperate, si procede al rilascio dell’AIA.

CS Retuvasa 21.01.14 - Concludere la "bonifica" di Arpa Frosinone

                                                        
Concludere la “bonifica” di Arpa Frosinone
 

Da tempo abbiamo esposto a chi di dovere e anche a mezzo stampa quanto ci risulta circa la situazione entro Arpa Frosinone dopo l’arresto dell’ex direttore di sezione Vincenzo Addimandi per i noti capi d’accusa e il relativo processo, che ormai volge al termine. Tecnici coraggiosi e di tutto rispetto hanno consentito l’emersione di quelle vicende, ma non sembra l’ente abbia veramente apprezzato il fatto. Alla dirigenza della sezione di Frosinone si sono in seguito succedute alcune rilevanti professionalità, tra cui l’attuale direttore, l’Ing. Enzo Spagnoli. L’importanza e l’onestà di chi oggi riveste tale delicato incarico si evince anche dall’ordinanza di custodia cautelare relativa all’affaire Cerroni, in cui Spagnoli risulta chiaramente l’unico dirigente di settore Arpa (all’epoca operante a Roma) veramente temuto dal principale indagato, nonché per cui si auspicava depotenziamento e allontanamento (cfr. in particolare pp. 335-337).

PROCESSO PER LA CONTAMINAZIONE DELLA VALLE DEL SACCO, IL 4 FEBBRAIO 2014 SI RIPARTE


Comunicato Stampa Retuvasa e Raggio Verde

Processo Valle del Sacco, la costituzione parte civile dei contaminati
 


Il 4 febbraio 2014 si riaprirà il processo penale  presso il Tribunale di Velletri per la contaminazione della Valle del Sacco dovuta all’interramento dei fusti tossici nell’area industriale ex Snia BPD di Colleferro, dopo due anni di udienze preliminari e l’annullamento per un cavillo giudiziario.

Ricordiamo che a seguito della migrazione di sostanze tossiche, come il Betaesaclorocicloesano (Beta-HCH)  lungo l’asse del Fiume Sacco venne avviata un’indagine epidemiologica per rilevarne la presenza nel corpo di un campione di cittadini residenti.

Nella prima fase su un campione esiguo di 246 persone, il 55% degli esaminati venne trovato positivo; nel susseguente rapporto di sorveglianza del giugno 2013 prodotto dal Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione del Lazio ed eseguito su un campione di 643 persone, si avanzavano ulteriori indicazioni sulla correlazione tra il Beta- HCH e alcuni effetti di tipo biologico.

Riportiamo un estratto dello studio.  

«In conclusione, in questa indagine, sono stati messi in evidenza livelli significativi di β–HCH in una popolazione nota per essere stata esposta a tale inquinante, prevalentemente attraverso alimenti e bevande. I dati emersi dalla sorveglianza sanitaria della popolazione presa in considerazione hanno permesso di mettere in luce alcuni effetti biologici […]. In particolare sono state osservate perturbazioni del pattern lipidico, della funzionalità renale e della steroidogenesi, interessando anche gli ormoni sessuali nel sesso femminile. É stata osservata infine una chiara associazione con alterazioni cognitive.

La possibilità che alla esposizione a β–HCH segua un danno biologico di diversi organi ed apparati è suffragata dai risultati di questo studio, anche se le conclusioni generali sono necessariamente caute nell’indicare l’esistenza di un nesso di causa ed effetto. La metodologia dello studio e i suoi risultati meriteranno sicuramente una valutazione attenta della comunità scientifica nei prossimi mesi e la materia si gioverà di un attento follow-up ambientale e clinico della popolazione già coinvolta e di altre popolazioni del comprensorio che hanno subito una esposizione alla sostanza tossica».

Oggi siamo in una nuova fase giudiziaria, il processo si riavvia ed è indispensabile far sentire la presenza territoriale attraverso la costituzione di parte civile onde evitare che lo stesso possa correre il rischio della prescrizione.

Per questo le Associazioni Rete per la Tutela della Valle del Sacco e Raggio Verde propongono un incontro territoriale a Colleferro il 22 gennaio 2014 alle ore 18,00, in Via Latina 90, circoscritto a chi è stato esaminato durante l’indagine epidemiologica e trovato positivo da Beta-HCH.

L’Avv. Vittorina Teofilatto illustrerà le modalità di costituzione parte civile nel processo e raccoglierà i mandati per la rappresentanza legale.

Per info: Alberto Valleriani – 335.65.45.313 , Vittorina Teofilatto -  338.92.13.916

 
Valle del Sacco, 20 gennaio 2014
 

VIDEOTECA VALLE DEL SACCO

Community

                                                 
                                   

         

 

Osservatorio PM10

Emissioni Valle del Sacco

Retuvasa on the web