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Alimentazione

AGGIORNAMENTO PROCESSO VALLE DEL SACCO


VALLE SACCO, CODICI, RETUVASA E UGI, "INGIUSTIZIA E’ FATTA"
 
"Dopo decine e decine di udienze, i cittadini della Valle del Sacco certo si sarebbero aspettati un finale diverso. Purtroppo la realtà supera di  gran lunga la fantasia; così, nonostante l’impegno delle associazioni, tra cui il Codici, Retuvasa e UGI, di comitati e di cittadini uniti in questa battaglia contro il disastro ambientale della Valle del Sacco, tutto il processo è da rifare".  
“La situazione poteva essere affrontata in maniera differente- commenta l’Avvocato del Codici Vittorina Teofilatto – con lo stralcio della posizione di un imputato che ha avuto un ruolo diverso nei fatti contestati”.
"La ragione dello stop è un vizio di notifica da parte della difesa. Non era presente il PM titolare dell’inchiesta ed il Giudice ha accolto l’eccezione - prosegue la nota - C’è stata, purtroppo, una generale e grave disattenzione che ha portato a questo risultato, i cittadini che le Associazioni Codici, Retuvasa e UGI rappresentano si chiedono, giustamente, se è un caso o una disattenzione voluta. Quel che è certo è che ingiustizia è fatta".
“E’inconcepibile quanto accaduto - dichiarano Alberto Valleriani e Anastasia Centofanti di Retuvasa e Ugi - vista la situazione ci riserviamo, insieme ai cittadini della Valle del Sacco, di avviare un processo civile”.
“Delusione ed amarezza, dunque, per tutti coloro che speravano che la conclusione di questo processo fosse una punizione esemplare per i colpevoli – conclude Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici - Si è verificato il contrario: dopo la decisione di ieri, a quanto pare, questo processo non troverà mai i responsabili”.

Valle del Sacco, 16 novembre 2012

Corriere.it - Colleferro, cent'anni di armi e munizioni.

Da il Corriere.it
Colleferro, 100 anni di armi e munizioni
I residenti dicono basta: non vogliamo altra Ilva

Nella Valle del Sacco l'industria bellica produce
e inquina da un secolo.
I cittadini chiedono un intervento per bonificare
la zona che comprende 9 comuni

di Michele Marangon

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Un fiume di cittadini lungo il fiume


Comunicato Stampa Coordinamento Valle del Sacco


La manifestazione  del 6 Ottobre 610? organizzata dal Coordinamento Valle del Sacco (CVS) ha superato le più rosee aspettative. Quasi quattromila persone hanno partecipato al corteo lungo 6 Km che partendo dalla stazione ferroviaria di Colleferro ha percorso la statale Casilina e la via Palianese per raggiungere la discarica di colle Fagiolara e fare lo stesso percorso a ritroso. Gli slogan “questa Valle non si vende, questa Valle si difende”, ”chi non ha il coraggio di ribellarsi non ha il diritto di lamentarsi” e “vogliamo lavorare senza farci avvelenare” sono stati gridati da cittadini di Colleferro, Paliano, Anagni, Sgurgola, Labico, Valmontone, Genazzano, Ceccano, Ferentino, Montelanico, Segni, Carpineto, Olevano, Bellegra, San Vito, Serrone, Piglio e molti altri provenienti anche dal resto del Lazio. Erano Presenti organizzazioni ambientaliste e politiche, movimenti, sindacati, comitati e sindaci di alcuni paesi succitati. Gli organizzatori del Coordinamento Valle del Sacco si dichiarano più che soddisfatti anche perchè le difficoltà che hanno dovuto superare sono state molteplici. Soprattutto hanno percepito un atteggiamento ostile da parte dell’amministrazione di Colleferro per comprensibili motivi di avversione all’iniziativa organizzata dal “basso”. Il dispiegamento delle forze dell’ordine è stato imponente come imponente è stata la partecipazione della popolazione: bella, pacifica, ricca di carrozzine di bambini ed anziani. La richiesta collettiva, forte e determinata degli abitante della Valle è chiara: porre fine ad un sistema di smaltimento dei rifiuti che prevede l’incenerimento e le discariche da parte di Amministrazioni inefficienti e irresponsabili.  La bonifica dei terreni contaminati è una priorità!  Il coordinamento ringrazia quanti hanno reso possibile questa straordinaria manifestazione con il loro impegno e la loro presenza nonché le testate giornalistiche e le tv che hanno voluto documentare la festosa giornata. L’impegno del CVS, della cittadinanza e degli abitanti della Valle continua con altre iniziative in cantiere, che presto verranno pubblicizzate e messe in atto.

ROMA: FLASH MOB A MONTECITORIO PER SALVARE LA VALLE DEL SACCO/ VIDEO

 


 

(AGENPARL) - Roma, 03 ott - Un Flash Mob in piazza Montecitorio per salvare la Valle del Sacco. La protesta è stata organizzata dal Coordinamento Valle del Sacco ed ha chiamato a raccolta tutti i pendolari e gli studenti della tratta regionale Cassino-Roma che ogni giorno attraversa la valle. L’obiettivo è la tutela della salute e dell'ambiente del proprio territorio.

“Chiediamo l’immediata chiusura della discarica di Colle Fagiolara che è la più grande del Lazio dopo Malagrotta - ha detto all’Agenparl Rosamaria Chimisso, la portavoce del coordinamento della Valle di Sacco - Non si può continuare a spostare il problema e nascondere la polvere sotto al tappeto”.
“Non vogliamo essere considerati cittadini di seconda classe, vogliamo avere gli stessi diritti”, aggiunge una manifestante.


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VIDEOTECA VALLE DEL SACCO

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