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ottobre 2012

VALLE DEL SACCO, LA COMMISSIONE PETIZIONI EUROPEA ACCOGLIE LE ISTANZE DEL COORDINAMENTO.




Comunicato Stampa Coordinamento Valle del Sacco
 
 
Tra le varie tappe del tour ispettivo per l’emergenza rifiuti nel Lazio la Commissione Petizioni del Parlamento Europeo ieri pomeriggio ha chiamato a colloquio il Coordinamento Valle del Sacco, rappresentato dal suo portavoce Rosa Maria Chimisso.
La Commissione, presieduta dall’europarlamentare Judith Merkies, ha accolto le istanze del CVS presentate con la petizione 598/2012.
I Commissari hanno ravvisato una situazione di criticità generalizzata del territorio della valle esprimendo la volontà di approfondire lo stato dell’arte sulla base della documentazione che il CVS fornirà a sostegno dello studio di valutazione sostanziale.
Qualsiasi altra impiantistica deve necessariamente tener conto della situazione ambientale già in essere, valutando tutti gli agenti inquinanti e non la singola potenziale causa di emissioni nocive – ha dichiarato il Segretario della Commissione David Lowe – prevedendo sempre un coinvolgimento della popolazione nelle scelte e rendendo edotti i residenti degli esami e degli studi sulle emissioni impattanti che interessano l’intera macro area.
In attesa della relazione finale che verrà stilata al termine dei sopralluoghi e dei colloqui con i vari 
comitati appellanti, i Commissari terranno informati i firmatari sugli sviluppi della situazione rifiuti a Roma e nel Lazio, con la disponibilità di accogliere ulteriori osservazioni sull’evolversi della gestione rifiuti.
Per il CVS l’audizione ha significato un primo traguardo, frutto delle manifestazioni di protesta e delle varie iniziative intraprese in sede europea.
“A margine dei colloqui con la Commissione, chiediamo al Prefetto Sottile di ordinare uno stralcio definitivo dei due progetti TMB di Paliano e Colleferro – dichiara Rosa Maria Chimisso – su cui continueremo a vigilare. Vogliamo rassicurazioni scritte, nero su bianco e non annunci, anche alla luce delle ultime indagini epidemiologiche, che purtroppo sempre nero su bianco sanciscono, ancora una volta,  una situazione ambientale e sanitaria della Valle del Sacco preoccupante. Come ha dichiarato la Commissaria Merkies – conclude Chimisso – per i rifiuti in Italia deve finire lo scarica barile”.
 
Coordinamento Valle del Sacco – Info 3385909983
  
Valle del Sacco, 31 ottobre ’12
 

Aprilia, 10 novembre 2012 - Conferenza a cura del Prof. Stefano Montanari - Nanopatologie da Inquinamento Ambientale

10/11/2012 16:00
10/11/2012 20:00
Europe/Roma
 
                     
        
  Rete Cittadini No Turbogas
 
Aprilia, 10 novembre 2012 - ore 16,00-20,00
 
Conferenza a cura del Prof. Stefano Montanari
      
 "Nanopatologie da Inquinamento Ambientale"
 
  Aula Magna Scuola Media Statale "Menotti Garibaldi"

Via Fermi, 34 - Aprilia

 

Coordinamento Valle del Sacco - Audizione Commissione Petizioni Parlamento Europeo - 30 ottobre 2012

 



Nota Stampa Coordinamento Valle del Sacco

 
 
Il Coordinamento Valle del Sacco verrà audito dalla Commissione per le Petizioni del Parlamento Europeo il giorno 30 ottobre 2012  riguardo alla petizione 598-2012 - RICHIESTA AUDIZIONE ED ANALISI SINTETICA DELLO STATO DEL TERRITORIO, COMPRESO TRA LE AREE INDUSTRIALI Di COLLEFERRO- PALIANO - ANAGNI nella Valle del Sacco.
L'incontro sarà presieduto dal Presidente Erminia Mazzoni (EPP), dai membri Margrete Auken (Greens/EFA) e Judith A. Merkies (S&D), Membri Accompagnatori Roberta Angelilli (EPP), Alfredo Antoniozzi (EPP), Clemente Mastella (EPP), Guido Milana (S&D), David-Maria Sassoli (S&D), Segretari David Lowe e Giorgio Mussa.
Per il Coordinamento Valle del Sacco Rosa Maria Chimisso che esporrà i temi della petizione in merito alla situazione ambientale e sanitaria della Valle del Sacco con particolare riferimento alle dinamiche del ciclo dei rifiuti che interessano il nostro territorio.
Sarà nostra premura comunicare con sollecitudine le valutazioni della Commissione Europea.
 
Per ulteriori info: 3385909983
 

Corriere.it - Colleferro, cent'anni di armi e munizioni.

Da il Corriere.it
Colleferro, 100 anni di armi e munizioni
I residenti dicono basta: non vogliamo altra Ilva

Nella Valle del Sacco l'industria bellica produce
e inquina da un secolo.
I cittadini chiedono un intervento per bonificare
la zona che comprende 9 comuni

di Michele Marangon

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Guerra, in occasione del 26 ottobre 2012, centenario della fondazione della BPD



 

Comunicato Stampa Rete per la Tutela della Valle del Sacco
Riflessioni di Loretta Pistilli, Associazione Culturale Gruppo Logos
In occasione del 26 ottobre 2012, centenario della fondazione della BPD.
 
In memoria di tutte le vittime della guerra

Tutte le scienze che hanno per  oggetto l'uomo, tanto quelle fisiche quanto quelle dello spirito,  hanno da sempre cercato di capire e di spiegare le cause della guerra. Ciò ha prodotto un tale florilegio di teorie  esprimenti ciascuna il proprio dogma esclusivo,  che si è finito per ammettere l'impossibilità di pronunciare sulla guerra una parola esaustiva e definitiva.
Col che s'intende affermare la dimensione costitutiva del linguaggio stesso di un discorso sempre aperto sulla guerra, sebbene continuamente ridefinito alla luce dell'accadere storico. Occorre parlare ancora e ancora, malgrado il rischio, incombente ad ogni istante, di rimanere invischiati in una coazione a ripetere parole ormai rese inadeguate e insoddisfacenti da un uso troppo spregiudicato. Occorre parlare ancora e ancora, per esprimere la nostra rivolta contro una retorica della guerra fatta di gesti plateali, che liquida in modo tanto sbrigativo il problema dell'uomo come costruttore di guerre. Una retorica delle corone di alloro e delle cerimonie pomposamente allestite a tutto vantaggio di un pensiero unico, che declina la guerra come giusta e i morti come effetti collaterali. 
Di fronte a questa violenza del pensiero dominante, il processo di neutralizzazione della menzogna realizzabile mediante un discorso altro,  non riconducibile alla cultura  ufficiale e nella quale siamo immersi, diventa indispensabile per la nascita di un nuovo paradigma, in cui soltanto si annuncia la verità fondamentale così come la sperimenta chi subisce la guerra: la certezza della morte. Nel villaggio globale, esplodono conflitti del tutto inediti rispetto al passato, conflitti di tipo etnico, religioso, economico, legittimati da un potere autoreferenziale, che spesso interviene con azioni di polizia internazionale in difesa dei "diritti umani" mai casualmente coincidenti con gli interessi del potere medesimo.
A fronte di tutto questo, il pensiero sulla guerra non può prescindere dalla dimensione dell'etica, che, coniugandosi con quella della politica, può mettere in atto un salutare processo di rinnovamento della prassi democratica, nonché di smascheramento dell'agire politico privo di tensione ideale e pago solo degli allori e delle parole altisonanti.

 
Colleferro, 26 ottobre 2012

Un fiume di cittadini lungo il fiume


Comunicato Stampa Coordinamento Valle del Sacco


La manifestazione  del 6 Ottobre 610? organizzata dal Coordinamento Valle del Sacco (CVS) ha superato le più rosee aspettative. Quasi quattromila persone hanno partecipato al corteo lungo 6 Km che partendo dalla stazione ferroviaria di Colleferro ha percorso la statale Casilina e la via Palianese per raggiungere la discarica di colle Fagiolara e fare lo stesso percorso a ritroso. Gli slogan “questa Valle non si vende, questa Valle si difende”, ”chi non ha il coraggio di ribellarsi non ha il diritto di lamentarsi” e “vogliamo lavorare senza farci avvelenare” sono stati gridati da cittadini di Colleferro, Paliano, Anagni, Sgurgola, Labico, Valmontone, Genazzano, Ceccano, Ferentino, Montelanico, Segni, Carpineto, Olevano, Bellegra, San Vito, Serrone, Piglio e molti altri provenienti anche dal resto del Lazio. Erano Presenti organizzazioni ambientaliste e politiche, movimenti, sindacati, comitati e sindaci di alcuni paesi succitati. Gli organizzatori del Coordinamento Valle del Sacco si dichiarano più che soddisfatti anche perchè le difficoltà che hanno dovuto superare sono state molteplici. Soprattutto hanno percepito un atteggiamento ostile da parte dell’amministrazione di Colleferro per comprensibili motivi di avversione all’iniziativa organizzata dal “basso”. Il dispiegamento delle forze dell’ordine è stato imponente come imponente è stata la partecipazione della popolazione: bella, pacifica, ricca di carrozzine di bambini ed anziani. La richiesta collettiva, forte e determinata degli abitante della Valle è chiara: porre fine ad un sistema di smaltimento dei rifiuti che prevede l’incenerimento e le discariche da parte di Amministrazioni inefficienti e irresponsabili.  La bonifica dei terreni contaminati è una priorità!  Il coordinamento ringrazia quanti hanno reso possibile questa straordinaria manifestazione con il loro impegno e la loro presenza nonché le testate giornalistiche e le tv che hanno voluto documentare la festosa giornata. L’impegno del CVS, della cittadinanza e degli abitanti della Valle continua con altre iniziative in cantiere, che presto verranno pubblicizzate e messe in atto.

Colleferro, Studio Epidemiologico ERAS su inceneritori e discariche


Comunicato Stampa Rete per la Tutela della Valle del Sacco
 
Inceneritori e discariche, il male è nell’aria.
  

Il 31 luglio 2012 è stato terminato il “Rapporto Epidemiologia Rifiuti Ambiente Salute nel Lazio - ERAS Lazio, Valutazione epidemiologica dello stato di salute della popolazione esposta a processi di raccolta, trasformazione e smaltimento dei rifiuti urbani nella regione Lazio”. La pubblicazione è avvenuta nei giorni scorsi.
Si tratta di un programma di epidemiologia ambientale coordinato dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale in collaborazione con l’Agenzia regionale di Protezione Ambientale (ARPA) del Lazio.
 
ERAS è un programma nato per capire se esiste o meno un nesso causale tra presenza di impianti utilizzati nel ciclo dei rifiuti (discariche, inceneritori) e lo stato di salute della popolazione che vive in prossimità di questi impianti (più precisamente entro un raggio di 5 Km).
Il rapporto è ampio, articolato e complesso, e sarà oggetto di un approfondito studio da parte di RETUVASA, ma ci è sembrato doveroso, in prima battuta, riferire ai cittadini della Valle del Sacco le conclusioni cui è giunto.

ROMA: FLASH MOB A MONTECITORIO PER SALVARE LA VALLE DEL SACCO/ VIDEO

 


 

(AGENPARL) - Roma, 03 ott - Un Flash Mob in piazza Montecitorio per salvare la Valle del Sacco. La protesta è stata organizzata dal Coordinamento Valle del Sacco ed ha chiamato a raccolta tutti i pendolari e gli studenti della tratta regionale Cassino-Roma che ogni giorno attraversa la valle. L’obiettivo è la tutela della salute e dell'ambiente del proprio territorio.

“Chiediamo l’immediata chiusura della discarica di Colle Fagiolara che è la più grande del Lazio dopo Malagrotta - ha detto all’Agenparl Rosamaria Chimisso, la portavoce del coordinamento della Valle di Sacco - Non si può continuare a spostare il problema e nascondere la polvere sotto al tappeto”.
“Non vogliamo essere considerati cittadini di seconda classe, vogliamo avere gli stessi diritti”, aggiunge una manifestante.


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VIDEOTECA VALLE DEL SACCO

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