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Buone Letture



 Il futuro Bruciato
Così ci uccidono

La casta dell'acqua
 

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settembre 2012

Valle del Sacco, Raccolta Indifferenziata.


Comunicato Stampa Rete per la Tutela della Valle del Sacco
 
Nuovi dati sui rifiuti: molte conferme e qualche novità
 
Il toto-rifiuti della Regione Lazio è in continuo aggiornamento, tra dichiarazioni politiche ora distratte da gravi avvenimenti, interrogazioni parlamentari, lettere inascoltate di cittadini e associazioni alle istituzioni.

Il tempo scorre. Velocemente si avvicina la chiusura della discarica di Malagrotta la cui ennesima proroga sembra essere nell’aria.

Le popolazioni coinvolte dall’impiantistica dell’industria del rifiuto giustamente insorgono, mentre le misure per la crescita sostenibile del Ministero dell’Ambiente prevedono la valorizzazione energetica dei rifiuti non riciclati, quindi l’incenerimento, senza prendere minimamente in esame la valorizzazione sanitaria e ambientale.

Non si risolverà correttamente il problema dei rifiuti se non si attueranno sin da subito politiche di riduzione a monte, riciclo e riuso. Non solo nei proclami, ma nella pratica.
Basti pensare all’inefficacia delle campagne di informazione per incentivare la raccolta differenziata (RD) porta a porta, mentre contemporaneamente si pensa di costruire nuovi impianti di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) in buona parte alimentati da progetto con rifiuti indifferenziati. E buona parte degli stessi materiali che escono dagli impianti di TMB (carta, plastica) sono destinati all’incenerimento, anziché alla filiera del riciclo e riuso.

Un importante e attendibile spunto per analizzare la situazione del ciclo dei rifiuti nella nostra Regione è offerto dall’ultimo rapporto ISPRA (2012, dati 2010).

Colleferro, acqua a singhiozzo.


Comunicato Stampa Rete per la Tutela della Valle del Sacco
  
Puntualmente con la fine dell’estate arrivano i guai per l'acquedotto gestito da G6Retegas: da martedì scorso 11 settembre  in moltissime case di Colleferro l'acqua arriva  a singhiozzo o per nulla per delle ore.
Da informazioni telefoniche ottenute dall'Ufficio Tecnico del comune, il disservizio è stato causato dalla rottura della pompa del pozzo 5bis. Ciò ha determinato un abbassamento di pressione che ha generato la mancanza di acqua soprattutto nelle zone alte della città.
 
Nelle case, oltre al problema della mancanza di acqua, si rilevano anche ingenti quantità di terriccio e sabbia quando l'acqua torna ad uscire dal rubinetto, evento che spesso provoca il blocco delle caldaie e la rottura di lavatrici e lavastoviglie. Un altro segnale della fatiscenza del nostro acquedotto.
 
Al di là della gravità del fatto in sé, la cosa che ci lascia sempre più interdetti è l'assoluta mancanza di informazione alla cittadinanza sia da parte dell'amministrazione che del gestore: nessun manifesto né nota sul sito del comune. Ne tantomeno forniture di acqua con autobotti per sopperire ai disagi generati.
Solo i telefoni dell'Ufficio Tecnico comunale e della Polizia Municipale in ebollizione per la valanga di richiesta di spiegazioni da parte di cittadini esasperati.
 
Abbiamo ricevuto la conferma che il guasto sarà riparato in emergenza a breve ma che per un lavoro definitivo occorreranno ancora dei giorni, si spera entro la fine della settimana.
 
E per l'ennesima volta non riusciamo a capire  perché  i cittadini di Colleferro debbano pagare un gestore che si dimostra sollecito solo nella riscossione delle bollette e che non affronta la benché minima spesa di manutenzione per l'acquedotto che gestisce.
 
Colleferro, 19 settembre 2012

 
Ufficio Stampa Retuvasa
 

Colleferro, proiezione film Sporchi da Morire, 21 settembre 2012



Cent’anni bastano?
 Centenario della fondazione dell’industria bellica a Colleferro

 
COMUNICATO STAMPA
 
Le associazioni Rete per la Tutela della Valle del Sacco e Gruppo Logos, nella serie di iniziative sul centenario della fondazione dell’industria bellica di Colleferro, presentano la proiezione del film “Sporchi da Morire”, regia di Marco Carlucci.
 
Il film nasce da alcune domande: è vero che gli inceneritori fanno male? Perché in Italia si continuano a costruire questi impianti mentre nel resto del mondo si stanno smantellando? Quali sono i rischi concreti per la salute? Quali sono i danni provocati dalle nano-particelle emesse dagli inceneritori? Quali sono le possibili alternative? Con queste domande in testa, comincia la ricerca di Carlo A. Martigli, scrittore e giornalista impegnato da sempre in inchieste scottanti. Il film documenta le sue ricerche su internet che come in un romanzo, improvvisamente diventano reali: interviste, filmati, esclusivi reportage in giro per il mondo, tra l'Italia, gli Stati Uniti, la Francia, l'Inghilterra e l'Austria che faranno riflettere su un problema indicato da molti esperti come "invisibile inquinamento del nuovo millennio", che riguarderà i nostri figli e le future generazioni.
 
L’invito a partecipare è per 21 settembre 2012, Sala Ludus, (retro Chiesa S. Barbara) via Leonardo Da Vinci, Colleferro, Roma, ore 17.30, ingresso libero.
 
Seguirà un dibattito sul tema scottante delle gestione dei rifiuti, che vede il nostro territorio interessato in modo invasivo, insieme al regista del film Marco Carlucci.
 
Contatti: Colleferro 1912-2012: cent’anni bastano? 

gruppo.logos@tiscali.it - tel. 320.11.09.297
retuvasa@gmail.com    - tel. 335.65.45.313

http://www.facebook.com/colleferrocentenario.centannibastano

Contatti stampa: Gruppo Logos: 328 3893642 Rete per la Tutela della Valle del Sacco:  tel. 335 6545313

 


Visualizzazione ingrandita della mappa
 

Colleferro, Invito Manifestazione 610?

 
 

 


 

Spot sei uno zero from Labico on Video on Vimeo.


Sarà il 6 Ottobre.
 
Le associazioni hanno scelto il 6 Ottobre.
Le parti sociali hanno scelto il 6 Ottobre.
I singoli cittadini hanno scelto il 6 Ottobre.
 
Il Coordinamento della Valle del Sacco, che ciascuna realtà riunisce, ha scelto il 6 Ottobre.
 
Ha scelto il 6 Ottobre per non dimenticare i quattro inceneritori.
Ha scelto il 6 Ottobre per non dimenticare la discarica di Colle Fagiolara.
Ha scelto il 6 Ottobre per non dimenticare i fusti tossici interrati.
Ha scelto il 6 Ottobre per non dimenticare i capi di bestiame abbattuti, le fattorie distrutte e gli agricoltori rovinati.
Ha scelto il 6 Ottobre per non dimenticare che l’aria, l’acqua e la terra sono stati compromessi.
 
Ha scelto il 6 Ottobre per non dimenticare il significato della parola dignità.
 
La dignità di un territorio seviziato, stuprato ed abbandonato a sé stesso.
La dignità di quel 55%  di contaminati a vita da Beta-HCH, su un campione di 256 persone.
La dignità dei malati dei tumore, di leucemia, di chi lotta per la vita e di chi invece la battaglia per la vita l'ha già persa.
 
Ha scelto il 6 Ottobre per ribadire la sacralità del diritto alla salute.
Ha scelto il 6 Ottobre per ribadire la sacralità del diritto al futuro.
 
Se hai a cuore tutto questo, il 6 Ottobre scendi in strada al nostro fianco, manifesta.
 
Manifesta, per urlare il tuo NO al piano regionale rifiuti della giunta Polverini.
Manifesta, per urlare il tuo NO agli snaturati progetti di impianti TMB a Castellaccio (Paliano) e Colleferro.
Manifesta, per una vera raccolta differenziata, porta a porta.
Manifesta, per una gestione che valorizzi il rifiuto, quale materia prima secondaria, anziché promuoverne l'eliminazione per incenerimento.
Manifesta, per un futuro a rifiuti zero.
Manifesta, per rivendicare il tuo ruolo da protagonista.
Manifesta, per non dover manifestare più.
 
Il 6 Ottobre, scendi in strada.
Il 6 Ottobre grida al mondo che non SEI UNO ZERO!
 
6 OTTOBRE 2012
(Colleferro - Piazzale dello Scalo - di fronte Stazione Ferroviaria)
ORE 14.30
 

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