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La Regione Lazio acquista La Selva di Paliano

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Lo avevamo anticipato ieri in forma ufficiosa nella nostra rassegna stampa, ma ora...

E' UFFICIALE: LA SELVA DI PALIANO E' DELLA REGIONE LAZIO
Il Messaggero Fr 13.01.11 pp.29-30 - di Annalisa Maggi
(alcune ombre però: leggi anche le altre notizie nella sezione rassegna stampa)

Per La Selva di Paliano l’incubo delle vendite all’asta è finito, la Regione Lazio è il nuovo proprietario dell’area del parco naturale. 4, 3 milioni di euro è l’offerta con la quale ieri mattina la Regione Lazio ha partecipato all’asta di sei lotti, nei quali è stata divisa la proprietà di Antonello Ruffo di Calabria, corrispondenti alla zona centrale dell’ex Parco Uccelli, agli immobili adibiti ad uffici e ad abitazione, ai due ristoranti a ridosso della strada Palianese Sud e al caratteristico ristorante ‘Il Laghetto’ situato al centro del più grande degli specchi d’acqua artificiali ricavati all’interno dell’area naturalistica. Sui restanti lotti ricompresi nel perimetro de La Selva pare sia stato già raggiunto un accordo con le banche per riscattare i 450 ettari di terreno e gli edifici appartenuti a diverse società facenti riferimento al principe Ruffo e alla sua famiglia. Non ci dovrebbero essere problemi nemmeno per entrare in possesso di tre lotti acquistati qualche mese fa da un privato. Il disegno è quello di dichiarare l’area de La Selva Monumento Naturale della Regione Lazio al termine del procedimento amministrativo avviato il 2 dicembre contestualmente all’annuncio della giunta Polverini di acquisire l’intera area ricadente nel territorio del comune di Paliano. Dalle parole ai fatti. Ecco, dunque, che quella che si è svolta ieri mattina presso il tribunale di Frosinone è stata l’ultima delle aste giudiziarie che venivano battute da diversi anni per tutelare gli interessi dei creditori dell’ex proprietario, Antonello Ruffo di Calabria, che negli anni ’70 riuscì a trasformare la propria tenuta in una delle attrazioni naturalistiche più conosciute del centro Italia. Gnu, struzzi, fenicotteri e la bellezza della natura incontaminata fecero la fortuna de La Selva che è stata visitata da milioni di persone. Il tracollo iniziò a manifestarsi i primi anni dell’ultimo decennio quando gli animali esotici pian piano iniziarono a scomparire a causa soprattutto delle azioni di bracconaggio ma non solo; le banche avviarono un’azione di recupero dei crediti che portò a mettere sotto sequestro preventivo l’intera tenuta, compresi gli immobili e i ristoranti, venne divisa in oltre trenta lotti. Tre anni fa la Regione iniziò a manifestare interesse su La Selva arrivando ad affittarne una parte mentre il comune di Paliano aveva dato vita alla Società di Trasformazione Urbana criticata per il rischio di cementificazione del polmone verde. Fino all’unità di intenti consolidata tra l’attuale giunta regionale e l’amministrazione comunale guidata da Maurizio Sturvi

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